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Mario Camerini (MOLTI SOGNI PER LE STRADE, SUOR LETIZIA)
Renato Castellani (NELLA CITTA' L'INFERNO)
George Cukor (SELVAGGIO E' IL VENTO)
Vittorio De sica (TERESA VENERDI')
Federico Fellini (ROMA)
Alfredo Giannetti (1943: UN INCONTRO, LA SCIANTOSA, L'AUTOMOBILE, CORREVA L'ANNO DI GRAZIA 1870)
Nanni Loy (MADE IN ITALY)
Sidney Lumet (PELLE DI SERPENTE)
Daniel Mann (LA ROSA TATUATA)
Mario Mattoli (ASSUNTA SPINA)
Mario Monicelli (RISATE DI GIOIA)
PierPaolo Pasolini (MAMMA ROMA)
Jean Renoir (LA CARROZZA D'ORO)
Gennaro Righelli (ABBASSO LA MISERIA, ABBASSO LA RICCHEZZA)
Roberto Rossellini (ROMA CITTA' APERTA, L'AMORE)
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giovedì, 24 dicembre 2009
Il primo bellissimo film diretto da Luchino Visconti, in edizione molto accuratamente restaurata (esce contemporaneamente per la Disney un classico diversissimo del 1937, altrettanto accuratamente restaurato, Biancaneve e i sette nani, primo lungometraggio storico della Disney). Ossessione, tratto dal romanzo di James Cain Il postino suona sempre due volte, ambientato nella Bassa ferrarese, sceneggiato anche da Mario Alicata, Giuseppe De Santis, Mario Puccini, è un noir specialmente importante che apre la via al rinnovamento del cinema italiano e al neorealismo. Con Massimo Girotti e Clara Calamai.

(www.lastampa.it, 24/12/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 20:04 | Link | commenti
categoria:dvd , neorealismo, luchino visconti, clara calamai, massimo girotti
domenica, 14 giugno 2009
Video pubblicato da RepubblicaRadioTv e tratto dal lungo documentario di Chris Vermorchen "Io sono Anna Magnani", denso di ricordi e di interviste, e contenuto in un cofanetto con quattro dei suoi primi film, prodotto dalla Ripley's Home Video.

postato da: corsaroazzurro alle ore 16:13 | Link | commenti
categoria:cinema, dvd , roberto rossellini, anna magnani
giovedì, 23 aprile 2009
400-titoli-della-titanus-distribuiti-da-01-104939La corazzata Titanus. Per la prima volta in Dvd, o totalmente inediti in Home Video, circa 400 titoli della piu' antica casa cinematografica italiana saranno distribuiti da 01 distribution. Si parte domani, 22 aprile, con la collana ''Italiani da Culto - I grandi maestri del nostro cinema'': dalle commedie ''storiche'' di Monicelli e Magni ('L'armata Brancaleone' e 'Scipione anche detto l'africano'), passando per le frenesie sentimentali di una giovanissima Catherine Spaak ('I dolci inganni' di Alberto Lattuada e l'inedito 'La bugiarda' di Luigi Comencini, all'epoca dell'uscita nel 1965 vietato ai minori di 14 anni), fino al gelido thriller 'Anima persa' di Dino Risi, tratto dal romanzo di Giovanni Arpino, ambientato a Venezia (non nella Torino del libro) e interpretato da un Vittorio Gassman ''sulla corda tesa di un istrionismo di alta scuola'' (il Morandini - Dizionario dei film).

Collana che nei mesi successivi sfornera' altri Risi d'annata ('Caro papa'', 'Poveri milionari', 'Belle ma povere', 'Tolgo il disturbo', 'L'ombrellone', 'Telefoni bianchi' e 'Vedo nudo', inediti in home video, poi 'Primo amore' e per la prima volta in Dvd 'Poveri ma belli' e 'Il segno di Venere'), e grandi classici come 'Rocco e i suoi fratelli' di Luchino Visconti e 'Dramma della gelosia' di Ettore Scola.

