corsaroazzurro
Utente: corsaroazzurro



Si riparte!


clicca l'immagine



commenti recenti

archivio
categorie

Il sondaggio

Quale regista ha saputo "raccontare" meglio Anna Magnani?
Mario Bonnard (CAMPO DE' FIORI)
Mario Camerini (MOLTI SOGNI PER LE STRADE, SUOR LETIZIA)
Renato Castellani (NELLA CITTA' L'INFERNO)
George Cukor (SELVAGGIO E' IL VENTO)
Vittorio De sica (TERESA VENERDI')
Federico Fellini (ROMA)
Alfredo Giannetti (1943: UN INCONTRO, LA SCIANTOSA, L'AUTOMOBILE, CORREVA L'ANNO DI GRAZIA 1870)
Nanni Loy (MADE IN ITALY)
Sidney Lumet (PELLE DI SERPENTE)
Daniel Mann (LA ROSA TATUATA)
Mario Mattoli (ASSUNTA SPINA)
Mario Monicelli (RISATE DI GIOIA)
PierPaolo Pasolini (MAMMA ROMA)
Jean Renoir (LA CARROZZA D'ORO)
Gennaro Righelli (ABBASSO LA MISERIA, ABBASSO LA RICCHEZZA)
Roberto Rossellini (ROMA CITTA' APERTA, L'AMORE)
Luchino Visconti (BELLISSIMA, SIAMO DONNE)
Luigi Zampa (L'ONOREVOLE ANGELINA)
  
pollcode.com free polls
links
partecipano

foto recenti
bottoni
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder
counter
visitato *loading* volte
domenica, 13 dicembre 2009
Alcune indimenticabili foto per ricordare la straordinaria bellezza italiana di Silvana Mangano, della cui morte, avvenuta a Madrid, ricorre il ventesimo anniversario.

Alcune indimenticabili foto per ricordare la straordinaria bellezza italiana di Silvana Mangano, della cui morte, avvenuta a Madrid, ricorre il ventesimo anniversario.

Silvana Mangano è stata una attrice icona del cinema italiano, sex symbol del neorealismo, poi attrice sofisticata ed impegnata per Visconti e Pasolini ma anche protagonista con altri maestri del cinema italiano, da Alessandro Blasetti a Carlo Lizzani, da Alberto Lattuada a Vittorio De Sica, Luigi Comencini, Alberto Sordi.

Silvana Mangano morì a 59 anni, il 16 dicembre 1989, dopo essere stata sottoposta, alcuni giorni prima, ad intervento chirurgico per tentare di riparare idanni provocati da applicazioni di radioterapia fatte per curare un tumore.

Era nata a Roma il 21 aprile del 1930.

(www.blitzquotidiano.it, 12/12/09)


Silvana Mangano (Wikipedia)



postato da: corsaroazzurro alle ore 23:14 | Link | commenti
categoria:cinema, fotografia, neorealismo, silvana mangano
venerdì, 06 novembre 2009
Il giorno sabato 7 novembre alle ore 16.00 verrà inaugurata la seconda fase della Manifestazione “Romane de Roma” il volto rosa della Capitale dall’antichità ad oggi, che si è svolta dal 17 al 25 ottobre scorso, presso la Casa Internazionale delle Donne – Via della Lungara 19.
La Mostra Fotografica, dedicata alla storia delle donne che hanno dato il loro prezioso apporto, nel corso dei secoli alla storia della Capitale, sarà visitabile dal 7 al 15 novembre.

Il giorno 13 alle ore 16.00 si terrà nella Sala Atelier la Tavola Rotonda “Parla Con Lei” con la 1ª ed. del Premio Romane de Roma dedicata quest’anno alle donne che hanno dato il loro prezioso apporto al settore enogastronomico.
A seguire si terrà una Rassegna Cinematografica dedicata alla straordinaria interprete del Cinema italiano degli anni d’oro di Cinecittà, Anna Magnani.

