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Quale regista ha saputo "raccontare" meglio Anna Magnani?
Mario Bonnard (CAMPO DE' FIORI)
Mario Camerini (MOLTI SOGNI PER LE STRADE, SUOR LETIZIA)
Renato Castellani (NELLA CITTA' L'INFERNO)
George Cukor (SELVAGGIO E' IL VENTO)
Vittorio De sica (TERESA VENERDI')
Federico Fellini (ROMA)
Alfredo Giannetti (1943: UN INCONTRO, LA SCIANTOSA, L'AUTOMOBILE, CORREVA L'ANNO DI GRAZIA 1870)
Nanni Loy (MADE IN ITALY)
Sidney Lumet (PELLE DI SERPENTE)
Daniel Mann (LA ROSA TATUATA)
Mario Mattoli (ASSUNTA SPINA)
Mario Monicelli (RISATE DI GIOIA)
PierPaolo Pasolini (MAMMA ROMA)
Jean Renoir (LA CARROZZA D'ORO)
Gennaro Righelli (ABBASSO LA MISERIA, ABBASSO LA RICCHEZZA)
Roberto Rossellini (ROMA CITTA' APERTA, L'AMORE)
Luchino Visconti (BELLISSIMA, SIAMO DONNE)
Luigi Zampa (L'ONOREVOLE ANGELINA)
  
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martedì, 03 novembre 2009
“Cinecittà Luce” ed il “Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale”, presentano a New York la più importante e completa rassegna cinematografica sul neorealismo italiano mai realizzata prima: “Il Neorealismo italiano e la nascita del cinema moderno”. Oltre 40 pellicole, firmate dai più autorevoli registi italiani, saranno proiettate al Walter Reade Theater fino al 25 novembre 2009, grazie alla collaborazione con la Film Society of Lincoln Center di New York.

La rassegna, prodotta con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Cinema, e realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ripercorre i principali momenti del dopoguerra italiano attraverso la narrazione di grandi maestri quali: Luchino Visconti, Federico Fellini, Roberto Rossellini, Pier Paolo Pasolini, Alberto Lattuada, Giuseppe De Santis, Renato Castellani, Vittorio De Sica, Vittorio De Seta, Carlo Lizzani, Pietro Germi, Michelangelo Antonioni, Francesco Rosi e molti altri ancora.
“La rassegna sul Neorealismo italiano - dichiara il direttore generale di Cinecittà Luce, Pietro IETTO - rappresenta un appuntamento importante dell’attività di promozione della nostra società nel 2009. La selezione di oltre 40 opere conferma la massima attenzione di Cinecittà Luce alla diffusione e valorizzazione dei grandi maestri della cinematografia italiana. La rassegna, dopo l’esordio statunitense al Lincoln Center, proseguirà la circuitazione in altre importanti sedi culturali del mondo e attraverso la rete degli Istituti Italiani di Cultura”.
Per il direttore generale del Centro Sperimentale di Cinematografia, Marcello FOTI, “la rassegna che si inaugura il prossimo 30 ottobre è la più completa ed importante mai presentata all'estero sul neorealismo italiano. I 40 film selezionati, molti dei quali provenienti dall'archivio della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, ripropongono insieme tutto il messaggio che l'esperienza neorealista ha voluto rappresentare: la voce dell'Italia di quel periodo fatta più autentica dall'esperienza del dolore della gente”.


Il neorealismo - nato in Italia nella seconda metà degli anni ‘40 - è, senza dubbio, il movimento del cinema italiano che ha conquistato maggiori consensi e maggiore fama nel mondo. L'impiego di attori non professionisti (presi dalla strada); il realismo dell'ambientazione ottenuto abbandonando gli studi di posa a favore delle riprese in esterni e girando nei luoghi stessi in cui si svolge l'azione; l'adozione di uno stile di tipo documentaristico; la narrazione di vicende ispirate alla vita quotidiana, ai fatti di cronaca: sono i fondamentali principi estetici introdotti dalla cinematografia di quella epoca.
Le sue radici possono essere già rintracciate in opere come Ossessione (1943), film d'esordio di Luchino Visconti (tratto da Il postino suona sempre due volte, 1934, di James Cain) considerata proprio la pellicola che anticipò, ancor prima della caduta del fascismo e della fine della guerra, temi e stile del neorealismo. Ed inoltre come non ricordare le opere di Mario Camerini e Alessandro Blasetti e naturalmente Roberto Rossellini che con “Roma città aperta” segna proprio l’inizio di una nuova epoca.

