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venerdì, 03 luglio 2009
SergioLeone
Torna la rassegna estiva ‘Sotto le stelle del cinema’ e lo fa con un menu che offre un Sergio Leone restaurato, gli attori amati da Marcello Mastroianni, i cinquant’anni della Nouvelle Vague e un omaggio al centenario del Bologna.

Da domani al 29 luglio partono le affollatissime proiezioni gratuite nel maxischermo allestito in piazza Maggiore a Bologna. Un programma ricco e vario che, a causa dei tagli di bilancio, e’ stato salvato dall’amministrazione e dalla Cineteca (che lo ha curato) solo in extremis nella scorsa primavera. Decisivi i contributi di Regione, Fondazione Carisbo e alcuni sponsor che hanno messo insieme i 250.000 euro necessari a sostenere la rassegna.

Clou dell’edizione 2009 sara’ l’omaggio a Sergio Leone, a ottant’anni dalla nascita e a venti della morte del piu’ grande regista western (ma non solo) italiano. Quattro i suoi film in programma, tra il 7 e l’11 luglio: ‘Per un pugno di dollari’, ‘C’era una volta il west’, ‘Giu’ la testa’ e, infine, la copia personale della famiglia Leone di ‘C’era una volta in America’.

Ma ‘sotto le stelle’ ci sara’ modo di ricordare anche Marcello Mastroianni attraverso alcuni film dei suoi attori preferiti (dal 14 al 17): Vittorio De Sica in ‘I gioielli di Madame De...’ di Max Ophuls, Henry Fonda in ‘Sfida infernale’ di John Ford, Jean Gabin in ‘Il bandito della casbah’ di Julien Duvivier e l’immancabile Orson Welles di ‘Quarto potere’.

Per celebrare il centenario del nobel a Guglielmo Marconi, la Cineteca ha scelto un poker di pellicole ‘’impossibili senza l’opera di questo grande inventore’’: apre il 18 ‘Lavorare con lentezza’, seguito da ‘E.T.’, ‘La conversazione’ di Coppola e ‘Radio Days’ di Woody Allen. Ultimo ciclo tematico quello dedicato ai cinquant’anni della Nouvelle Vague (dal 23 al 28).

In scena grandi classici come ‘Hiroshima, mon amour’, ‘I quattrocento colpi’, ‘Fino all’ultimo respiro’, ‘Ascensore per il patibolo’, ‘Lo spione’ di Melville e ‘Questa e’ la mia vita’,. Cinque le serate speciali: quella di apertura dedicata a Slow Food con la proiezione di ‘Food Inc.’, il regista Fatih Akin che presentera’ la sua ‘Sposa turca’ il 10, l’omaggio ai 100 anni del Bologna con Giorgio Comaschi il 13, la ‘serata lunare’ per i 40 anni dello sbarco sulla luna il 20 e ‘Gomorra’ a chiudere la rassegna il 29.

(ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com, 03/06/09)

Sergio Leone (Wikipedia)