Nel corso dell'anno, poi, e' previsto l'arrivo di altre collane: una - ''80's Le commedie piu' brillanti'' - dedicata alla commedia anni '80 (9 film, tra cui gli inediti 'Bonnie e Clyde all'italiana' di Steno, 'Cuori nella tormenta' di Oldoini, 'Pappa e ciccia' di Neri Parenti, 'Vai avanti tu che mi viene da ridere' di Giorgio Capitani), una - ''Studio '70'' - dedicata alle produzioni anni '70 (10 titoli, tra i quali l'inedito 'Come perdere una moglie e trovare un'amante' di Pasquale Festa Campanile e il Bud Spencer diretto da Steno in 'Piedone a Hong Kong', 'Piedone d'Egitto', 'Piedone l'africano' e 'Piedone lo sbirro') e due monografiche, su Dario Argento e Tomas Milian, il primo regista di 'Tenebre', 'Phenomena', 'L'uccello dalle piume di cristallo', 'Il gatto a nove code' e il secondo protagonista per Bruno Corbucci in 'Delitto a porta romana', 'Squadra antifurto', 'Squadra antigangster', 'Squadra antimafia' e 'Squadra antitruffa'.

(www.adnkronos.com
, 21/04/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 20:47 | Link | commenti
categoria:cinema, dvd , mario monicelli, luchino visconti, dino risi, ettore scola, luigi magni
lunedì, 05 maggio 2008
Alla biblioteca Calvino i grandi film della storia del cinema


Monicelli I soliti ignotiCastiglione della Pescaia: Novità in biblioteca per gli amanti del cinema: chi avesse perso alcuni film che hanno fatto la storia della settima arte, da oggi potrà facilmente rimediare.
Sono infatti arrivati i primi 400 titoli “introvabili” alla biblioteca “Italo Calvino” che si potranno prendere in prestito proprio come i libri, solo con una piccola limitazione sui tempi.I dvd, è questo il supporto su cui potranno essere visionati, potranno essere infatti trattenuti per il prestito solo per una settimana (anziché le due per i libri) e solo per un documento alla volta. Il prestito inoltre non è rinnovabile. E’ possibile la prenotazione del materiale con le stesse modalità delle opere bibliografiche.
Nei titoli disponibili per adesso (ma in arrivo ce ne sono già almeno altrettanti) c’è già molto più di quello che gli appassionati potrebbero sperare: da Chaplin a Bertolucci, da Kubrik a Sergio Leone, da Coppola Ridley Scott, da Fellini a Monicelli, Scola, Risi. Dall’espressionismo di Fritz Lang al surrealismo di Bunuel. E non manca anche una selezione di cartoni animati: Disney, Bozzetto, Tim Burton. Si potranno rivedere i classici del neorealismo italiano così come i grandi film americani ed europei.
“Una nuova opportunità che accresce il valore della biblioteca rendendola sempre più punto di riferimento culturale per il territorio” – afferma l’assessore alla Cultura Sandra Mainetti.
“Non abbiamo fatto in tempo a comunicare la notizia che già erano iniziati prestiti. Siamo contenti perché la biblioteca è un luogo in cui ciascuno può far fiorire i suoi interessi e le sue passioni. Questa struttura esprime sempre più le sue potenzialità di aggregazione sia per gli adulti che per i ragazzi” – ha detto Patrizia Guidi, direttrice della biblioteca.

