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Quale regista ha saputo "raccontare" meglio Anna Magnani?
Mario Bonnard (CAMPO DE' FIORI)
Mario Camerini (MOLTI SOGNI PER LE STRADE, SUOR LETIZIA)
Renato Castellani (NELLA CITTA' L'INFERNO)
George Cukor (SELVAGGIO E' IL VENTO)
Vittorio De sica (TERESA VENERDI')
Federico Fellini (ROMA)
Alfredo Giannetti (1943: UN INCONTRO, LA SCIANTOSA, L'AUTOMOBILE, CORREVA L'ANNO DI GRAZIA 1870)
Nanni Loy (MADE IN ITALY)
Sidney Lumet (PELLE DI SERPENTE)
Daniel Mann (LA ROSA TATUATA)
Mario Mattoli (ASSUNTA SPINA)
Mario Monicelli (RISATE DI GIOIA)
PierPaolo Pasolini (MAMMA ROMA)
Jean Renoir (LA CARROZZA D'ORO)
Gennaro Righelli (ABBASSO LA MISERIA, ABBASSO LA RICCHEZZA)
Roberto Rossellini (ROMA CITTA' APERTA, L'AMORE)
Luchino Visconti (BELLISSIMA, SIAMO DONNE)
Luigi Zampa (L'ONOREVOLE ANGELINA)
  
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lunedì, 20 luglio 2009
cIl vincitore assoluto della XXI edizione del Premio verrà proclamato il 24 luglio Circeo, al via la Fiera del Libro
Oggi sarà presentato il libro “In libero arbitrio” di Serafino Ettore Manias. In attesa della serata finale si terranno altre tre presentazioni in piazza Veneto
Si apre oggi 20 luglio a San Felice Circeo la Fiera del Libro del Mare, cinque giorni dedicati alla letteratura che si concluderanno il 24 luglio con la cerimonia di premiazione del Premio internazionale “La Cultura del Mare”. Questo il programma dell’evento: oggi 20 luglio alle ore 19,00 in piazza Vittorio Veneto sarà presentato il libro “In libero arbitrio” di Serafino Ettore Manias. All’evento, presentato da Dina Tomezzoli di Lazio Tv, parteciperanno Mauro Cascio, scrittore, filosofo e direttore di www.parvapolis.it, Patrizia Visentini, speaker di Radio Luna, Monica Comuzzi, professoressa di lettere, Stefano Capponi, assessore al turismo del Comune di San Felice Circeo, Giovanni Di Giorgi, consigliere del comune di Latina.
La Fiera del Mare proseguirà martedì 21 luglio con la presentazione di “Anna Magnani, vissi d’arte, vissi d’amore” di Chiara Ricci; mercoledì 22 luglio “Come un battito d’ali” di Alessia Capponi; giovedì 23 luglio “La madre” di Mauro Milesi. Tutti gli incontri, si terranno in piazza Vittorio Veneto alle ore 19,00 e saranno accompagnati dalle note della “Circeo Music School”. Durante la manifestazione, inoltre, dalle ore 17,00 alle ore 01,00 saranno aperti gli stand della Fiera a cura della Libreria Mondadori di Latina.
La manifestazione sarà il preludio di quella che è la serata più attesa, la cerimonia conclusiva de “La Cultura del Mare”. I tre finalisti del Premio letterario, giunto alla XXI edizione, sono Pierre-Yves Bely con “250 risposte alle domande di un marinaio curioso” (Nutrimenti editore); Vittorio Malingri con “La grande onda” (Longanesi); Andrea Quadraroli con “Le strabilianti avventure del marinaio scelto Jerome Hodgkins (Magenes).
Il terzetto è stato nominato nei giorni scorsi dalla Giuria del Premio presieduta dall’attore e regista Pippo Franco. Le opere che approdano alle fasi conclusive del concorso sono state scelte tra i 20 libri partecipanti a questa nuova edizione. Durante la cerimonia di premiazione, che si terrà il 24 luglio alle ore 20:30 presso il Belvedere di Vigna La Corte, verrà decretato il vincitore assoluto e saranno inoltre assegnate le menzioni speciali e il Premio speciale del Sindaco.