Per informazioni sul programma e sugli orari telefonare allo 06.51602082.


(www.novecentomedia.com, 05/11/09)



postato da: corsaroazzurro alle ore 22:48 | Link | commenti
categoria:cinema, fotografia, mostra, anna magnani
domenica, 01 novembre 2009

Nell'ambito della XXVIII edizione di "Primo Piano sull'Autore - Rassegna del cinema italiano"


Foto0047Domenica 1 novembre, ore 17, conferenza stampa presso la sala delle Logge per la presentazione della Mostra fotografica dedicata alla grande diva del cinema italiano, omaggio dell'Associazione Culturale Amarcord su gentile concessione del Centro Sperimentale di Cinematografia.  La mostra fotografica 15 fotografi per Anna Magnani, curata da Sergio Toffetti, e stata resa possibile grazie al supporto della Provincia di Roma e della Camera di Commercio di Roma.
La mostra, di cui il Centro Sperimentale pubblica il catalogo, si tiene ad Assisi dal 1 all'8 novembre 2009 presso la Sala delle Logge in Piazza del Comune, nell'ambito della XXVIII edizione di "Primo Piano sull'Autore - Rassegna del cinema italiano", dedicata quest'anno a "Enrico Lucherini - l'arte della comunicazione". 
Alle ore 17.00 di domenica 1 novembre 2009 avrà luogo la presentazione della mostra alla presenza del Sindaco Claudio Ricci, dell'Assessore alla Cultura e Turismo Leonardo Paoletti, del Direttore Artistico di "Primo Piano sull'Autore" Franco Mariotti.
Il volto e le capacità interpretative di Anna Magnani e il viaggio nella sua filmografia sono affidati agli scatti di 15 tra i più grandi fotografi di scena del cinema italiano - Angelo Frontoni, Osvaldo Civirani, Vincenzo Palmarini, Aurelio ed Ettore Pesce, Raymond Voinquel, Paul Ronald, Rosario Assenza, Francesco Alessi, G.B. Poletto, Nicola Arresto, Franco Vitale, Vittorio Mazza, Divo Cavicchioli, Bruno Bruni -, presenti sui set di tutti i registi, i maggiori, che hanno voluto lavorare con Anna: Alessandrini, Gallone, Mattoli, Camerini, Zampa, Castellani, Rossellini, Visconti, Renoir, Kramer, Monicelli, Pasolini, Fellini. Alcuni tra i titoli di questi set: "Avanti a lui tremava tutta Roma" (1946), "L'onorevole Angelina" (1947), "Assunta Spina" (1948), "Una voce umana" (1948), "Bellissima" (1951), "La carrozza d'oro" (1952), "Siamo donne" (1953), "Nella città l'inferno" (1958), "Risate di gioia" (1960), "Mamma Roma" (1962), "Roma" (1972).
Fare il fotografo di scena sui set di Anna Magnani rappresentava una sfida particolarmente impegnativa, perché si trattava non soltanto di catturare nell'istante l'intensità espressiva di uno sguardo o di un gesto, ma di tenere le immagini "aperte", per ricreare, in un attimo, quella sensazione che "la Magnani" riusciva (e riesce) a dare sullo schermo, la sua capacità di plasmare interamente lo spazio attorno al suo corpo. Perché "la Magnani" aveva bisogno di occupare la scena, di attirare l'attenzione con un gesto, una mossa, un vezzo. Gesti che sempre alludevano al fatto che nella vita il comico e il tragico si intrecciano saldamente.
«Ma cos'è questo presentarmi a ogni costo come un'Elettra chiusa, solitaria e delusa? Come ve lo devo spiega' che so' allegra, che c'ho la ruzza, che rido, che essere la Magnani mi diverte da mori', e gongolo tutta se la gente mi riconosce per strada, se il vigile urbano mi dice, continuando a dirigere il traffico: "Ciao Nannare'"? Insomma: è la stessa storia di quando la gente si meraviglia perché la mia casa è piena di buongusto e di libri. Ma quante volte ve lo devo spiega' che non sono stata raccattata per strada, che ho fatto fino alla seconda liceo, che ho studiato pianoforte otto anni, che ho frequentato l'Accademia di Santa Cecilia?». Si descriveva così, non tanto per prendere le distanze dai suoi personaggi popolareschi, quanto per ricordare che un'attrice "interpreta" anche quando sembra "rivivere". Ed è forse questo il "segreto" che Anna Magnani rivela con queste parole: di essere un'attrice così grande che abbiamo sempre creduto - e continuiamo a credere - che i suoi personaggi siano veri.

