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George Cukor (SELVAGGIO E' IL VENTO)
Vittorio De sica (TERESA VENERDI')
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Alfredo Giannetti (1943: UN INCONTRO, LA SCIANTOSA, L'AUTOMOBILE, CORREVA L'ANNO DI GRAZIA 1870)
Nanni Loy (MADE IN ITALY)
Sidney Lumet (PELLE DI SERPENTE)
Daniel Mann (LA ROSA TATUATA)
Mario Mattoli (ASSUNTA SPINA)
Mario Monicelli (RISATE DI GIOIA)
PierPaolo Pasolini (MAMMA ROMA)
Jean Renoir (LA CARROZZA D'ORO)
Gennaro Righelli (ABBASSO LA MISERIA, ABBASSO LA RICCHEZZA)
Roberto Rossellini (ROMA CITTA' APERTA, L'AMORE)
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martedì, 03 novembre 2009
Torna il Movietour: itinerari che comprendono storiche location di film girati in Campania. Quest’anno si va da "L’oro di Napoli" a "Così parlò Bellavista".

Prende il via oggi e fino al 28 novembre il progetto Santa Sofia Movietour, nato da una costola del Campania Movietour, che permette di passeggiare lungo quei luoghi della nostra regione immortalati dalla pellicola cinematografica. Un programma assai eterogeneo, che va dal solido neorealismo di Rossellini, alla spensieratezza folkloristica di Vittorio De Sica e Totò ne “L’oro di Napoli”, fino agli affreschi storici di Nanni Loy e la leggerezza di un De Crescenzo.  Quest’anno verrà infatti dato spazio a “Operazione San Gennaro”, “L’oro di Napoli”, “Le Quattro Giornate di Napoli”, “L’amore molesto”, “Viaggio in Italia”, “Così parlò Bellavista” e “Matrimonio all’italiana”.

NAPOLI IERI E OGGI – Durante le passeggiate verranno ricordate le scene più significative di ogni film, così da poter mettere a confronto la Napoli di un tempo con quella attuale. Quest’anno sarà data la possibilità anche alle scuole di usufruire di questa importante opportunità di accrescimento culturale. Una nuova forma di gita istruttiva: tour di circa due ore del tutto gratuiti con prenotazione obbligatoria.

GLI ITINERARI – Due dei 4 itinerari partiranno dalla Mediateca in via Santa Sofia a Napoli, promotrice del progetto assieme a Campania Movietour, Associazione Filmapart con la collaborazione dell’assessorato alle Politiche Giovanili. Gli altri due itinerari partiranno invece dalla sede dell’associazione Ting(h)elTang(h)el a Materdei.

NAPOLI CINEMATOGRAFICA – “Napoli è una delle città più rappresentate nel cinema italiano – si legge sul sito di “Campaniamovietour” – un luogo che ha lasciato sempre una visibile impronta sulle pellicole che l’hanno immortalata. I movietour che vi proponiamo vi permetteranno di esplorare i luoghi che hanno fatto da sfondo a tanti capolavori e che hanno stregato registi come Roberto Rossellini, Vittorio De Sica, Nanny Loy e Francesco Rosi”.



PROGRAMMA


(www.campaniamovietour.com, 03/11/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 23:06 | Link | commenti (1)
categoria:cinema, napoli
martedì, 03 novembre 2009
L’attrice a teatro in “L’oro di Napoli” nei ruoli delle dive partenopee: “Entrambe inarrivabili”

ADRIANA MARMIROLI

MILANO «Sarò Sophia Loren. E Anna Magnani». Due miti del nostro cinema in un colpo solo. Da dicembre, nello spettacolo teatrale L'oro di Napoli. Luisa Ranieri è alla vigilia delle prove di quello che per lei è un importante debutto - ha fatto teatro, ma mai nei circuiti nazionali - e una sfida. Spiega: «I personaggi che il regista Armando Pugliese mi ha affidato sono quelli di Sofia, la pizzaiola, che nel film di De Sica era appunto la Loren. E di Teresa la prostituta, interpretato dalla Magnani». Certo, la versione teatrale si discosta parecchio - sostiene - da quella cinematografica, molto più vicina ai racconti di Giuseppe Marotta, da cui il film prese le mosse. Tuttavia il confronto sarà inevitabile e da far tremare. Ci dorme? Due «mostri sacri» per un caposaldo della napoletanità, per lei che partenopea lo è integralmente. «Mi preoccupa di più il ritorno a teatro».

Mediterranea, Loren nelle forme, Magnani nei colori: quanto si sente vicina a queste attrici?
«A nessuna delle due direi. E questo mi tranquillizza. Le trovo entrambe inarrivabili. Ne ammiro aspetti diversi: della Loren la napoletanità, così solare, l'avvenenza, la professionalità e la determinazione; della Mangano la drammaticità, anche nei ruoli leggeri, l'introspezione, quella perenne malinconia negli occhi».