postato da: corsaroazzurro alle ore 14:21 | Link | commenti
categoria:cinema, orson welles, sergio leone, marcello mastroianni, vittorio de sica
mercoledì, 29 aprile 2009
musica_per_immagini_3La Casa del Cinema a Villa Borghese ricordera' il grande regista Sergio Leone con un doppio appuntamento. Domani 20.o anniversario della sua scomparsa nell'anno nel quale ricorrono anche gli 80 anni dalla sua nascita, avra' inizio il primo importante tributo al regista con un incontro alle 17.30, condotto da Italo Moscati, con la presenza - insieme alla famiglia Leone - dell'Assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma Umberto Croppi, di Ennio Morricone, Barbara Scaramucci, direttrice di Rai Teche, e Gianni Mina'. L'omaggio a Leone sara' introdotto alle 15.30 dal documentario C'era una volta il sogno americano di Sandro Lai e Daniela Piccioni, seguito da Sergio Leone: c'era una volta il cinema di Gianni Mina'. Si proseguira' alle ore 18.30 con una serie di contributi audiovisivi tra i quali, in anteprima assoluta, lo Speciale: Verdone racconta Leone prodotto da Sky Cinema, in onda il 3 maggio e che fa parte di una ricca programmazione della rete dedicata alla figura del grande regista. Nei giorni successivi, dal 1° al 3 maggio, verra' presentata la rassegna completa dei 7 film di Sergio Leone e il primo film da lui prodotto per Carlo Verdone, Un sacco bello. Durante la stagione estiva nel suo Teatro all'aperto la Casa del Cinema, da lunedi' 27 luglio a giovedi' 3 settembre 2009, rendera' omaggio a Ennio Morricone con la presentazione di 25 film musicati dal grande compositore. L'evento si aprira' il 27 luglio con la proiezione, fino al 3 agosto, dei 6 film diretti da Leone e musicati da Morricone, a testimonianza dell'importante sodalizio artistico tra due grandi figure del cinema italiano.

(www.adnkronos.com. 29/04/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 20:34 | Link | commenti
categoria:italia, america, cinema, roma, oscar, hollywood, ennio morricone, sergio leone, carlo verdone
martedì, 28 aprile 2009
SergioLeoneVent'anni fa moriva Sergio Leone, ucciso da un attacco di cuore mentre preparava un film sull'assedio di Leningrado nella Seconda Guerra Mondiale. Tema inusuale per lui, che ha legato il suo nome al genere degli "spaghetti-western", ma fino a un certo punto, perche' in fondo quella storia d'amore tra un giornalista americano e una ragazza russa, con un certo profumo di "Reds", aveva tutte le caratteristiche del suo cinema: l'avventura, l'epopea storica, gli spazi infiniti e i ritmi sospesi. Del resto per lui il cinema era favole per adulti. Non a caso i titoli di due delle sue opere principali iniziano con il classico "C'era una volta". Il West e l'America: i suoi grandi amori. In questo riconoscimento della funzione modestamente catartica e piacevolmente didascalico-allegorica del cinema seguiva il modello di molti dei suoi maestri ideali: John Ford, Alfred Hitchcock, Federico Fellini, Vittorio De Sica, lo stesso Steven Spielberg, e Charlie Chaplin sopra tutti. Al cinema Leone, nato nel '29, giunse prestissimo. Il padre, Vincenzo, fu regista del cinema muto e, con il nome di Roberto Roberti, giro' quasi tutti i film di Francesca Bertini (anche la madre, Bice Valerian, era attrice). Lui imparo' ai tempi del genere "Peplum" (i film sugli antichi romani e sulla mitologia greca) le arti della sceneggiatura e della fotografia. Divenne presto capace di risvegliare nel cuore degli spettatori il senso mitico del grande cinema. Senz'ombra di presunzione intellettuale, intendeva la regia come un mestiere, non solo ma anche un mestiere. Nella sua biografia otto film (sorprendentemente pochi, eppure sufficienti a farne un autore famoso in tutto il mondo).
18465506Nel suo stile una lunga serie di peculiarita': amava i movimenti di macchina e prediligeva i tempi amplificati. Non a caso il suo cinema e' stato definito barocco. Piuttosto era iperrealismo discreto. Di certo non voleva essere solo il padre dello spaghetti-western. Questa etichetta gli e' stata attribuita tardi, assieme ai tardivi riconoscimenti e pentimenti di una critica che, all'inizio, lo aveva maltrattato. Del western all'italiana, Leone e' stato semmai il Pigmalione, quello che lo ha fatto crescere, che ne ha rivelato le possibilita' e le ragioni segrete.La possibilita' di sfruttare l'amore popolare per un genere popolare e amato sulla via del tramonto, di divertirsi con i generi, di riempire il western con la suspence del poliziesco, di nutrirlo di umori e di allusioni al reale, di giocare con le metafore per costruire delle strutture esemplari di fiaba moderna. E la ragione segreta come ci confermera' la storia cinematografica di Leone, che consiste nell' amore per l'America, per la sua cultura, per il suo epos, come e' stato sognato e guardato da lontano da una intera generazione di italiani. Quando parlano dei loro debiti nei confronti del cinema italiano molti nuovi registi, e non solo americani, che si chiamino Coen o Tarantino (ma anche Coppola, Lucas e Spielberg) dopo il doveroso omaggio a Fellini quasi sempre fanno il nome di Sergio Leone. Scorsese ha dichiarato di aver visto 150 volte "C'era una volta il West".
onceuponatimeinthewestChe Leone sia stato un anticipatore non c'e' dubbio, che sia stato il primo regista postmoderno non lo si scopre ora ma lo ha affermato anche uno del ramo come Jean Baudrillard. Ma il cinema di Leone e' stato anticipatore non solo di stili ma anche di rapporti col pubblico e strategie commerciali: dopo "Per qualche dollaro in piu'" il suo produttore Alberto Grimaldi procede con un'operazione inedita nel cinema italiano, un sondaggio demoscopico per capire se il western interessa ancora: l'80% degli intervistati risponde di si' e il budget di "Il buono il brutto il cattivo viene triplicato". Nasce soci' l'indagine demoscopica di mercato applicata al box office. Risultato: il secondo western dura 30 minuti piu' del primo, il terzo e' gia' di tre ore. "C'era una volta il west" dura un po' meno (salvo scoprire dieci anni dopo la morte di Leone una quarantina di minuti "scomparsi"). E forse l' ultimo progetto su Leningrado rimase vittima anche della sua ampiezza.

