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Quale regista ha saputo "raccontare" meglio Anna Magnani?
Mario Bonnard (CAMPO DE' FIORI)
Mario Camerini (MOLTI SOGNI PER LE STRADE, SUOR LETIZIA)
Renato Castellani (NELLA CITTA' L'INFERNO)
George Cukor (SELVAGGIO E' IL VENTO)
Vittorio De sica (TERESA VENERDI')
Federico Fellini (ROMA)
Alfredo Giannetti (1943: UN INCONTRO, LA SCIANTOSA, L'AUTOMOBILE, CORREVA L'ANNO DI GRAZIA 1870)
Nanni Loy (MADE IN ITALY)
Sidney Lumet (PELLE DI SERPENTE)
Daniel Mann (LA ROSA TATUATA)
Mario Mattoli (ASSUNTA SPINA)
Mario Monicelli (RISATE DI GIOIA)
PierPaolo Pasolini (MAMMA ROMA)
Jean Renoir (LA CARROZZA D'ORO)
Gennaro Righelli (ABBASSO LA MISERIA, ABBASSO LA RICCHEZZA)
Roberto Rossellini (ROMA CITTA' APERTA, L'AMORE)
Luchino Visconti (BELLISSIMA, SIAMO DONNE)
Luigi Zampa (L'ONOREVOLE ANGELINA)
  
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domenica, 03 maggio 2009
Pfilm73701184041575Un maestro del cinema e le sue molte facce. Sono le “accezioni” ed “eccezioni” individuate da Marco Dalla Gassa per rendere omaggio all’opera di Jean Renoir, in rassegna al Centro Culturale Candiani di Mestre nel mese di maggio, nell’ambito dei programmi del Circuito Cinema Comunale.
Jean Renoir: il piccolo teatro della vita – così il titolo della rassegna, in programma dal 4 al 27 maggio, con quattordici titoli, alcuni dei quali inediti per l’Italia – non rivisita l’ampia opera del regista in ordine cronologico, bensì per nuclei tematici o concettuali: i modi di essere o, se preferite, le diverse facce di un autore. L’incipit è dedicato al Renoir néorealiste, con la tragedia mediterranea Toni (1934), in programma lunedì 4 maggio. A seguire, nelle giornate successive, il divertissement con Charleston e Tire au flanc, entrambi inediti e girati negli ultimi anni del muto (mercoledì 6 maggio), il Renoir (Front) Populaire del celeberrimo La grande illusione, del 1937 (venerdì 8 maggio), quello américain de  La donna della spiaggia, 1946 (lunedì 11 maggio), l’épatez les bourgeoies di Boudu salvato dalle acque, con l’indimenticabile Michel Simon, 1932 (mercoledì 13 maggio), il Renoir tragique de La piccola fiammiferaia, 1928, e de L’angelo del male, 1938, dove giganteggia Jean Gabin (entrambi venerdì 15 maggio) e ancora il renoir Moulin Rouge di French Cancan, 1954 (lunedì 18 maggio), il figlio d’arte (di Pierre-Auguste, il grande pittore) impressioniste di Une partie de campagne, 1936, e di Déjeuner sur l’herbe, 1959 (entrambi mercoledì 20 maggio). In chiusura di rassegna il Renoir étranger (volentieri apolide) de Il fiume, 1951 (venerdì 22 maggio), quello italien  de La carrozza d’oro, 1952, con un’indimenticabile Anna Magnani (lunedì 25 maggio) e infine, mercoledì 27 maggio, à la guerre de La regola del gioco, 1939, uno dei titoli più amati dalla critica, compresi i “giovani turchi” della futura nouvelle vague, che pur odiando profondamente il cinema dei loro predecessori (le cinéma de papa) mai ebbero a mettere in discussione la statura e l’insegnamento di Jean Renoir, evidentemente anche per loro l’eccezione di un grande Maestro.
Presentazione e schede della rassegna sui numeri di maggio di Circuito Cinema e New{s} Candiani. Tutte le proiezioni avranno inizio alle ore 21, con accesso riservato ai soci CinemaPiù. In vendita le nuove tessere, valide sino al 30 giugno 2010 (30 euro l’ordinaria, 20 quelal per gli studenti).

Written by Nicola Gemignani

(www.radiobase.net, 03/05/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 19:21 | Link | commenti
categoria:cinema, teatro, anna magnani, jean renoir
sabato, 10 maggio 2008
Nannarella. Per ricordare i cent'anni...
di
Giuseppe Ghigi

Pfilm73701184041575Nannarella. Per ricordare i cent'anni dalla nascita di Anna Magnani, Raitre manda in onda La carrozza d'oro di Jean Renoir (in onda domenica 11, Raitre, 2.55, durata: 98') la cui sceneggiatura, tratta da La carosse du Saint Sacrament, doveva essere girata da Luchino Visconti nel 1952 e che invece finì nella mani del regista francese. Scrive François Truffaut: E' uno dei film chiave di Renoir perché riprende i temi di molti altri, principalmente quello della sincerità in amore e quello della vocazione artistica; è un film costruito secondo il gioco delle scatole cinesi che si incastrano le une nelle altre, un film sul teatro nel teatro. Nel ruolo di Camilla, primadonna invitata a corte dal viceré del Perù che le regala una carrozza d'oro, vi è una Magnani superba.Viale del Western. Con la rinascita di Hollywood della fine degli anni Sessanta, il western cambia i toni, le tematiche, gli orizzonti perduti. Il mucchio selvaggio di Sam Peckinpah (venerdì 16, Raitre, 3.35, durata: 134', 1969) è il segno del cambiamento epocale del genere: amaro, disilluso, elegiaco e dal montaggio ora frenetico ora rallentato fino all'esaperazione. E' il definitivo tramonto del western classico.

(www.gazzettino.it, 8 maggio 2008)

postato da: corsaroazzurro alle ore 09:46 | Link | commenti
categoria:america, cinema, parigi, commedia, hollywood, luchino visconti, anna magnani, jean renoir