(www.sabaudiain.it, 20/06/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 09:54 | Link | commenti
categoria:libri, cinema, anna magnani
sabato, 18 luglio 2009

In uscita il libro "Anna Magnani" di Chiara Ricci. Una novità delle Edizioni Sabinae.

Un omaggio, una dimostrazione di affetto ad una delle più grandi attrici del Novecento.

Un’analisi in bilico tra arte e vita, cinema e teatro, realtà e finzione. Un’analisi di film e di personaggi nati come creature teatrali e divenuti come per magia gemme del nostro cinema e parte dei nostri ricordi.

Uno sguardo posato sulla vita, sulla carriera e sulla sincerità di una donna che ha fatto di sé inconsapevolmente l’essenza della sua arte.

“Ma io non so nemmeno se lo sono, un’attrice…cosa vuol dire essere un’attrice? Io una sera sono in un modo, una sera sono in un altro. Un’attrice dovrebbe essere tutte le sere uguale. Ma io non so giudicarmi. Confesso francamente che se mi chiedessero di dare un’opinione su me stessa, non saprei darla…la lascerei dare ad altri”.

(www.nonsolocinema.com, 18/07/2009)

postato da: corsaroazzurro alle ore 14:56 | Link | commenti (4)
categoria:libri, cinema, teatro, anna magnani
mercoledì, 10 giugno 2009
a_127Per essere ricordato Alberto Sordi non ha bisogno di anniversari: in questi giorni l'attore scomparso nel 2003 a 82 anni viene celebrato come se ci fossero obblighi di calendario, e frequentato come se fosse ancora tra noi. Sono usciti da poco un cd e un libro+dvd imperdibili: il primo con tutte le sue interpretazioni alla radio italiana, il secondo con le sue partecipazioni alle trasmissioni televisive e con il provino per il film Casanova di Fellini.

Il cd "Comprendi l'importanza? La radio di Alberto Sordi", pubblicato per la collana discografica Via Asiago 10, contiene stralci dalle trasmissioni in cui nacquero i personaggi di Conte Claro e Mario Pio, del compagnuccio della parrocchietta e dell'americano del Kansas City, che avrebbe poi trovato spazio anche al cinema. Prima di diventare una star del grande schermo, infatti, Sordi mosse i primi passi da attore in teatro e alla radio, dove dal 1947 al 1953 diventò un vero e proprio divo grazie a parodie e monologhi leggendari.

Grazie a "Alberto Sordi presenta Albertone", un dvd + libro pubblicato da Einaudi Stile Libero, vengono proposti gli sketch e le apparizioni più divertenti, alcune poco note, di Sordi in tv. Dagli sketch con Mina, Raffaella Carrà, Corrado, le gemelle Kessler, Alighiero Noschese, all'interpretazione delle canzoni Nonnetta e Carcerato. Nel libro, introdotto da Vincenzo Cerami, Valentina Pattavina racconta l'avventura artistica di Sordi, restituendo il sapore di un'Italia che non c'è più. Il libro+dvd verrà presentato al teatro Argentina di Roma lunedì 15 giugno, giorno in cui Sordi avrebbe compiuto 89 anni. Alla serata, organizzata dalla Fondazione Alberto Sordi per sostenere il "Progetto Alzheimer", parteciperanno, tra gli altri, Enrico Montesano e Antonello Venditti.

(www.repubblica.it, 08/06/09)

postato da: corsaroazzurro alle ore 18:29 | Link | commenti
categoria:libri, cinema, teatro, radio, federico fellini, ennio morricone, tv , alberto sordi
mercoledì, 06 maggio 2009
04-AlbertoSordiTrent'anni dopo la 'Storia di un Italiano' televisivo, Fermenti editore ('L'Italia di Alberto Sordi', 134 pagine, 15 euro) pubblica un saggio che attraverso i film di Alberto Sordi racconta lItalia con i suoi mutamenti, vicende storiche, usi e costumi che mai nessun'altro attore come Sordi ha saputo rappresentare. Autore Alessandro Ticozzi, che narra l'avventura cinematografica di Sordi dalla sua celebre interpretazione ne 'Il marchese del Grillo' con tutte le sue maschere che al massimo di ogni arte portarono alla luce la Roma papalina fino a Tangentopoli e Berlusconi. Ricostruzione dopo gli eventi bellici e boom economico, tratti evidenziati in ogni produzione cinematografica che si avvalsa dell'operato di Sordi.
La prefazione e' affidata a Gualtiero De Santi e all'interno sono contenute interviste a Paolo Bonolis, Mario Monicelli, Franca Valeri ed altri illustri protagonisti. Il libro di Ticozzi verra' presentato sabato 16 maggio (ore 18) al Centro Culturale Libreria Bibli di Roma. Oltre all'autore interverranno Gualtiero De Santi, Manuel De Sica e Carlo Lizzani. In coda alla serata verra' proietttato in versione ridotta il film Alberto Sordi, caro papa' saro' un grande attore, tratto dalla serie "I grandi del cinema italiano" di Donatella Baglivo. L'ingresso e' libero.