(www.maremmanews.tv, 5 maggio 2008)
postato da: corsaroazzurro alle ore 22:53 | Link | commenti
categoria:cinema, commedia, dvd , federico fellini, sergio leone, mario monicelli, dino risi, ettore scola
venerdì, 02 maggio 2008
Che marinaio il primo Rossellini
di Lietta Tornabuoni

Buonissima idea,quella di ripresentare in DVD, in edizione restaurata e rimasterizzata, il primo lungometraggio diretto nel 1941 da Roberto Rossellini che aveva allora 34 anni.
Molto raro, prodotto nel fascismo dal ministero della Marina, interpretato da attori non professionisti sulla nave-ospedale Arno e su una nave da battaglia, supervisionato dal comandante-cineasta De Robertiis, con musiche del fratello del regista Renzo, ovviamente propagandistico, il film racconta la vita a bordo dei feriti e dell’equipaggio con taglio documentaristico.
La grande attenzione ai fatti minimi e ai gesti quotidiani lascia intuire il neorealismo avvenire e l’idea di Rossellini del cinema come strumento di rivelazione della realtà nel suo farsi.

LA NAVE BIANCA
di Roberto Rossellini
Genere: Bellico
Distribuzione: Dolmen

(www.lastampa.it, 2 maggio 2008)
postato da: corsaroazzurro alle ore 12:15 | Link | commenti (1)
categoria:cinema, dvd , neorealismo, roberto rossellini
lunedì, 31 marzo 2008
DVD – “La peccatrice”, di Amleto Palermi

di Francesca Bea (del 31/03/2008)

Amleto Palermi affronta la difficile tematica della prostituzione e affresca con dimesso realismo e con commossa partecipazione il graffiante e scomodo ritratto di un’Italia inquieta e problematica. Maria Ferrante è una giovane sedotta e poi abbandonata, marchiata indelebilmente dal peccato, costretta al sacrificio e all’esclusione. Da Surf Video

la peccatriceAnno: 1940

Durata: 92’

Distribuzione: Cecchi Gori Home Video

Genere: drammatico

Cast: Paola Barbara, Vittorio De Sica, Gino Cervi, Umberto Melnati, Fosco Giachetti, Piero Carnabuci

Regia: Amleto Palermi

Formato DVD/Video: 1.33:1

Audio: italiano Dolby Digital 1.0 mono

Sottotitoli: italiano per non udenti

Extra:

 

IL FILM

Amleto Palermi affronta la difficile tematica della prostituzione e affresca con dimesso realismo e con commossa partecipazione il graffiante e scomodo paola barbararitratto di un’Italia inquieta, problematica, ben lontana dall’immagine, addomesticata e sterilizzata dalla propaganda fascista, di una società priva di contraddizioni. Sceneggiato da Luigi Chiarini, Umberto Barbaro e Francesco Pasinetti, La peccatrice è la storia di una giovane sedotta e poi abbandonata, Maria Ferrante (Paola Barbara) è un corpo in fuga, marchiato indelebilmente dal peccato eppure ancora innocente, un corpo senza più possibilità di redenzione, costretto al sacrificio e all’esclusione. Maria lascia rivivere i fantasmi del suo passato e ripercorre tra il sogno e la veglia la sua esistenza. I brevi istanti di felicità vissuti - l’abbagliante chiarore che avvolge l’istituto dove mette al mondo il suo bambino, l’avvolgente e appassionato ballo durante il quale Pietro (Vittorio De Sica) le dichiara timidamente il suo amore – si alternano alla sua dolorosa caduta, fatta di speranze continuamente negate, in un universo moralmente ambiguo e corrotto. E risvegliatasi dal suo sonno tormentato, Maria si concede un’ultima, caparbia illusione, quella di poter ritrovare vita e riposo dalla sua sofferenza. Ma il suo vagare è l’inutile movimento di un corpo continuamente rifiutato, reso inaccettabile dalla sua diversità e per questo ricacciato ai margini, costretto alla solitudine e alla dannazione dal falso moralismo borghese di una società intollerante, la peccatricecinica ed egoista, che ha disperso ogni parvenza di solidarietà e di comprensione. L’universo cittadino, nel quale Maria cerca d’integrarsi, di ritrovare un nuovo candore, abbandonandosi prima al miraggio di una tranquillità familiare con Pietro e poi alla sommessa speranza di normalità, finisce per assumere le sembianze ambigue di un organismo tentacolare e pericoloso, avvolto da un’atmosfera cupa e opprimente, abitato da figure deboli, stanche e arrese, come Pietro, o squallide e prive di scrupoli, come Ottavio (Piero Carnabuci). E alla concretezza spoglia dello spazio urbano, Amleto Palermi contrappone il lirismo dell’idillio rurale, degli spazi aperti, luminosi e rassicuranti, di un’umanità ruvida, ma sincera e ancora capace di comprensione, di rispetto e di calore. L’universo contadino, che Maria attraversa nella rassegnata consapevolezza di non potervi appartenere, non è una dimensione salvifica contrapposta alla città come luogo di perdizione, non è uno spazio liberatorio al quale poter ancora aspirare, ma un paesaggio irraggiungibile, un altrove perduto nel tempo e senza una reale consistenza, che esiste solo come proiezione mentale delle speranze della protagonista.

