Il vincitore assoluto della XXI edizione del Premio verrà proclamato il 24 luglio Circeo, al via la Fiera del LibroOggi sarà presentato il libro “In libero arbitrio” di Serafino Ettore Manias. In attesa della serata finale si terranno altre tre presentazioni in piazza Veneto
Si apre oggi 20 luglio a San Felice Circeo la Fiera del Libro del Mare, cinque giorni dedicati alla letteratura che si concluderanno il 24 luglio con la cerimonia di premiazione del Premio internazionale “La Cultura del Mare”. Questo il programma dell’evento: oggi 20 luglio alle ore 19,00 in piazza Vittorio Veneto sarà presentato il libro “In libero arbitrio” di Serafino Ettore Manias. All’evento, presentato da Dina Tomezzoli di Lazio Tv, parteciperanno Mauro Cascio, scrittore, filosofo e direttore di www.parvapolis.it, Patrizia Visentini, speaker di Radio Luna, Monica Comuzzi, professoressa di lettere, Stefano Capponi, assessore al turismo del Comune di San Felice Circeo, Giovanni Di Giorgi, consigliere del comune di Latina.
La Fiera del Mare proseguirà martedì 21 luglio con la presentazione di “Anna Magnani, vissi d’arte, vissi d’amore” di Chiara Ricci; mercoledì 22 luglio “Come un battito d’ali” di Alessia Capponi; giovedì 23 luglio “La madre” di Mauro Milesi. Tutti gli incontri, si terranno in piazza Vittorio Veneto alle ore 19,00 e saranno accompagnati dalle note della “Circeo Music School”. Durante la manifestazione, inoltre, dalle ore 17,00 alle ore 01,00 saranno aperti gli stand della Fiera a cura della Libreria Mondadori di Latina.
La manifestazione sarà il preludio di quella che è la serata più attesa, la cerimonia conclusiva de “La Cultura del Mare”. I tre finalisti del Premio letterario, giunto alla XXI edizione, sono Pierre-Yves Bely con “250 risposte alle domande di un marinaio curioso” (Nutrimenti editore); Vittorio Malingri con “La grande onda” (Longanesi); Andrea Quadraroli con “Le strabilianti avventure del marinaio scelto Jerome Hodgkins (Magenes).
Il terzetto è stato nominato nei giorni scorsi dalla Giuria del Premio presieduta dall’attore e regista Pippo Franco. Le opere che approdano alle fasi conclusive del concorso sono state scelte tra i 20 libri partecipanti a questa nuova edizione. Durante la cerimonia di premiazione, che si terrà il 24 luglio alle ore 20:30 presso il Belvedere di Vigna La Corte, verrà decretato il vincitore assoluto e saranno inoltre assegnate le menzioni speciali e il Premio speciale del Sindaco.
(www.sabaudiain.it, 20/06/09)




Un omaggio, una dimostrazione di affetto ad una delle più grandi attrici del Novecento.
Per essere ricordato Alberto Sordi non ha bisogno di anniversari: in questi giorni l'attore scomparso nel 2003 a 82 anni viene celebrato come se ci fossero obblighi di calendario, e frequentato come se fosse ancora tra noi. Sono usciti da poco un cd e un libro+dvd imperdibili: il primo con tutte le sue interpretazioni alla radio italiana, il secondo con le sue partecipazioni alle trasmissioni televisive e con il provino per il film Casanova di Fellini.
Trent'anni dopo la 'Storia di un Italiano' televisivo, Fermenti editore ('L'Italia di Alberto Sordi', 134 pagine, 15 euro) pubblica un saggio che attraverso i film di Alberto Sordi racconta lItalia con i suoi mutamenti, vicende storiche, usi e costumi che mai nessun'altro attore come Sordi ha saputo rappresentare. Autore Alessandro Ticozzi, che narra l'avventura cinematografica di Sordi dalla sua celebre interpretazione ne 'Il marchese del Grillo' con tutte le sue maschere che al massimo di ogni arte portarono alla luce la Roma papalina fino a Tangentopoli e Berlusconi. Ricostruzione dopo gli eventi bellici e boom economico, tratti evidenziati in ogni produzione cinematografica che si avvalsa dell'operato di Sordi.
Ma Pasolini ha vissuto più nel sacro o nel profano? La domanda se l’è posta la giornalista Marzia Apice. Che si è data risposta in un libro, appena sfornato dalla casa editrice Bibliopolis. Se siete tra quelli che provano un certo frizzicore nel riesumare pellicole del calibro de “La Ricotta”, “Il Vangelo Secondo Matteo”, “Teorema”, “Edipo Re” e “Che cosa sono le nuvole?”, segnatevi in agenda l’incontro: con ingresso libero.
“Grazie a un numero di film racchiuso nelle dita di una mano o poco più (Roma città aperta, Paisà, Sciuscià, Ladri di biciclette, Riso amaro, La terra trema, Germania anno zero), il cinema italiano è diventato di colpo, da una parte, una poteza espressiva e una forza trainante capace di modificare tutti i modelli e i sistemi di riferimento, i paradigmi culturali, la prosodia, la sintassi e le poetiche del cinema internazionale, dall’altra il più autorevole rappresentante politico e diplomatico della nuova Italia repubblicana.”
Mai come nel caso di Anna Magnani un’attrice italiana si è imposta al pubblico per la forza della sua figura di donna, dentro e fuori dello schermo e del palcoscenico: "la" Magnani, lei, inconfondibile per la sua capacità di vivere sempre con la massima intensità ogni esperienza, gli amori, le amicizie, le sofferenze, la professione; indimenticabile per la sua capacità di comunicare questa passione di vita a chi le stava intorno.
ROMA - Il 12 marzo 1908 Marina Magnani di 21 anni, si presentò all'ufficiale di stato civile del comune di Roma per registrare la nascita in casa il 7 marzo alle 13:30 in Via Salaria 126 a Porta Pia di una bambina, Anna Maria, di padre nn. Giancarlo Governi, autore televisivo, scrittore, biografo tra l'altro di Totò oltre che di Anna Magnani, sfata una leggenda, alimentata dalla stessa attrice perché faceva esotico secondo la moda dell'epoca: i suoi natali ad Alessandria D'Egitto. Il documento di cui è venuto in possesso è in Nannarella, il romanzo della vita della Magnani che proprio nei giorni del centenario della nascita la casa editrice Minimum Fax pubblica. Governi è un pozzo di aneddoti sull'attrice simbolo del cinema italiano, come quando racconta "le romanzine che Anna faceva ad Alberto Sordi, colpevole a suo dire di portare sulla cattiva strada Massimo Serato", all'epoca compagno dell'attrice, "peccato che, le rispondeva Sordi, 'siamo noi che andiamo dietro a Serato che si rimorchia 10 donne a sera, qualcuna la lascera' pure a noi". O come quando ricorda l'assurdo arrivederci di Rossellini ad Anna, beffardamente trasformato in tragico addio: "la accompagnò alla stazione, lei partiva per Londra, la salutò con trasporto. Dopo cinque minuti era per la strada per Ciampino per andare a prendere Ingrid Bergman. Due giorni dopo la Magnani lesse sui giornali del fidanzamento tra il suo uomo e l'attrice svedese. Un colpo da cui non si riprese più". Quando già era ricca e famosa, chiese ad un'agenzia di investigazioni di cercare di scoprire chi fosse il padre che non aveva mai conosciuto. "Le fecero sapere - racconta Governi - che si poteva trattare di un signore calabrese, un certo Del Duce. Lei si fece una risata delle sue e disse, "per carità, così penseranno che sono una figlia illegittima di Mussolini" e lasciò perdere".