Qui di seguito l’elenco delle pellicole che saranno proiettate nella rassegna:

GENTE DEL PO, (1943) Michelangelo Antonioni
ROMA CITTA' APERTA, (1945) Roberto Rossellini
GIORNI DI GLORIA, (1945) Giuseppe De Santis
SCIUSCIA', (1946) Vittorio De Sica
UN GIORNO NELLA VITA, (1946) Alessandro Blasetti ristampa
IL BANDITO, (1946) Alberto Lattuada
ROMA CITTA’ LIBERA, (1946) Marcello Pagliero ristampa
IL SOLE SORGE ANCORA, (1946) Aldo Vergano
CACCIA TRAGICA, (1947) Giuseppe De Santis
VIVERE IN PACE, (1947) Luigi Zampa ristampa
SOTTO IL SOLE DI ROMA, (1948) Renato Castellani
SENZA PIETA’, (1948) Alberto Lattuada
IN NOME DELLA LEGGE, (1948) Pietro Germi
RISO AMARO, (1949) Giuseppe De Santis
CIELO SULLA PALUDE, (1949) Augusto Genina
IL GRIDO DELLA TERRA, (1949) Duilio Coletti restauro
DONNE SENZA NOME (1949) Géza von Radvany
NON C'E' PACE TRA GLI ULIVI, (1950) Giuseppe De Santis
DOMENICA D’AGOSTO, (1950) Luciano Emmer ristampa
IL CIELO E’ ROSSO – (1950) Claudio Gora restauro
IL CAMMINO DELLA SPERANZA, (1950) Pietro Germi
MIRACOLO A MILANO, (1951) Vittorio De Sica
BELLISSIMA, (1951) Luchino Visconti
ACHTUNG BANDITI!, (1951) Carlo Lizzani
DUE SOLDI DI SPERANZA (1951) Renato Castellani
ROMA, ORE UNDICI, (1952) Giuseppe De Santis
IL CAPPOTTO, (1952) Alberto Lattuada restauro
PROCESSO ALLA CITTA’, (1952) Luigi Zampa
VIAGGIO IN ITALIA, (1953) Roberto Rossellini
I VITELLONI, (1953) Federico Fellini
PANE AMORE E FANTASIA, (1953) Luigi Comencini
CRONACA DI POVERI AMANTI, (1954) Carlo Lizzani
ACCATTONE, (1961) Pier Paolo Pasolini
BANDITI A ORGOSOLO, (1961) Vittorio De Seta
SALVATORE GIULIANO,(1962) Francesco Rosi


(www.alcinema.org, 02/11/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 23:01 | Link | commenti
categoria:italia, america, cinema, neorealismo
domenica, 23 agosto 2009
A Venezia rivive la Dolce Vita

anna magnani_smallLa Roma rinata del dopoguerra veniva «pacificamente occupata» dalle troupe cinematografiche statunitensi, nella capitale sbarcavano attori, registi, sceneggiatori. Di giorno si lavorava sui set, di notte impazzavano le feste, gli amori, i litigi. Esotismi e stravaganze di star s’infrangevano sulla barriera dell’immarcescibile ironia capitolina. La capitale macinava tutto, metabolizzava, e poi restituiva divi addomesticati dal fascino della pastasciutta, stelle rapite dai latin lover nostrani, intellettuali pensosi piegati dal fattivo ottimismo.
L’obiettivo di Marco Spagnoli, 39 anni, giornalista e critico cinematografico, autore del documentario «Hollywood sul Tevere», in programma alla Mostra di Venezia nella sezione «Controcampo italiano», è realizzare «un viaggio visivo postmoderno all’interno di due decadi che hanno cambiato per sempre la storia del cinema italiano e internazionale».