Le foto esposte provengono dalla collezione dell'archivio fotografico della Cineteca Nazionale (CSC). L'allestimento è a cura della Fototeca.
La mostra, a ingresso gratuito, verrà allestita presso la Sala delle Logge in Piazza del Comune ad Assisi, dal 1 all'8 novembre 2009.


(www.zabriskiepoint.net, 31/10/09)



postato da: corsaroazzurro alle ore 16:29 | Link | commenti
categoria:cinema, fotografia, mostra, anna magnani
venerdì, 18 settembre 2009
Immagini da Oscar. Unfellini de sica rossellini_smalla serie di scatti dai set dei film italiani che hanno vinto l'Oscar, esposti al Castello Odescalchi di Bracciano per la terza edizione del Festival dei fotografi di scena, ideato e organizzato da Luce Monachesi, Mirtilla Rolandi Ricci e Romano Milani, in programma da oggi (inaugurazione alle ore 21) a domenica prossima. Le foto delle opere cinematografiche (da ''Sciuscia''' di Vittorio De Sica del 1948 a ''La vita e' bella'' di Roberto Benigni del 1999) che hanno fatto traversare l'Atlantico alla prestigiosa statuetta e presentate a Bracciano, non sono mai state viste in pubblico e comunque mai tutte insieme. La mostra rientra nel quadro delle varie iniziative culturali e di spettacolo riunite sotto il titolo ''OpereFestival'', di cui e' presidente la principessa Maria Pace Odescalchi e direttore artistico Maurizio Conte, che si svolgono nella quattrocentesca dimora-fortezza di una delle piu' antiche e potenti aristocrazie.

I fotografi che firmano le immagini sono Pierluigi Praturlon (''Le notti di ''Cabiria'' e ''Amarcord'' del di Fellini e ''Ieri, oggi, domani'' di De Sica), Poletto e Piatti (''La strada'' di Fellini), Mario Tursi (''Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto'' di Petri), Luca Biamonte (''Nuovo cinema Paradiso'' di Tornatore), Sergio Strizzi (''La vita e' bella'' di Benigni). Per ''Sciuscia''' e ''Ladri di biciclette'' di De Sica (1950), ''8 e ½'' (1964) di Fellini e ''Mediterraneo'' di Gabriele Salvatores (1992) i nomi degli autori sono sconosciuti. Insieme a questi scatti, ''storici'' in tutti i sensi, al castello Odescalchi di Bracciano sara' possibile ammirare anche le foto di scena di alcuni dei film di maggiore successo della prima meta' di quest'anno firmate, tra gli altri, da Angela Lopriore (''Grande, grosso e… Verdone''), Assunta Servello (''Generazione 1000 euro'') Donatello Brogioni (''Giulia non esce la sera'') Daniele Musso e Gianfranco Mura (''Vincere''), Terry Passanisi (''Diverso da chi''), Fabrizio Di Giulio (''Fortapasc''), Angelo Turetta (''Sanguepazzo'' e ''Galantuomini'') e Gianfranco Salis con il corto ''Hotel Courbet'' di Tinto Brass presentato alla Mostra del cinema di Venezia.

