Come si conviene alla 01, casa di distribuzione di Rai Cinema, le uscite di settembre puntano sulla produzione nostrana, creando un immaginario ponte fra passato e presente. Così, nell’ormai rodata collana dedicata agli “Italiani da culto – I grandi maestri del cinema”, escono ben quattro titoli finora inediti in home video firmati da Dino Risi – L’ombrellone, Telefoni bianchi, Vedo nudo e Nonna Sabella – nonché un classico di Ettore Scola, quel La terrazza che così efficacemente ha descritto i salotti del potere, popolati da sedicenti intellettuali e da politici in cerca di alleanze strategiche (e quanto poco è cambiato dal 1980, l’anno di uscita del film).
Il paragone con le uscite italiane recenti, ora distribuite in dvd dalla 01, è a volte schiacciante e a volte lusinghiero: se il modesto Giulia non esce la sera di Giuseppe Piccioni fa rimpiangere l’acuta ironia e il senso della messinscena cinematografica di Risi e Scola, Fortàpasc di Marco Risi segna un ritorno del regista de Il muro di gomma a quell’impegno civile che è la sua cifra più genuina, e che lo rende (magari in sedicesimo) erede dei Rosi e dei Petri: la storia tragicamente prevedibile del precario ante litteram Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra per la sua ostinazione a fare correttamente il mestiere di cronista, è semplice, per dirla con Sciascia, ed è raccontata in modo volutamente elementare, con quel candore che ha segnato la condanna dell’eroe per caso che ne è stato il protagonista. Infine un gioiellino del cinema italiano recente, quel Questione di cuore di Francesca Archibugi che dimostra come esistano ancora bravi attori – Antonio Albanese e Kim Rossi Stuart – e sceneggiatori in grado di fare il loro mestiere – Umberto Contarello, autore della storia, dichiaratamente autobiografica, sulla quale è basato il film.
Paola Casella
(www.europaquotidiano.it, 12/09/09)
Il paragone con le uscite italiane recenti, ora distribuite in dvd dalla 01, è a volte schiacciante e a volte lusinghiero: se il modesto Giulia non esce la sera di Giuseppe Piccioni fa rimpiangere l’acuta ironia e il senso della messinscena cinematografica di Risi e Scola, Fortàpasc di Marco Risi segna un ritorno del regista de Il muro di gomma a quell’impegno civile che è la sua cifra più genuina, e che lo rende (magari in sedicesimo) erede dei Rosi e dei Petri: la storia tragicamente prevedibile del precario ante litteram Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra per la sua ostinazione a fare correttamente il mestiere di cronista, è semplice, per dirla con Sciascia, ed è raccontata in modo volutamente elementare, con quel candore che ha segnato la condanna dell’eroe per caso che ne è stato il protagonista. Infine un gioiellino del cinema italiano recente, quel Questione di cuore di Francesca Archibugi che dimostra come esistano ancora bravi attori – Antonio Albanese e Kim Rossi Stuart – e sceneggiatori in grado di fare il loro mestiere – Umberto Contarello, autore della storia, dichiaratamente autobiografica, sulla quale è basato il film.
Paola Casella
(www.europaquotidiano.it, 12/09/09)