Sei mesi di lavoro nel ricchissimo archivio digitalizzato di Cinecittà Luce, un’immersione totale in un mare di Cinegiornali, fotografie, filmati, immagini tutte originali, non sfruttate, centrate sul tema dello scambio fra culture. Oggi le star che arrivano nella capitale vivono inscatolate dentro i severissimi «schedule» degli uffici stampa, interviste come alla catena di montaggio, spostamenti blindati, nessuna possibilità di stabilire contatti con la vita vera della città. Ieri era diverso. Succedevano cose straordinarie: «Brigitte Bardot se ne andava a visitare Cerveteri, Audrey Hepburn veniva accompagnata all’aeroporto a bordo di una navetta carica di gente, Kim Novak andava a trovare Anna Magnani sul set...».

La contaminazione produceva idee, rapporti, progetti. Ma non solo: «Succedeva che Alberto Moravia andasse alla prima della Bardot e che Giorgio De Chirico venisse invitato alla proiezione di Storia di una monaca».

La voce di Daniela Cavallini e le musiche di Pivio e Aldo De Scanzi accompagnano le sequenze del film, dall’inizio, con Cinecittà che mostra i muri crivellati dai colpi, alla fine, con le star che fanno dietrofront e lasciano la capitale sulle note di «Arrivederci Roma». In mezzo si vedono i set di Vacanze romane, Ben Hur, Cleopatra, si ascoltano interviste inedite come quella in cui Ingrid Bergman descrive l’impatto con Rossellini e il neorealismo: «Per me era terribilmente difficile recitare in quel modo dopo essere stata dieci anni a Hollywood... Ero molto viziata, in Italia dovevo arrangiarmi da sola».

La mania dei «peplum» è descritta con il giusto distacco ironico, gli americani, si dice, sono venuti a «massacrare la storia dell’Antica Roma». Ma l’operazione funziona, i romani sanno accogliere le star nel modo più accattivante, Charlie Chaplin si dichiara «toccato dalla meravigliosa ospitalità», Esther Williams balbetta faticosamente qualche parola in italiano, Sean Connery risponde imperturbabile alle domande sul successo con le donne: «Ci vuole tatto, molto tatto». Con Cleopatra, film da venti miliardi di lire, inizia il declino dello studio system e la tv inizia a stringere il cinema nel suo abbraccio mortale: «Negli studios il baricentro degli affari si sposta sulla televisione, Cinecittà è progressivamente abbandonata, viene a mancare l’impulso industriale e le sale entrano in crisi». A parte Federico Fellini che continua, finché può, a creare nel leggendario teatro 5, gli autori del nostro cinema smettono di lavorare negli stabilimenti della Tuscolana, diventati nel frattempo troppo dispendiosi: «Così si entra nell’era del cinema due camere e cucina». Dopo l’anteprima veneziana, «Hollywood sul Tevere» andrà in onda su Studio Universal (che l’ha coprodotto) e poi inizierà la sua vita in dvd, con la possibilità, non troppo remota, che Spagnoli si metta all’opera per realizzare un sequel.

FULVIA CAPRARA

(www.lastampa.it, 23/08/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 13:28 | Link | commenti
categoria:italia, cinema, venezia, gregory peck, anna magnani
lunedì, 13 luglio 2009
333347Una retrospettiva omaggio ad Anna Magnani sarà tra gli eventi della prossima edizione del Jerusalem Film Festival che si terrà dal 9 al 18 luglio prossimi.
Ciao, Anna Magnani piccola retrospettiva accompagnata da una mostra fotografica composta con venti scatti provenienti dall'Archivio fotografico della Cineteca Nazionale-Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, vedrà in rassegna due pietre miliari della grande attrice, L'onorevole Angelina di Luigi Zampa e Roma città aperta di Roberto Rossellini.
L'omaggio a Nannarella sarà inaugurato dall'attrice e regista Ronit Elkabetz insieme al presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, che ha sostenuto l'evento curato dell'Istituto italiano di Cultura di Tel Aviv, dall'associazione culturale "Golda" e dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