(www.libero-news.it, 17/09/09)

postato da: corsaroazzurro alle ore 12:00 | Link | commenti
categoria:cinema, fotografia, mostra, federico fellini, vittorio de sica
mercoledì, 15 luglio 2009
Il Centro Cinema Città di Cesena torna al Lido alla 66ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia con  una mostra di fotografie di scena provenienti dal proprio archivio e da quello della Cineteca Nazionale.

Dal 2 al 12 settembre al Primo Piano del Palazzo del Cinema

00000b2aDa La strada di Fellini a La grande guerra di Monicelli, da Il grido di Antonioni a Senso di Luchino Visconti, da Stromboli di Rossellini a  Le ragazze di San Frediano di Zurlini. Se prima della guerra era abbastanza raro, anche se non  del tutto inusuale, che il cinema italiano uscisse dai teatri di posa, nell’immediato dopoguerra, sulla spinta estetico-produttiva del Neorealismo, non solo è sceso nelle strade e nelle piazze, ma ha cominciato a muoversi lungo tutta la Penisola. Una pratica che, per circa un ventennio, ha contagiato non solo i film neorealisti, ma anche commedie e melodrammi, cinema popolare e cinema d’autore.

E’ inseguendo questo suo peregrinare che è nata la mostra “Viaggi in Italia. Set del cinema italiano 1941-1959”, allestita dal 2 al 12 settembre al Lido di Venezia, al primo piano del Palazzo del Cinema, durante la 66ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
La mostra fotografica, promossa dal Centro Cinema Città di Cesena insieme alla Fototeca della Cineteca Nazionale, la Biennale di Venezia e la Regione Emilia-Romagna, raccoglie una cinquantina di scatti in bianco e nero (di diverso formato, compresa una gigantografia) che documentano alcuni film che hanno fatto la storia del cinema italiano e internazionale, girati nel periodo 1941-1959 dai più grandi registi di tutti i tempi. Si tratta di pellicole realizzate in tempi e modalità diverse che hanno come set le vie e le piazze di tutta la Penisola, fatta esclusione per Roma  (questo in quanto i moltissimi film girati nella Capitale sono già stati oggetto in passato di approfondite ricerche).

wallpaper-di-federico-fellini-67616Le foto provengono dall’archivio del Centro Cinema di Cesena, che da anni riserva una particolare attenzione alla fotografia di scena. Grazie agli archivi storici acquisiti con le donazioni ricevute da archivi e fondi di importanti personaggi legati al cinema (Antonio Pietrangeli, Gian Vittorio Baldi, Vittorio Bonicelli) e alla fotografia (Vittorugo Contino, Divo Cavicchioli) e grazie al fondo del concorso nazionale per fotografi di scena CliCiak, quest’anno alla sua 12ª edizione, il patrimonio del Centro Cinema conta attualmente circa 100.000 fotografie di scena, tra stampe e negativi.
Insieme a queste, in mostra al Lido ci sono le foto provenienti dalle preziose raccolte fotografiche della Cineteca Nazionale, insieme alle testimonianze fotografiche depositate presso altri archivi che sono state scelte per documentare alcuni film ritenuti particolarmente significativi.

La mostra intende raccontare, attraverso le immagini scattate sui set da quasi tutti i migliori fotografi di scena attivi in quel periodo, un cinema dove i personaggi vengono meno in favore degli “uomini”, e dove la macchina da presa scende nelle strade e nelle piazze, a compiere un lungo viaggio sentimentale che dalla Sicilia arriva fino alla Valle d’Aosta.