(www.agi.it, 28/04/09)

Ci manchi inimitabile maestro...

lunedì, 05 maggio 2008
Alla biblioteca Calvino i grandi film della storia del cinema


Monicelli I soliti ignotiCastiglione della Pescaia: Novità in biblioteca per gli amanti del cinema: chi avesse perso alcuni film che hanno fatto la storia della settima arte, da oggi potrà facilmente rimediare.
Sono infatti arrivati i primi 400 titoli “introvabili” alla biblioteca “Italo Calvino” che si potranno prendere in prestito proprio come i libri, solo con una piccola limitazione sui tempi.I dvd, è questo il supporto su cui potranno essere visionati, potranno essere infatti trattenuti per il prestito solo per una settimana (anziché le due per i libri) e solo per un documento alla volta. Il prestito inoltre non è rinnovabile. E’ possibile la prenotazione del materiale con le stesse modalità delle opere bibliografiche.
Nei titoli disponibili per adesso (ma in arrivo ce ne sono già almeno altrettanti) c’è già molto più di quello che gli appassionati potrebbero sperare: da Chaplin a Bertolucci, da Kubrik a Sergio Leone, da Coppola Ridley Scott, da Fellini a Monicelli, Scola, Risi. Dall’espressionismo di Fritz Lang al surrealismo di Bunuel. E non manca anche una selezione di cartoni animati: Disney, Bozzetto, Tim Burton. Si potranno rivedere i classici del neorealismo italiano così come i grandi film americani ed europei.
“Una nuova opportunità che accresce il valore della biblioteca rendendola sempre più punto di riferimento culturale per il territorio” – afferma l’assessore alla Cultura Sandra Mainetti.
“Non abbiamo fatto in tempo a comunicare la notizia che già erano iniziati prestiti. Siamo contenti perché la biblioteca è un luogo in cui ciascuno può far fiorire i suoi interessi e le sue passioni. Questa struttura esprime sempre più le sue potenzialità di aggregazione sia per gli adulti che per i ragazzi” – ha detto Patrizia Guidi, direttrice della biblioteca.

(www.maremmanews.tv, 5 maggio 2008)
postato da: corsaroazzurro alle ore 22:53 | Link | commenti
categoria:cinema, commedia, dvd , federico fellini, sergio leone, mario monicelli, dino risi, ettore scola