(news.cinecitta.com, 13/07/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 18:10 | Link | commenti
categoria:italia, cinema, fotografia, roberto rossellini, anna magnani
sabato, 11 luglio 2009
Manca poco al via della sesta edizione del Festival cinematografico “Eolie in Video”, promosso dal Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani in collaborazione con il partner commerciale Mini Bmw Italia, che si svolgerà dal 21 al 25 Luglio presso i Giardini del Centro Studi e l’Anfiteatro del Castello di Lipari.
Un’edizione ricca di eventi e di ospiti illustri che quest’anno si caratterizza per un tributo alla “Guerra dei Vulcani” a cui la manifestazione, a 60 anni dagli avvenimenti che catapultarono l’arcipelago sulle cronache di tutto il paese, vuole rendere omaggio.
«Nel 1946 i “ragazzi della Panària Film” irrompono alle Eolie con la loro geniale invenzione: la prima cinepresa subacquea. È l’inizio dell’avventura cinematografica eoliana. Nel 1949 Dieterle con la Magnani e Rossellini con la Bergman girano ”Vulcano” e“Stromboli”. Le isole arrivano alla ribalta cinematografica mondiale e le loro bellezze naturali attraggono l’interesse e l’attenzione del pubblico». A parlare è il Principe Francesco Alliata di Villafranca, fondatore della casa di produzione “Panaria Film” e pioniere della cinematografia subacquea, e attraverso i suoi ricordi ripercorriamo alcune fasi di quel periodo d’oro per l’arcipelago eoliano. Memorabile la sfida cinematografica che sullo sfondo dell’arcipelago, pose da un lato il regista Roberto Rossellini con la sua nuova compagna, la splendida Ingrid Bergman e dall’altro la donna lasciata e ferita nell’orgoglio dal maestro, l’attrice Anna Magnani, impegnati in due isole diverse, con troupe diverse, alla realizzazione quasi in contemporanea dei film “Stromboli – Terra di Dio” e “Vulcano”.
bologna anna magnaniTra gli ospiti segnaliamo il regista Carlo Mazzacurati (una carriera di grande respiro, da “Notte Italiana” a “Vesna va veloce”, da “Il Toro” a “La giusta distanza”) che sarà Presidente di Giuria e terrà una lezione su “Cinema e giornalismo” prevista per il 24 luglio, alla presenza degli studenti universitari del DAMS di Messina, e Lidia Ravera, giornalista e scrittrice italiana, autrice del bestseller “Porci con le ali” e di numerose sceneggiature.

(eolienews.blogspot.com, 10/07/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 14:37 | Link | commenti
categoria:italia, amore, cinema, roberto rossellini, anna magnani, ingrid bergman
mercoledì, 08 luglio 2009
leadingladiesToronto - Approda in Canada la retrospettiva dedicata alle attrici che hanno fatto grande il cinema italiano del dopoguerra. Dal 10 luglio al 21 agosto Signore and Signore: leading ladies of the italian cinema sarà a Toronto dopo aver raccolto le lodi della critica in Europa e negli Stati Uniti. La rassegna, che comprende una notevole varietà di stili, sarà inaugurata da Sophia Loren con la sua intensa interpretazione di Cesira nel film diretto da Vittorio De Sica La Ciociara (1960), dove la Loren è una giovane vedova che fugge dai bombardamenti alleati di Roma durante la Seconda Guerra Mondiale. Tra le altre dive nostrane figura anche Claudia Cardinale sia come sensuale cantante di un nightblub sedotta e abbandonata da un facoltoso playboy ne La ragazza con la valigia (1960) di Valerio Zurlini, che come personaggio barocco ed incestuoso nel film Vaghe stelle dell'Orsa (1965) di Luchino Visconti. Giulietta Masina compare in ben tre ruoli, sempre al fianco dell'amato marito e regista Federico Fellini: come Cabiria, una giovane ed ingenua prostituta romana messa in ridicolo da un gruppo di donne di strada, preti e attrici cinematografiche nel film Le notti di Cabiria (1957); come la trovatella Gelsomina, venduta dalla madre per un piatto di pasta ad un artista circense in un altro capolavoro di Fellini, La Strada (1954); e come sola e vulnerabile casalinga nella sua villa fuori Roma nella stravagante prospettiva di Giulietta degli spiriti (1965).