(www.adnkronos.com, 04/05/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 18:37 | Link | commenti (2)
categoria:italia, libri, cinema, roma, commedia, mario monicelli, alberto sordi
lunedì, 27 aprile 2009
pasoliniMa Pasolini ha vissuto più nel sacro o nel profano? La domanda se l’è posta la giornalista Marzia Apice. Che si è data risposta in un libro, appena sfornato dalla casa editrice Bibliopolis. Se siete tra quelli che provano un certo frizzicore nel riesumare pellicole del calibro de “La Ricotta”, “Il Vangelo Secondo Matteo”, “Teorema”, “Edipo Re” e “Che cosa sono le nuvole?”, segnatevi in agenda l’incontro: con ingresso libero.

Perché di questo si parlerà giovedì 7 maggio nella sala Kodak della Casa del Cinema, largo Marcello Mastroianni 1 (ore 18). Ci saranno Roberto Faenza, Fabio Ferzetti, Carlo Lizzani e Giuseppe Piccioni a presentare il libro “Le visioni di Pasolini" Immagini di una profezia” che s’è posto un obiettivo, raggiunto. Dato per ingrediente base il quadro generale sulla figura del celebre regista friulano, il segreto della gustosa ricetta è nell’aver indagato nella poetica autoriale di Pasolini. A questo punto un’altra domanda sorge spontanea: ma Pier Paolo Pasolini, ha subìto l’influenza della cultura classica?

In attesa di trovar risposta, il libro rende omaggio alla grande capacità profetica di Pasolini che, con la sua attività di saggista, poeta e regista ha compreso con lucida intuizione, quando ancora era impensabile immaginarle, le future trasformazioni sociali, culturali e politiche della società. “Ho detto che faccio il cinema per vivere secondo la mia filosofia – scriveva un Pasolini costantemente in rivolta – cioè la voglia di vivere fisicamente sempre al livello della realtà, senza l’interruzione magico-simbolica dei segni linguistici”.

(www.06blog.it, 26/04/09)

postato da: corsaroazzurro alle ore 17:43 | Link | commenti
categoria:italia, libri, cinema, roma, neorealismo, pier paolo pasolini, marcello mastroianni, alberto sordi
lunedì, 06 aprile 2009
Da 'Roma città aperta' a 'I soliti ignoti'. Gian Piero Brunetta ripercorre gli anni in cui l’Italia toccò il punto più alto nella storia del suo cinema: il periodo neorealista

il cinema neorealista“Grazie a un numero di film racchiuso nelle dita di una mano o poco più (Roma città aperta, Paisà, Sciuscià, Ladri di biciclette, Riso amaro, La terra trema, Germania anno zero), il cinema italiano è diventato di colpo, da una parte, una poteza espressiva e una forza trainante capace di modificare tutti i modelli e  i sistemi di riferimento, i paradigmi culturali, la prosodia, la sintassi e le poetiche del cinema internazionale, dall’altra il più autorevole rappresentante politico e diplomatico della nuova Italia repubblicana.” Con queste parole Gian Piero Brunetta introduce il suo ultimo lavoro: Il cinema neorealista italiano. Da “Roma città aperta” a “I soliti ignoti”.