La tournée inizia a dicembre a Napoli e si conclude a Milano a marzo, per avere poi una ripresa a maggio, a Roma. Come mai questo buco?
«Sono una ragazza organizzata. Ho ottenuto di ritagliare lo spazio per un film, con Paolo Genovese: sono molto legata a lui e Luca Miniero con cui ho fatto la fiction Amiche mie. Con Miniero, per una serie di problemi, non ho potuto girare Benvenuti al Sud, con Bisio, che uscirà a breve. Ma nella loro prima volta "da single", sarò almeno con l'altra metà della coppia. Ad aprile, appunto, in Immaturi, una commedia».

Cosa le ha fatto dire di no a Miniero?
«Colpa del film, che ho girato a luglio, Letters to Juliet, di Gary Winick (Bride Wars. La mia migliore nemica, ndr), con Amanda Seyfried, Vanessa Redgrave, Gael Garcia Bernal, una commedia romantica, girata a Verona, sull'amore e i rapporti umani che parte dalle lettere che la gente lascia sotto il balcone di Giulietta e Romeo, chiedendo consiglio per le proprie pene sentimentali».

In questo 2009 bello impegnato, ha anche fatto un film con Antonio Capuano e uno con i Vanzina.
«L'amore buio di Capuano è una storia di violenze sessuali da parte di un gruppo di adolescenti a una loro quasi coetanea. Sono loro i veri protagonisti. Li hanno interpretati dei non professionisti, forse gli unici davvero il grado di restituire le diverse facce di questi ragazzi. Spesso sono come sono solo perché non hanno avuto contatti con una società cosiddetta normale, non hanno ben chiara quale la differenza tra giusto e sbagliato. Ricordo anche ai tempi di O'Professore: Davidiello, voleva fare l'attore, ma era analfabeta e parlava solo dialetto. Glielo feci notare. Dopo alcuni giorni mi disse: mi sa che finito qui, torno a scuola. Un obiettivo gli aveva fatto capire che senza istruzione sarebbe rimasto sempre marginale».

Bel salto passare ai Vanzina.
«Nel loro La vita è una cosa meravigliosa sono un'estetista, belloccia ma non bellissima, buona e un po' ingenua, fidanzata con Brignano. Ci sono anche Proietti, Salemme, la Brilli. È lo spaccato di una certa borghesia romana arraffona, quella dei furbetti».

Quale il suo rapporto con il tempo? Come tutti gli attori vive con ansia il vuoto tra un impegno e l'altro?
«Mi piace approfittare dei momenti morti per fare altro, "crescere", investire su di me e sulle mie capacità. Direi anzi che faccio sempre tante cose. Sono multitasking, come si direbbe oggi. Sono molto rilassata nel mio rapporto con il tempo e il mio lavoro. Ricordo, ad esempio, di aver voluto io stessa fare uno stop dopo l’esperienza tv con Celentano. Improvvisamente la mia carriera stava prendendo una piega che non mi piaceva, fatta con lo stampino, parecchie proposte e tutte nei panni della bellona brillante. La commedia mi diverte ma mi piace sperimentare altre corde. Allora preferii fermarmi per un po'. Ho studiato inglese e francese, per esempio. Questo mi ha permesso di fare Letters to Juliet. Di essere in lizza per un altro film americano in primavera. E, se non avessi fatto quella scelta allora, non avrei forse mai potuto essere in un film come quello di Capuano».

(www.lastampa.it, 02!11!09)

Luisa Ranieri (Wikipedia)
postato da: corsaroazzurro alle ore 00:06 | Link | commenti
categoria:cinema, napoli, sophia loren, anna magnani
venerdì, 18 aprile 2008
Cinema: "Premio Troisi" dedicato ad Anna Magnani

annamagnani2--324x230Sara' dedicata ad Anna Magnani della XIII edizione del "Premio Massimo Troisi" che si svolgera' tra la fine di giugno e l'inizio di luglio a Villa Bruno a San Giorgio a Cremano. Per questo incontro sono in fase di definizione una serie di eventi che consentiranno al pubblico di approfondire la conoscenza della vita e delle interpretazioni della grande attrice, grazie ad un percorso che si snodera' attraverso momenti musicali, dibattiti, letture. In attesa della definizione del programma completo della edizione 2008, sono gia' scaricabili dal sito www.premiomassimotroisi.com i bandi per partecipare alle quattro sezioni del Premio. Il Consiglio d'Amministrazione dell'Istituzione Comunale, presieduto da Angela Viola, insieme con il Coordinatore Culturale Andrea Esposito, ha inteso in questo modo celebrare il centenario della nascita della attrice. La scelta e' scaturita dalla volonta' di rendere omaggio alla figura della Magnani, le cui interpretazioni indimenticabili hanno fatto la storia del cinema mondiale, anche attraverso la collaborazione con i piu' grandi registi.

(www.adnkronos.com, 18 aprile 2008)
postato da: corsaroazzurro alle ore 14:15 | Link | commenti
categoria:cinema, roma, napoli, anna magnani