Ed ancora tra le protagoniste della retrospettiva, Anna Magnani nelle vesti di Pina, una generosa vedova in attesa il cui compagno offre rifugio a un leader della Resistenza in fuga dalla Gestapo nel film di Roberto Rossellini Roma città aperta (1945). Monica Vitti, che offrendo una meravigliosa parodia delle eroine ritratte da Antonioni, appare come fioraia che si ritrova nel bel mezzo del triangolo della classe lavoratrice nel film di Ettore Scola  Dramma della gelosia (1970); ed infine Stefania Sandrelli come Adriana, l'ingenua bella ragazza che mira a trasferirsi dal suo piccolo villaggio a Roma per diventare una star in La conoscevo bene (1965) di Antonio Pietrangeli, un ironico e a tratti amaro ritratto di una donna alle prese con la modernità.

BE063672Senza dimenticare altre grandi attrici come Silvana Mangano in Teorema (1968) di Pier Paolo Pasolini, la divertente Mariangela Melato diretta da Lina Wertmuller in Mimì metallurgico ferito nell'onore (1972), Sylvia Koschina ne La nonna Sabella (1957) di Dino Risi, che guiderà anche Franca Valeri ne Il vedovo (1959), Alida Valli in Piccolo mondo antico (1941) diretto da Mario Soldati, Lucia Bosè in Muerte de un ciclista 1955) di Juan Antonio Bardem, Sandra Milo in Vanina Vanini (1961) di Roberto Rossellini, per finire con Gina Lollobrigida nella commedia dolce-amara di Luigi Comencini Pane, amore e fantasia (1953).

Le proiezioni della rassegna, promossa dall'Istituto Italiano di Cultura di Toronto e dalla Cinematheque Ontario, in collaborazione con Cinecittà Holding e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si svolgeranno presso la Jackman Hall Art Gallery of Ontario.

(www.newsitaliapress.it, 08/07/09)

Scena iniziale del celebre film di Dino Risi del 1955. Protagoniste tre prime donne del cinema italiano: Sophia Loren, Franca Valeri e Tina Pica.

mercoledì, 01 luglio 2009
I mostri - Dino RisiLa prossima estate cinematografica francese sarà anche all'insegna della commedia italiana d'autore con il ritorno di pellicole di autori come Dino Risi, Valerio Zurlini o Vittorio De Sica. Film che torneranno nelle sale francesi come fossero nuovi, quasi tutti in versione restaurata e con manifesti nuovi di zecca, sccrive l'Ansa. I prossimi titoli a riuscire nelle sale saranno Divorzio all'italiana e Signore e signori di Pietro Germi, insieme a Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola, mentre sono già visibili dallo scorso mercoledì Il sorpasso e I mostri di Dino Risi.
Al ritorno di moda della commedia all'italiana il quotidiano Le Monde ha dedicato un servizio e ha intervistato l'esperto di cinema italiano Jean Gili, chha spiegato che i distributori francesi sono ancora "restii sul terreno delle novità" e così sono proprio i vecchi film a tornare nelle sale, forti anche di passati successi di titoli come La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini, che aveva attirato oltre 30mila spettatori nel 2005 o come, nel 2007, oltre 60mila erano andate a vedere  di Vittorio De Sica. Entrambi tornati sugli schermi francesi in versione restaurata su iniziativa del cinefilo, produttore e regista di origine italiana, Ronald Chammah.