Un testo che mette a fuoco i film e gli autori di un periodo, quello neorealista, che secondo Brunetta sembra tuttora toccare il punto più alto, nella storia del cinema italiano, in termini di innovazione stilistica e di maggiore influenza. Attraverso l’analisi delle pellicole di Rossellini, De Sica, De Santis, Visconti, Germi, Lattuada, Soldati, Castellani, Zampa, il lettore avrà chiaro come il cinema neorealista sia riuscito a ridefinire le coordinate del cinema dalle fondamenta, restituendo allo spettatore la capacità di vedere. Attraversando la storia del paese, mediante la scoperta della sua geografia, il cinema del dopoguerra abbandona la realtà ricostruita in studio (degli ultimi anni del fascismo) a favore di un paesaggio ferito, sconvolto, che racconta una sua storia al pari dei personaggi che lo abitano. Le pellicole neorealiste, nelle quali convergono molteplici tensioni, rendono il cinema “specchio più che spettacolo o messa in scena della realtà circostante”.

Nel decennio che precede il miracolo economico (dal 1949 al 1959), il cinema italiano diventa l’industria più rappresentativa del made in Italy nel mondo. Ad essere esportate non sono solo le meraviglie turistiche ma anche la bellezza femminile di Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Silvana Mangano. In questo capitolo Brunetta si sofferma su Federico Fellini e sui primi film di Michelangelo Antonioni. Autori che nelle loro pellicole registrano i primi mutamenti nei modi di vivere dell’Italia e la crescente difficoltà di comunicare nelle relazioni interpersonali. Nella parte conclusiva del testo, l’autore analizza: il “pianeta Totò” (la più perfetta realizzazione della supermarionetta teorizzata da Gordon Craig), mattatore e sovrano della scena popolare per una decina d’anni; la trascrizione cinematografica della saga di Don Camillo; la pellicola Le fatiche di Ercole che riuscirà a trasmettere a tutto il sistema una fiducia nei propri mezzi che porteranno nel decennio successivo la produzione italiana a misurarsi da pari a pari con quella hollywoodiana.

Il cinema neorealista italiano. Da "Roma città aperta" a "I soliti ignoti"

di Gian Piero Brunetta

Prezzo € 20,00

Editore Laterza

 

(www.agoranews.it, 04/04/09)

martedì, 11 marzo 2008
"LA MAGNANI. IL ROMANZO DI UNA VITA": 40 ANNI DI STORIA QUOTIDIANA DELLO SPETTACOLO ITALIANO NELLA BIOGRAFIA DI PATRIZIA CARRANO

la-magnaniMai come nel caso di Anna Magnani un’attrice italiana si è imposta al pubblico per la forza della sua figura di donna, dentro e fuori dello schermo e del palcoscenico: "la" Magnani, lei, inconfondibile per la sua capacità di vivere sempre con la massima intensità ogni esperienza, gli amori, le amicizie, le sofferenze, la professione; indimenticabile per la sua capacità di comunicare questa passione di vita a chi le stava intorno.

Nella biografia "La Magnani. Il romanzo di una vita" Patrizia Carrano segue le sue vicende e ripercorrere in una chiave inedita quarant’anni di storia quotidiana dello spettacolo italiano.
Registi come Alessandrini e Rossellini, attori come Paolo Stoppa, Totò e Aldo Fabrizi abbandonano la dimensione divistica, cui le cronache ci hanno abituato, per recuperare quella umana e professionale a contatto con lei, la protagonista assoluta.
Il volume, rilanciato dalla cassa editrice torinese Lindau (pp.320, euro 24) in occasione dei festeggiamenti per il centenario della nascita di Anna Magnani (7 marzo 1908 – 7 marzo 2008), è arricchito dall’introduzione di Federico Fellini, secondo il quale il libro "ti prende perché sembra scritto, e non lo è, come di corsa, narrato con una specie di impazienza, una sorta di intrattenibilità vorace, un’ansia di non fare in tempo a dire tutto, proprio come un bambino quando gli capita qualcosa di molto grosso, di molto emozionante, tale da mozzargli il fiato e le parole in bocca".
Patrizia Carrano, per molti anni cronista cinematografica, ha debuttato come autrice nel 1977 con "Malafemmina, la donna nel cinema italiano", edito da Guaraldi. Dopo "La Magnani", si è dedicata soprattutto alla narrativa. I suoi libri – tra cui ricordiamo "Illuminata. La storia di Elena Lucrezia Cornaro, prima donna laureata nel mondo" (Mondadori, 2000) – sono tradotti in cinque lingue.