200px-Pietro_GermiAl Palazzo del Cinema saranno esposte le fotografie di scena dei seguenti film: Piccolo mondo antico (1941) di Mario Soldati, Ossessione (1942) di Luchino Visconti, Il miracolo episodio de L’amore (1947) di Roberto Rossellini, Cielo sulla palude (1949) di Augusto Genina, Stromboli (1950) di Roberto Rossellini, I) figli di nessuno (1951) di Raffaello Matarazzo, La leggenda di Genoveffa (1952) di Arthur Maria Rabenalt, Carne inqiueta (1952)  di Silvestro Prestifilippo e Carlo Musso, Giorni d’amore (1952) di Giuseppe De Santis, Gelosia (1953) di Pietro Germi, Senso (1954) di Luchino Visconti, La strada (1954) di Federico Fellini, Le ragazze di San Frediano (1954) di Valerio Zurlini, Proibito (1954) di Mario Monicelli, Orient Express (1955) di Carlo Ludovico Bragaglia, Casta diva (1955) di Carmine Gallone, Le amiche (1955) di Michelangelo Antonioni, Nata di marzo (1957) di Antonio Pietrangeli, Il grido (1957) di Michelangelo Antonioni, Il medico e lo stregone (1957) di Mario Monicelli, Racconti d’estate (1958) di Gianni Franciolini, La sfida (1958) di Francesco Rosi, La grande guerra (1959) di Mario Monicelli.

Le fotografie sono firmate da Francesco Alessi, Rosario Assenza, Bruno Bruni, Osvaldo Civirani, Ermanno Consolazione, Vincenzo Palmirani, Pierluigi,  G.B. Poletto, Huguette Ronald, Paul Ronald, Sergio Strizzi.

Con questa mostra il Centro Cinema Città di Cesena per il settimo anno consecutivo porta nella preziosa cornice del Lido di Venezia una mostra di foto di scena: fra le precedenti edizioni si ricordano nel 2006 quella dedicata a Roberto Rossellini, nel 2007 quella sul Western all’italiana e nel 2008 quella dedicata ad Anna Magnani.

La mostra, curata da Antonio Maraldi del Centro Cinema Città di Cesena e da Simona Pera della Cineteca Nazionale, sarà accompagnata da un catalogo bilingue (italiano e inglese), curato da Antonio Maraldi e Simona Pera, in cui oltre alle foto sono riportati il dizionario dei film, il dizionario dei fotografi e due interviste inedite a Mario Monicelli e Paul Ronald.


(www.eosarte.eu, 14/07/09)

lunedì, 13 luglio 2009
333347Una retrospettiva omaggio ad Anna Magnani sarà tra gli eventi della prossima edizione del Jerusalem Film Festival che si terrà dal 9 al 18 luglio prossimi.
Ciao, Anna Magnani piccola retrospettiva accompagnata da una mostra fotografica composta con venti scatti provenienti dall'Archivio fotografico della Cineteca Nazionale-Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, vedrà in rassegna due pietre miliari della grande attrice, L'onorevole Angelina di Luigi Zampa e Roma città aperta di Roberto Rossellini.
L'omaggio a Nannarella sarà inaugurato dall'attrice e regista Ronit Elkabetz insieme al presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, che ha sostenuto l'evento curato dell'Istituto italiano di Cultura di Tel Aviv, dall'associazione culturale "Golda" e dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

