I titoli scartati lo scorso anno erano davvero troppi: per questo la retrospettiva della 66esima Mostra di Venezia è intitolata ancora “Questi Fantasmi” ed è sempre dedicata ai capolavori dimenticati del cinema italiano. Il programma, elaborato da Sergio Toffetti con la Mostra e il Centro Sperimentale di Cinematografia, è fittissimo. Si va da La Viaccia di Mauro Bolognini (’61) ad Anni Facili di Luigi Zampa (’53), passando per il restaurato Galileo (’69) di Liliana Cavani. Non mancano Break Up e L’uomo dei 5 palloni di Marco Ferreri, La rimpatriata di Damiano Damiani, Ragazze in vetrina di Luciano Emmer, La mano dello straniero di Mario Soldati, Un tranquillo posto in campagna di Elio Petri e Il tramontana di Adriano Barbano.
Fra le sorprese figurano I sogni muoiono all’alba, unica regia di Indro Montanelli (’66) e film di maestri o artigiani (Giorgio Simonelli, Carmine Gallone, Antonio Leonviola, Vittorio Cottafavi). Verrà reso omaggio anche a Pasquale Squitieri, Marco Vicario, Salvatore Samperi (ricordato dal documentario di Antonello Sarno e da Uccidete il vitello grasso e Arrostitelo), Tinto Brass (Nerosubianco, Hotel Courbet), Francesco Pasinetti e Glauco Pellegrini con i suoi ritratti d’artista su Mario Schifano (Umano non umano) e Ivo Perilli (Margherita fra i tre). Grande curiosità per Nudi per vivere (’64) di Elio Montesti, pseudonimo dietro cui si nascondevano Elio Petri, Giuliano Montaldo e Giulio Questi.
Anche le Giornate degli Autori vantano restauri eccellenti, come I Magliari di Francesco Rosi, con Alberto Sordi, e Vittorio D, di Annarosa Morri e Mario Canale, sull’indimenticabile Vittorio De Sica. E si aspetta la copia restaurata (da Aurelio De Laurentiis con la Cineteca Nazionale) del capolavoro di Mario Monicelli, La Grande Guerra, prodotto da Dino De Laurentiis, che partecipò anche alla sceneggiatura, firmata da Age & Scarpelli. Nel cast Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Silvana Mangano, Bernard Blier, Tiberio Murgia, Romolo Valli, Tiberio Mitri, Nicola Arigliano, Folco Lulli e Ferruccio Amendola. Il personaggio di Sordi fu introdotto per l’insistenza di De Laurentiis, che temeva di veder impoverito il lato comico dell’opera.
R.Bott.
(www.ilmessaggero.it, 30/08/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 21:10 | Link | commenti
categoria:cinema, venezia, mario monicelli, vittorio gassman, alberto sordi, luigi zampa, silvana mangano, vittorio de sica, dino de laurentiis
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A 50 anni di distanza dal Leone d'Oro (ex aequo con "Il generale Della Rovere" di Roberto Rossellini) ritorna alla Mostra di Venezia il capolavoro di Mario Monicelli "La grande guerra" (1959, 129') interpretato da Alberto Sordi e Vittorio Gassman, nella versione lunga ricostruita dalla Cineteca Nazionale con la supervisione del direttore della fotografia Giuseppe Rotunno. Con la proiezione del film avra' luogo la preapertura della 66. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica in programma dal 2 al 12 settembre. La versione che verra' presentata in anteprima a Venezia e' stata resa possibile recuperando raffinate tecniche artigianali di sviluppo e stampa con la supervisione di Giuseppe Rotunno.