 

la peccatriceIL DVD

La Surf Video continua nella riscoperta del cinema italiano. Il film di Amleto Palermi esce nella collana “Il Neorealismo”, in un’edizione assai scarna, purtroppo totalmente priva di contenuti speciali. L’assenza degli extra è in parte compensata dalla grande cura dedicata alla qualità del riversamento. Ottimo il lavoro di restauro che, a prescindere da qualche lieve sporcatura della pellicola e da una eccessiva sovraesposizione in alcune scene, restituisce in tutta la sua bellezza la fotografia di Vaclav Vich ed esalta il contrasto tra l’oscurità soffocante e minacciosa dello spazio cittadino e luminosità calda e rassicurante delle sequenze rurali, della lavanderia e dei rari momenti di serenità vissuti dalla protagonista. Perfetto anche il sonoro che, come il video, sembra non risentire del passaggio del tempo. L’unica traccia, in italiano monofonico, è perfettamente ripulita e sempre chiara.

(www.sentieriselvaggi.it, 31 marzo 2008)
postato da: corsaroazzurro alle ore 18:59 | Link | commenti
categoria:cinema, dvd , neorealismo, vittorio de sica
lunedì, 17 marzo 2008
DVD – “La fuggitiva”, di Piero Ballerini

di Francesca Bea

Senza cadere in facili moralismi, pur sostenendo, in linea con gli ideali conservatori dell’epoca, una decisa difesa della centralità della famiglia, La fuggitiva racconta il naufragare delle speranze delle sue due protagoniste, in balia dell’aridità, dell’egoismo e della superficialità interessata del mondo che attraversano. In occasione del centenario della nascita di Anna Magnani la Surf Video e Cecchi Gori Home Video riscoprono l’opera dimenticata di Ballerini

la fuggitivaAnno: 1941

Durata: 87’

Distribuzione: Cecchi Gori Home Video

Genere: sentimentale

Cast: Iole Voleri, Mariù Pascoli, Anna Magnani, Renato Cialente, Clelia Matania, Annibale Betrone

Regia: Piero Ballerini

Formato DVD/Video: 1.33:1

Audio: italiano Dolby Digital 1.0 mono

Sottotitoli: italiano per non udenti

Extra: trailer, galleria fotografica, biografia e filmografia di Anna Magnani, neorealismo, crediti

 