(www.agenziaaise.it, 11 marzo 2008)
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categoria:libri, anna magnani
lunedì, 25 febbraio 2008
Anna Magnani: Biografo, quando bacchettava Alberto Sordi

di ALESSANDRA MAGLIARO

ROMA - Il 12 marzo 1908 Marina Magnani di 21 anni, si presentò all'ufficiale di stato civile del comune di Roma per registrare la nascita in casa il 7 marzo alle 13:30 in Via Salaria 126 a Porta Pia di una bambina, Anna Maria, di padre nn. Giancarlo Governi, autore televisivo, scrittore, biografo tra l'altro di Totò oltre che di Anna Magnani, sfata una leggenda, alimentata dalla stessa attrice perché faceva esotico secondo la moda dell'epoca: i suoi natali ad Alessandria D'Egitto. Il documento di cui è venuto in possesso è in Nannarella, il romanzo della vita della Magnani che proprio nei giorni del centenario della nascita la casa editrice Minimum Fax pubblica. Governi è un pozzo di aneddoti sull'attrice simbolo del cinema italiano, come quando racconta "le romanzine che Anna faceva ad Alberto Sordi, colpevole a suo dire di portare sulla cattiva strada Massimo Serato", all'epoca compagno dell'attrice, "peccato che, le rispondeva Sordi, 'siamo noi che andiamo dietro a Serato che si rimorchia 10 donne a sera, qualcuna la lascera' pure a noi". O come quando ricorda l'assurdo arrivederci di Rossellini ad Anna, beffardamente trasformato in tragico addio: "la accompagnò alla stazione, lei partiva per Londra, la salutò con trasporto. Dopo cinque minuti era per la strada per Ciampino per andare a prendere Ingrid Bergman. Due giorni dopo la Magnani lesse sui giornali del fidanzamento tra il suo uomo e l'attrice svedese. Un colpo da cui non si riprese più". Quando già era ricca e famosa, chiese ad un'agenzia di investigazioni di cercare di scoprire chi fosse il padre che non aveva mai conosciuto. "Le fecero sapere - racconta Governi - che si poteva trattare di un signore calabrese, un certo Del Duce. Lei si fece una risata delle sue e disse, "per carità, così penseranno che sono una figlia illegittima di Mussolini" e lasciò perdere".

Era una donna molto moderna, gelosa della sua indipendenza, una donna che a differenza di altre sue colleghe come la Loren, la Mangano, la Cardinale non crebbe all'ombra del marito-produttore ma anzi dai suoi uomini beccò sempre sonore fregature che la resero fragile. Oggi come si sarebbe trovata una donna tosta come la Magnani? "Difficile pensare che si sarebbe adattata a tutta questa marmellata. Non oso pensare - aggiunge Governi - a cosa avrebbe detto, anche di greve, sulle veline, quanto di più lontano da lei. Forse si sarebbe isolata, circondata dai suoi amici e dai suoi gatti. Del resto non era tipo da compromessi: tanto per ricordare, fece una sola apparizione in tv in vita sua, tranne i 4 tv movie diretti da Alfredo Giannetti, e fu nel '67 per ricordare il grande Toto' cui era legatissima". La grande attrice resta il simbolo "dell'Italia migliore, quella che non si arrende, si lecca le ferite, e rinasce sempre", questa la sua eredità. Il libro è la riedizione di una biografia che Governi scrisse nell'81 per Bompiani e che vendette 300 mila copie. Ci sono però degli aggiornamenti, come quello sulla nascita e l'intervista al figlio Luca Magnani, l'unico che in quel libro ricco degli interventi di tutti coloro che avevano conosciuto Anna, da Fellini in poi, non ero riuscito ad ascoltare", racconta Governi, autore anche di una puntata speciale 'Nannarella' in onda su Raitre nei prossimi giorni.

(www.ansa.it, 24 febbraio 2008)
postato da: corsaroazzurro alle ore 00:22 | Link | commenti
categoria:libri, cinema, commedia, neorealismo, anna magnani