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lunedì, 14 dicembre 2009
Da www.youtube.com:

"Salute e lunga vita ad un magnifico attore italiano, che ha iniziato la sua carriera nel 1945 con Edoardo De Filippo, per poi lavorare con Totò, Sofia Loren, Peppino de Filippo, Nino Taranto, Anna Magnani, ed altri grandi del cinema.
"



postato da: corsaroazzurro alle ore 14:31 | Link | commenti
categoria:cinema, totò, sophia loren, eduardo de filippo, anna magnani, nino taranto, peppino de filippo
martedì, 08 dicembre 2009
Il parcheggiatore abusivo (Totò), il «sapunariello»e Sik Sik, attori guide su testi di Ardone e Del Gaudio

NAPOLI - Eduardo, Viviani e Totò in giro per Napoli a partire dal giorno dell'Immacolata. S'intitola «A spasso tra arte, artisti e autori» la serie di itinerari artistici-teatrali che uniranno nel corso delle feste piazza del Gesù, Castel Sant’Elmo, il Duomo e Palazzo Reale. Quattro percorsi per tre grandi personaggi. Monumenti storici a confronto con tre grandi monumenti teatrali. Alcuni attori prenderanno a prestito alcuni personaggi nati dalla fantasia dei tre grandi napoletani per narrare la storia e soprattutto i ricordi di luoghi noti in tutto il mondo.

UN TRAGHETTATORE PER 3 LUOGHI - Ogni itinerario è composto di tre location. Un traghettatore accompagna i turisti attraverso un viaggio basato sulla comicità dei personaggi, narrando miti e leggende del monumento dedicato.
Antonio Barbacane, parcheggiatore abusivo in Totò, Peppino e la dolce vita, racconterà il teatro San Carlo, chiedendo un posto di parcheggiatore abusivo. ‘O Sapunariello di Raffaele Viviani, per scampare al freddo e alla fame, cercherà di farsi detenere in quello che era un carcere di sicurezza: Castel Sant’Elmo. Sik Sik, il mago ciarlatano di Eduardo De Filippo, illustrerà Piazza del Gesù, mentre Bambenella si rifugerà nella Certosa di San Martino, in attesa che lo raggiunga il suo amante-guappo e tanti altri. Un pretesto per amplificare e rendere fruibile la bellezza dei beni. Testi di Corrado Ardone e Roberto Del Gaudio. Con: Corrado Ardone, Maria Bolignano, Massimo De Matteo, Ettore Massa, Peppe Miale, Massimo Peluso e con Anna Capasso, Gennaro Bove, Raffaele Catello, Mary D’Amora, Giovanni Del Monte, Andrea Di Maria, Flora Gesuele, Edoardo Guadagno, Arturo Muselli, Manuela Schiano, Roberta Serrano, Salvatore Turco. Ideazione Roberta D’Agostino.

QUANDO - Martedì 08/12/2009 dalle 10.30; sabato 12/12/2009 dalle 10.30; domenica 13/12/2009 dalle 10.30; sabato 19/12/2009 dalle 10.30; domanica 20/12/2009 dalle 10.30; domenica 27/12/2009 dalle 10.30; sabato 02/01/2010 dalle 10.30; domenica 03/01/2010 dalle 10,30. Ingresso libero.

(corrieredelmezzogiorno.corriere.it, 07/12/09)

postato da: corsaroazzurro alle ore 22:43 | Link | commenti
categoria:cinema, teatro, napoli, eduardo de filippo
domenica, 15 novembre 2009
1403wi1xg1In occasione del ritorno di Filumena Marturano, martedi' prossimo alle ore 18 nel foyer del Teatro Argentina Maurizio Giammusso con Luca De Filippo e Lina Sastri presenta il suo libro, Vita di Eduardo. Un'ampia biografia lanciata da Mondadori nel 1993 con successo, ripubblicata negli anni scorsi da altro editore e ancora rimandata in libreria da Minimum fax, la nuova edizione che esce in occasione del venticinquennale della morte di Eduardo (31 ottobre 1984), certifica come sempre piu' l'artista napoletano sia una delle grandi personalita' artistiche del Novecento, vanificando il pensiero di chi credeva che la sua opera non sarebbe sopravvissuta alla sua scomparsa, senza la sua interpretazione.
Vita di Eduardo e' la sua biografia completa. Racconta la sua opera e la sua personalita'; rivela l'infanzia sotto l'ala del padre naturale - il grande attore Eduardo Scarpetta - i rapporti affettuosi con la sorella Titina e quelli burrascosi col fratello Peppino; segue l'artista attraverso gli anni del Fascismo, la guerra e il dopoguerra, incrociando di continuo vita pubblica e vita privata, e componendo un grande affresco, ove trovano spazio tutti gli elementi: i tre matrimoni e i figli, il cinema con Mastroianni e la Loren, i successi internazionali, la nomina a senatore a vita e tanto altro ancora.
Per scrivere questo libro, Maurizio Giammusso, giornalista e critico teatrale, ha utilizzato tutte le fonti disponibili e, soprattutto, le carte private inedite conservate dalla famiglia: cominciando dalle letterine di Eduardo bambino, fino ai carteggi ora cordiali, ora durissimi con Luigi Pirandello, Armando Curcio, Toto', Anna Magnani, Paolo Grassi, Laurence Olivier, Franco Zeffirelli e tanti altri. Questo grande insieme di racconti pubblici e privati, di arte e di affari, di affetti e di rancori anima un libro in cui si intrecciano un'approfondita ricerca storica e una felice rievocazione d'ambiente.