(news.cinecitta.com, 13/07/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 18:10 | Link | commenti
categoria:italia, cinema, fotografia, roberto rossellini, anna magnani
mercoledì, 08 luglio 2009
53659(1)Inaugurata nel Fiordo di Furore la casa museo di Anna Magnani per la gioia degli ammiratori di Nannarella e dei turisti di passaggio in Costiera Amalfitana.
Raffaele Ferraioli, il sindaco di Furore, rieletto da un mese con un risultato trionfale, dopo aver premiato il vincitore della gara di tuffi dalle grandi altezze Artem Chilchenco, svoltasi durante la mattinata di domenica scorsa, ha invitato i presenti a seguirlo per il taglio del nastro.
Il museo è stato allestito al Monazeno, proprietà della Magnani e situato nel Fiordo di Furore, spalle al mare a sinistra, ed è stato realizzato grazie ad un finanziamento di mille euro, ma soprattutto grazie alla dedizione e alla volontà della direttrice della società Edizioni Interculturali, di Luca Magnani e di Raffaele Ferraioli. Nella struttura sono esposte foto e oggetti appartenuti al mito del nostro cinema, che chiamava questo monolocale incastonato nelle rocce "Villa della Storta" proprio per le sue gambe storte. Non lontano l’alloggio di Rossellini, la "Villa del Dottore".
La Magnani acquistò la proprietà per 10.000 Lire affidate al regista, che però intestò la piccola casa a se stesso. Dopo vari passaggi ed un’utilizzazione come ala di ristorante, la casa è oggi restituita ai visitatori, che potranno condividere “qualcosa” con la più grande attrice del nostro cinema e godranno di uno scenario tanto incantevole quanto magico.
Così alle 14.30 Daniela Bruzzone ha avuto l’onore di tagliare il nastro ed inaugurare accanto al primo cittadino di Furore la casa in cui si è consumato il grande amore tra Anna Magnani e Roberto Rossellini, primo museo permanente dedicato alla diva.
“Furore, Fiordo, 5 luglio 2009. Finalmente, dopo tanti anni, con tanto amore, è stato aperta al pubblico la casa di Anna Magnani. L’atmosfera, la posizione e “l’affaccio” dell’unica finestra sono magiche ed uniche come la grandissima attrice che tanto amava questo posto. Onoratissima di essere stata la madrina.” Più o meno ho scritto così, inaugurando il libro delle dediche nel museo. Con una sincera e profonda commozione.

(www.lipari.biz, 07/07/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 09:10 | Link | commenti
categoria:fotografia, museo, roberto rossellini, anna magnani
domenica, 28 giugno 2009
Annex 01Il Jerusalem Film Festival dedica un tributo alla più grande attrice italiana di tutti i tempi. Da Roma a Gerusalemme, dalla Città Eterna alla Città Santa, per raccontare una delle storie straordinarie di cent’anni di cinema italiano. La grande Anna Magnani sarà protagonista di un evento-tributo nell’ambito del Jerusalem Film Festival, la kermesse cinematografica più prestigiosa del Medio Oriente (Gerusalemme, 9-18 Luglio): “Ciao, Anna Magnani”, a cura dell’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, dell’Associazione Culturale “Golda”, della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e fortemente sostenuto dalla Regione Lazio. L’evento prevede una mostra fotografica che raccoglie venti immagini dell’Archivio fotografico della Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia diRoma, e la presentazione al pubblico israeliano di due pellicole pietre miliari nella storia del cinema: “L’Onorevole Angelina” di Luigi Zampa e “Roma, città aperta” di Roberto Rossellini.

(www.totoguida.it, 27/06/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 12:26 | Link | commenti
categoria:italia, cinema, roma, fotografia, roberto rossellini, luigi zampa, anna magnani
mercoledì, 24 giugno 2009
C'erano Christian e Manuel De Sica alla presentazione della mostra 'Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini'. La mostra fotografica, a cura di Antonio Maraldi e con foto di Victor Contino, si tiene in pineta Marradi fino al 12 luglio e fa parte delle iniziative della rassegna 'Parlare di cinema a Castiglioncello'.


(www.ansa.it, 23/06/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 16:40 | Link | commenti
categoria:cinema, fotografia, roberto rossellini, vittorio de sica
lunedì, 05 maggio 2008

84 immagini al Dipartimento di Scienze Giuridiche

L’attimo neorealista. Fotogrammi 1941-1952

A partire da oggi e per tutto il mese, il Dipartimento di Scienze Giuridiche (corso Ercole I d’Este n. 37) ospiterà la mostra fotografica L’attimo neorealista. Fotogrammi 1941-1952, organizzata ed allestita dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dal Centro Sperimentale di Cinematografia. La mostra, ad ingresso gratuito, è aperta dal lunedì al venerdì con orario 9 – 19.