IL FILM

Piero Ballerini penetra con lucida semplicità e con intima e sincera partecipazione nella dolorosa solitudine che soffoca Delfina (Iole Voleri) e Marina (Mariù Pascoli); senza la fuggitivacadere nel sentimentalismo e in facili moralismi, pur sostenendo, in linea con gli ideali conservatori dell’epoca, una decisa difesa della centralità della famiglia, La fuggitiva, tratto dall’omonimo romanzo di Milly Dandolo, racconta il naufragare delle speranze delle sue due protagoniste, in balia dell’aridità, dell’egoismo e della superficialità interessata del mondo che attraversano. La leggerezza che scandisce le battute iniziali del film - il matrimonio mai celebrato di Delfina, l’incontro con la piccola Marina fuggita da casa, la decisione di Delfina di occuparsi come istitutrice della bambina e l’idillio amoroso con Antonio (Renato Cialente), il padre di Marina - scivola progressivamente, con l’apparizione della vera madre della piccola (Anna Magnani), che con cinica spregiudicatezza e la fuggitivaispirata unicamente da un basso calcolo economico convince Delfina ad abbandonare la bambina e suo padre, nell’intensificazione del melodramma, fino a culminare nella tragica seconda fuga di Marina che, uscita sotto la pioggia in cerca della sua amica, viene ritrovata in fin di vita. Ballerini crea una cesura nel film e il racconto diventa più tragico e disperato; nella seconda parte e nel finale lasciato amaramente aperto, La fuggitiva mette a nudo la meschinità delle due istitutrici, della madre e del padre di Marina, che hanno sterilizzato con il loro egoismo e la loro cecità l’universo della bambina, privandola di calore, di stabilità, e segue i movimenti interiori senza più speranza di Delfina, che si ritira dolorosamente dalla vita, costretta ad abbandonare i propri affetti, Marina e suo padre Antonio, ritenuta responsabile dallo stesso Antonio, un uomo incapace di guardare alle proprie colpe e al proprio fallimento come padre, della polmonite della piccola. In una semplicità priva di enfasi, di sottolineature, purtroppo parzialmente sciupata dalla meccanicità dell’evoluzione narrativa e, soprattutto, da Iole Voleri, che nella sua inespressività non riesce a dare un vero spessore drammatico a Delfina, Ballerini si avvicina alla sofferenza dei suoi personaggi con rispettosa discrezione, scrutando sommessamente il disorientamento che progressivamente li assale e li sommerge. La partecipazione emotiva al dramma delle due protagoniste non è mai un movimento imperante e fine a stesso, ma un’esplorazione critica delle conseguenze causate nello spazio interiore di Delfina e Marina dall’assenza di solidità del nucleo familiare e dallo sfruttamento interessato e meschino degli affetti.

 

IL DVD

il dvdIn occasione del centenario della nascita di Anna Magnani la Surf Videola Magnani, non ancora famosa, riesce ad elevare il suo personaggio oltre lo stereotipo della donna persa ed egoista e interpreta con un’intensità carnale e sofferta Wanda Reni, un’attrice di avanspettacolo senza scrupoli. La fuggitiva esce in una discreta edizione. Il video, anche se accettabile, è segnato da diversi salti e sporcature, l’immagine risente dell’invecchiamento della pellicola e tende a perdere definizione e profondità soprattutto nelle scene più scure, che scandiscono la seconda parte del film. L’audio, disponibile nell’unica traccia in italiano mono, è invece di buona qualità. Non particolarmente ricchi i contenuti speciali, che sono composti dal trailer del film, da una galleria fotografica e da due contributi testuali: la biografia e la filmografia di Anna Magnani e una lunga analisi del cinema neorealista italiano. e Cecchi Gori Home Video riscoprono l’opera dimenticata di Ballerini, in cui la Magnani, non ancora famosa, riesce ad elevare il suo personaggio oltre lo stereotipo della donna persa ed egoista e interpreta con un’intensità carnale e sofferta Wanda Reni, un’attrice di avanspettacolo senza scrupoli. La fuggitiva esce in una discreta edizione. Il video, anche se accettabile, è segnato da diversi salti e sporcature, l’immagine risente dell’invecchiamento della pellicola e tende a perdere definizione e profondità soprattutto nelle scene più scure, che scandiscono la seconda parte del film. L’audio, disponibile nell’unica traccia in italiano mono, è invece di buona qualità. Non particolarmente ricchi i contenuti speciali, che sono composti dal trailer del film, da una galleria fotografica e da due contributi testuali: la biografia e la filmografia di Anna Magnani e una lunga analisi del cinema neorealista italiano.

(www.sentieriselvaggi.it, 17 marzo 2008)
postato da: corsaroazzurro alle ore 19:14 | Link | commenti (1)
categoria:cinema, dvd , anna magnani