(news.cinecitta.com, 30/06/09)

domenica, 28 giugno 2009
Annex 01Il Jerusalem Film Festival dedica un tributo alla più grande attrice italiana di tutti i tempi. Da Roma a Gerusalemme, dalla Città Eterna alla Città Santa, per raccontare una delle storie straordinarie di cent’anni di cinema italiano. La grande Anna Magnani sarà protagonista di un evento-tributo nell’ambito del Jerusalem Film Festival, la kermesse cinematografica più prestigiosa del Medio Oriente (Gerusalemme, 9-18 Luglio): “Ciao, Anna Magnani”, a cura dell’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, dell’Associazione Culturale “Golda”, della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e fortemente sostenuto dalla Regione Lazio. L’evento prevede una mostra fotografica che raccoglie venti immagini dell’Archivio fotografico della Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia diRoma, e la presentazione al pubblico israeliano di due pellicole pietre miliari nella storia del cinema: “L’Onorevole Angelina” di Luigi Zampa e “Roma, città aperta” di Roberto Rossellini.

(www.totoguida.it, 27/06/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 12:26 | Link | commenti
categoria:italia, cinema, roma, fotografia, roberto rossellini, luigi zampa, anna magnani
mercoledì, 20 maggio 2009
Anna-Magnani-ID1593574-GraziaNeri--U801572001982ZDF-320x389Roma, 19 mag. (Adnkronos) - Ultimo appuntamento per lo spettacolo musicale ''Roma in the world" di Elena Bonelli che andra' in scena, lunedi' 25 maggio alle 21, al Teatro Eliseo di Roma. Si tratta dell'ultima data del lungo tour mondiale partito sei anni fa e che ha toccato i piu' prestigiosi teatri del mondo.

Elena Bonelli, dopo le standing ovation alla prestigiosissima Carnegie Hall di New York, al Lincoln Theatre di Miami e al meraviglioso Teatro romano di Side in Turchia, porta al Teatro Eliseo di Roma, la nuova edizione di ''Roma in the world'', quella creata per la Carnegie Hall. L'attrice anima la platea tra divertimento e commozione, interpreta i grandi brani della letteratura romanesca quali: il commovente ''Er fattaccio di Vicolo del Moro'' per la prima volta al femminile, omaggia la divina Anna Magnani e la grande Gabriella Ferri e canta le piu' belle canzoni della cultura romana nelle lingue straniere, passando dal francese di ''Vecchia Roma'' allo spagnolo di ''Sinno' me moro'' allo swing americano di ''Roma nun fa la stupida'' ed incanta con una straordinaria interpretazione di ''Chitarra romana'' in fado portoghese.

Ma la grande e spettacolare novita' e' il racconto con aneddoti, foto e video, di questi sei anni di tour nel mondo, durante i quali lo spettacolo ha calcato i prestigiosi palcoscenici: dal Waldorf Astoria per il Columbus Day al palazzo dell'Onu di New York, da Sidney a Citta' del Messico, da Rio de Janeiro a Kuala Lumpur, dal Cairo a Islamabad ed in tutta Europa. La Bonelli si conferma una poliedrica artista capace di fondere alle sue doti recitative le qualita' canore, inoltre tutto lo spettacolo e' reso ancora piu' suggestivo dal supporto multimediale di immagini e proiezioni video che evidenziano l'originalita', la modernita' e rendono imperdibile ''Roma in the world''.

(www.libero-news.it, 19/05/09)

postato da: corsaroazzurro alle ore 14:06 | Link | commenti
categoria:italia, cinema, roma, teatro, canzone, anna magnani, gabriella ferri
martedì, 19 maggio 2009
14358-magnaniCon un simile curriculum, attraverso un coraggioso viaggio che lo porterà a Corfù e poi a Napoli, sino alla nuova capitale dell'Italia unita, Sotirio troverà la sua fortuna proprio a Roma. L'intraprendente argentiere greco, nel 1884 aprì il suo primo negozio in via Sistina e fu solo l'inizio di un successo inarrestabile che passò attraverso i fasti della Dolce vita per arrivare ai nostri giorni. Una parabola che ora prende corpo, per la gioia soprattutto delle signore, in una retrospettiva ospitata dal Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 22 maggio sino al 13 settembre.