Già presentata con grande successo durante la scorsa edizione di Festa del Cinema di Roma, la mostra è ora in circuitazione in tutt’Italia e si compone di 84 fotografie che ritraggono momenti di grande intensità di 32 pellicole, selezionate fra le più importanti opere del Neorealismo e fra alcuni dei film che ne anticiparono le caratteristiche.

Elemento distintivo di questa selezione di immagini è quello di essere composta esclusivamente di fotogrammi estrapolati dalle pellicole, non quindi fotografie di scena ma veri e propri istanti dei film. Questa inusuale scelta nasce dalla volontà di fornire una testimonianza inedita di uno dei momenti più alti della cinematografia italiana e mondiale, quel Neorealismo che seppe raccontare come nessun altro la tragica realtà di un Paese uscito devastato dal secondo conflitto mondiale e di una popolazione ridotta allo stremo, ma anche la grande umanità e volontà di riscatto che il popolo italiano seppe dimostrare.

normal_neorealismo Tutto questo fu possibile grazie all’opera di registi entrati nella storia del cinema, come Rossellini, Visconti o De Sica, nonché all’impegno di tanti altri maestri rimasti meno noti al grande pubblico. Soffermarsi sul valore storico e artistico del neorealismo o tentare di definire uno dei movimenti cinematografici più studiati e analizzati, rischierebbe di risolversi in una carrellata di concetti abusati e a forte rischio di banalizzazione. Può invece essere interessante sottolineare ancora come, attraverso gli sguardi, i gesti e i contesti raccontati dalle pellicole neorealiste, sia possibile rievocare uno dei periodi più drammatici della storia del nostro Paese. Come spesso ripete il maestro Francesco Rosi, il cinema ha un alto valore pedagogico e documentale, cui è importante ricorrere per definire la nostra identità come individui e come appartenenti ad una realtà comune, cioè quell’Italia che dalle macerie del secondo conflitto mondiale ha ricostruito i caratteri che la contraddistinguono anche oggi.

La mostra intende dunque dare la possibilità di cogliere, in questi frammenti sottratti al movimento della pellicola, non solo la straordinaria bellezza delle situazioni, dei volti e degli ambienti immortalati, ma il senso di un movimento artistico che seppe raccontare la realtà italiana senza perdere la capacità di creare suggestioni e coinvolgere gli spettatori con storie di grande intensità.

Alla Cineteca Nazionale, l’archivio filmico gestito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, e alla Fondazione Ente dello Spettacolo, va dunque riconosciuto il merito di aver reso possibile la fruizione di queste immagini ad un pubblico che fosse il più vasto possibile, nella convinzione che attraverso iniziative consimili sia possibile suscitare il dovuto interesse per una più completa conoscenza delle differenti declinazioni che il cinema ha saputo assumere nel corso della sua storia.

La Fondazione Ente dello Spettacolo opera dal 1946 all'interno della cultura cinematografica italiana. Negli anni è divenuta leader di contenuti Cinema che gestisce per sole24ore.it, Msn-microsoft, libero.it, Wind-imode, Tim, comingsoon television e altri.

giacomelli1Svolge attività di editoria tradizionale ed elettronica con il portale www.cinematografo.it, organizza eventi culturali, convegni internazionali seminari e festival (www.tertiomillenniofilmfest.org) e anteprime cinematografiche, spesso in collaborazione con importanti partner italiani e stranieri, tra cui il Centro Sperimentale di Cinematografia, Cinecittà Holding, Istituto Luce, "Cahiers du Cinéma", Fondazione Cineteca Italiana di Milano, Museo del Cinema di Torino.

Edita la Rivista del Cinematografo, il più antico periodico italiano di critica cinematografica.

 

(www.estense.com, 5 maggio 2008)

postato da: corsaroazzurro alle ore 22:50 | Link | commenti
categoria:italia, cinema, roma, fotografia, neorealismo, roberto rossellini, luchino visconti, anna magnani