(www.adnkronos.com, 14/11/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 23:17 | Link | commenti
categoria:libri, cinema, teatro, sophia loren, marcello mastroianni, eduardo de filippo, anna magnani
giovedì, 07 maggio 2009

1403wi1xg1Venezia, 7 mag. - (Adnkronos) - Alla ricerca del cinema italiano del passato. Sara' nuovamente dedicata alla straordinaria ricchezza della nostra produzione cinematografica, stavolta verso i territori eccentrici, popolari e del divismo femminile, la retrospettiva della 66. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009, intitolata Questi fantasmi 2: cinema italiano ritrovato. La 66. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica avra' luogo dal 2 al 12 settembre 2009, diretta da Marco Muller e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. Quella che doveva limitarsi -con la retrospettiva di Venezia del 2008 Questi fantasmi: cinema italiano ritrovato (1946-1975)- a essere una prima incursione nei sotterranei del nostro cinema, ha dunque assunto la forma di una vera e propria campagna di scavi archeologici, alla ricerca non tanto di singoli capolavori nascosti, quanto piuttosto degli elementi per disegnare piu' esattamente la mappa di una delle piu' grandi cinematografie del mondo. Questi fantasmi 2, curata da Sergio Toffetti, prevede la proiezione di una trentina di opere tra gli anni '40 agli anni '80.

E' realizzata dalla Biennale di Venezia in co-produzione con il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, ente istituzionale deputato alla promozione e restauro del patrimonio cinematografico italiano, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali. Testimoni eccellenti (registi, attori, sceneggiatori) ''scorteranno'' a Venezia i film della retrospettiva e per alcuni film sara' prevista la presentazione in sala a cura di Goffredo Fofi e Paolo Mereghetti. ''Se lo scorso anno si e' provato a raccontare una storia parallela rispetto a quella che ci hanno sempre raccontato -spiega Sergio Toffetti- proponendo un cinema che non aveva avuto il Neorealismo, ma aveva inventato la Nouvelle Vague, Questi fantasmi 2 cambia nuovamente rotta, a dimostrazione della ricchezza del cinema italiano. Le nuove prospezioni archeologiche rivelano infatti un panorama ancora piu' mosso e frastagliato, articolato provvisoriamente in alcune ''regioni'': - film ''eccentrici''.
9742-mario-monicelli-una-storia-da-ridereTra la consapevole compostezza del cinema d'autore e l'inconsapevole sciatteria spesso tipica dei generi, emergono a tratti eccentricita' rivendicate, film eccessivi non solo per le storie che raccontano, ma anche sul piano del visivo, che derivano il loro fascino dall'essere in se stessi la loro parodia, come ad esempio da Cenerentola e il Signor Bonaventura di Sergio Tofano (1941) a Temporale Rosy di Mario Monicelli (1980). - film ''per il popolo''. Se il canone neorealista ha proposto sostanzialmente film ''sul popolo'', negli stessi anni vengono realizzati veri e propri film ''per il popolo'' sul doppio registro della farsa o del melodramma sociale, per raccontare in diretta il pianto e il riso quotidiani, cronache senza ambizione di passare alla storia, e dunque capaci talvolta di guardare le contraddizioni senza il filtro dell'ideologia.

Vere e proprie riscoperte, sia sul piano storiografico che spettacolare sono film come Uno tra la folla (1946), eroicomica ricostruzione del passaggio tra la Repubblica di Salo' e la Liberazione, con Eduardo De Filippo e Carlo Campanini, messa in scena da Ennio Cerlesi e Piero Tellini (noto come grande sceneggiatore di film come Quattro passi tra le nuvole o Cronaca di un amore), ma da riscoprire anche come regista. Oppure Donne senza nome (1950) di Geza von Radvany, fratello del celebre scrittore ungherese Sandor Marai, girato nel 1950 e ambientato -come l'inizio di Stromboli di Rossellini- in un campo di internamento femminile per apolidi. - film ''delle dive''.

83120-BQuesti fantasmi 2 si e' arricchito ancora una volta attraverso la sistematica attivita' di ricerca in primo luogo nei ''sotterranei della Cineteca Nazionale'' e poi negli altri archivi italiani. I film presentati, come lo scorso anno, sono oggetto di un accurato lavoro di preservazione e talvolta di restauro, e dopo la Mostra del Cinema di Venezia saranno proiettati nel circuito culturale in Italia e all'estero, offrendo una nuova vita ai film del passato, e al pubblico di oggi la possibilita' di farsi raccontare dal cinema la propria storia. Storia di fatti, persone, sentimenti, emozioni e idee. Nel quadro delle attivita' permanenti e dei giacimenti culturali riscoperti e restaurati, la scelta di Questi fantasmi 2 rappresenta la continuazione ideale del lavoro iniziato dalla Mostra nel 2004, e che da allora ha rilanciato con successo il recupero del cinema italiano invisibile.

(www.libero-news.it, 07/05/09)

postato da: corsaroazzurro alle ore 14:07 | Link | commenti
categoria:italia, cinema, venezia, neorealismo, mario monicelli, eduardo de filippo