Cinquecento creazioni tra gioielli, orologi e altri oggetti preziosi appartenenti alla «Collezione vintage» e provenienti dagli archivi della maison o da collezioni private e mai esposte prima d'ora. Come i pezzi indossati da Anna Magnani e Gina Lollobrigida sui set di Cinecittà o quelli di Elizabeth Taylor a cui è dedicata un'intera sala dove spicca la spilla di diamanti e smeraldo centrale di più di 18 carati donata all'attrice da Richard Burton in occasione del loro fidanzamento nel 1962 (la stessa che poi Liz volle indossare per il suo primo matrimonio con Burton nel 1964). Il percorso inizia con una collezione di manufatti in argento di fine XIX secolo realizzati da Sotirio e poi continua con le creazioni anni '20 e '30: una serie di gioielli con diamanti di ispirazione art decò che testimoniano l'entrata nella maison dei due figli Giorgio e Costantino.

Il viaggio nell'alta gioielleria passa poi attraverso l'influenza della scuola francese (anni '40-'50) per giungere ai meravigliosi Sessanta con la Dolce vita a cui è dedicata un'intera sezione della mostra: dai gioielli indossati dalle dive ai bozzetti, sino ai disegni e alle fotografie per testimoniare il legame fortissimo tra Bulgari e l'industria cinematografica. L'eredità greca, la tradizione dell'antica Roma e la ricerca di nuove soluzioni espressive continuano, negli anni, ad essere il leit motiv della maison con sede oggi in via Condotti. Il glamour della pop art irrompe anche nel mondo dei gioielli e il modo di pensarli e produrli cambia: arriva la gioielleria pret a porter. Ancora e sempre amata dalle star d'Oltreoceano.

Ci sono le «gemme nummarie», gioielli che montano monete antiche al posto delle pietre, il motivo del serpente, un classico reinterpretato magistralmente, e le pietre colorate, piatto forte del brand. I pezzi realizzati per i più famosi red carpet del terzo Millennio sono ospitati nella galleria centrale del Palazzo delle Esposizioni. Tra i pezzi più spettacolari un sontuoso collier di diamanti del valore di oltre 20 milioni realizzato appositamente per festeggiare questi primi 125 anni. E domani, per l'inaugurazione vip, con cena a Castel Sant'Angelo, tra i tanti illustri ospiti anche Alain Delon, Jessica Alba, Valeria Golino con il suo Scamarcio, Gabriele Muccino, Stefano Accorsi e Francesca Neri.

(iltempo.ilsole24ore.com, 19/08/09)


postato da: corsaroazzurro alle ore 21:31 | Link | commenti
categoria:italia, cinema, moda, roma, anna magnani, elizabeth taylor
giovedì, 07 maggio 2009

1403wi1xg1Venezia, 7 mag. - (Adnkronos) - Alla ricerca del cinema italiano del passato. Sara' nuovamente dedicata alla straordinaria ricchezza della nostra produzione cinematografica, stavolta verso i territori eccentrici, popolari e del divismo femminile, la retrospettiva della 66. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009, intitolata Questi fantasmi 2: cinema italiano ritrovato. La 66. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica avra' luogo dal 2 al 12 settembre 2009, diretta da Marco Muller e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. Quella che doveva limitarsi -con la retrospettiva di Venezia del 2008 Questi fantasmi: cinema italiano ritrovato (1946-1975)- a essere una prima incursione nei sotterranei del nostro cinema, ha dunque assunto la forma di una vera e propria campagna di scavi archeologici, alla ricerca non tanto di singoli capolavori nascosti, quanto piuttosto degli elementi per disegnare piu' esattamente la mappa di una delle piu' grandi cinematografie del mondo. Questi fantasmi 2, curata da Sergio Toffetti, prevede la proiezione di una trentina di opere tra gli anni '40 agli anni '80.

E' realizzata dalla Biennale di Venezia in co-produzione con il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, ente istituzionale deputato alla promozione e restauro del patrimonio cinematografico italiano, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali. Testimoni eccellenti (registi, attori, sceneggiatori) ''scorteranno'' a Venezia i film della retrospettiva e per alcuni film sara' prevista la presentazione in sala a cura di Goffredo Fofi e Paolo Mereghetti. ''Se lo scorso anno si e' provato a raccontare una storia parallela rispetto a quella che ci hanno sempre raccontato -spiega Sergio Toffetti- proponendo un cinema che non aveva avuto il Neorealismo, ma aveva inventato la Nouvelle Vague, Questi fantasmi 2 cambia nuovamente rotta, a dimostrazione della ricchezza del cinema italiano. Le nuove prospezioni archeologiche rivelano infatti un panorama ancora piu' mosso e frastagliato, articolato provvisoriamente in alcune ''regioni'': - film ''eccentrici''.
9742-mario-monicelli-una-storia-da-ridereTra la consapevole compostezza del cinema d'autore e l'inconsapevole sciatteria spesso tipica dei generi, emergono a tratti eccentricita' rivendicate, film eccessivi non solo per le storie che raccontano, ma anche sul piano del visivo, che derivano il loro fascino dall'essere in se stessi la loro parodia, come ad esempio da Cenerentola e il Signor Bonaventura di Sergio Tofano (1941) a Temporale Rosy di Mario Monicelli (1980). - film ''per il popolo''. Se il canone neorealista ha proposto sostanzialmente film ''sul popolo'', negli stessi anni vengono realizzati veri e propri film ''per il popolo'' sul doppio registro della farsa o del melodramma sociale, per raccontare in diretta il pianto e il riso quotidiani, cronache senza ambizione di passare alla storia, e dunque capaci talvolta di guardare le contraddizioni senza il filtro dell'ideologia.

Vere e proprie riscoperte, sia sul piano storiografico che spettacolare sono film come Uno tra la folla (1946), eroicomica ricostruzione del passaggio tra la Repubblica di Salo' e la Liberazione, con Eduardo De Filippo e Carlo Campanini, messa in scena da Ennio Cerlesi e Piero Tellini (noto come grande sceneggiatore di film come Quattro passi tra le nuvole o Cronaca di un amore), ma da riscoprire anche come regista. Oppure Donne senza nome (1950) di Geza von Radvany, fratello del celebre scrittore ungherese Sandor Marai, girato nel 1950 e ambientato -come l'inizio di Stromboli di Rossellini- in un campo di internamento femminile per apolidi. - film ''delle dive''.

83120-BQuesti fantasmi 2 si e' arricchito ancora una volta attraverso la sistematica attivita' di ricerca in primo luogo nei ''sotterranei della Cineteca Nazionale'' e poi negli altri archivi italiani. I film presentati, come lo scorso anno, sono oggetto di un accurato lavoro di preservazione e talvolta di restauro, e dopo la Mostra del Cinema di Venezia saranno proiettati nel circuito culturale in Italia e all'estero, offrendo una nuova vita ai film del passato, e al pubblico di oggi la possibilita' di farsi raccontare dal cinema la propria storia. Storia di fatti, persone, sentimenti, emozioni e idee. Nel quadro delle attivita' permanenti e dei giacimenti culturali riscoperti e restaurati, la scelta di Questi fantasmi 2 rappresenta la continuazione ideale del lavoro iniziato dalla Mostra nel 2004, e che da allora ha rilanciato con successo il recupero del cinema italiano invisibile.

(www.libero-news.it, 07/05/09)

postato da: corsaroazzurro alle ore 14:07 | Link | commenti
categoria:italia, cinema, venezia, neorealismo, mario monicelli, eduardo de filippo