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George Cukor (SELVAGGIO E' IL VENTO)
Vittorio De sica (TERESA VENERDI')
Federico Fellini (ROMA)
Alfredo Giannetti (1943: UN INCONTRO, LA SCIANTOSA, L'AUTOMOBILE, CORREVA L'ANNO DI GRAZIA 1870)
Nanni Loy (MADE IN ITALY)
Sidney Lumet (PELLE DI SERPENTE)
Daniel Mann (LA ROSA TATUATA)
Mario Mattoli (ASSUNTA SPINA)
Mario Monicelli (RISATE DI GIOIA)
PierPaolo Pasolini (MAMMA ROMA)
Jean Renoir (LA CARROZZA D'ORO)
Gennaro Righelli (ABBASSO LA MISERIA, ABBASSO LA RICCHEZZA)
Roberto Rossellini (ROMA CITTA' APERTA, L'AMORE)
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giovedì, 10 dicembre 2009
1219791424803_b-mamma-roma-600Il CIAC, Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea – Castello Colonna, presenta in contemporanea quattro progetti: una grande mostra dal titolo Vedo bene vedo male dell’artista Mario Ricci che occuperà tutte le sale del corpo principale del CIAC. La selezione dei lavori riguarderà la produzione di quasi trent’anni di ricerca, più due grandi installazioni realizzate appositamente per il CIAC. Mario Ricci prosegue una linea di ricerca che, anche a fronte di una mutata cifra iconografica, indaga con insistenza i meccanismi della percezione, esaltando la miopia dello sguardo. Dai grandi quadri neri polimaterici degli anni ottanta, all’iperrealismo delle tele falsamente estroflesse degli ultimi anni fino alla rinuncia di una visibilità piena a favore di uno sguardo offuscato e miope dell’ultima produzione, la sua ricerca ha sempre puntato verso la possibilità di percezione oltre i rassicuranti ambiti di una figurazione contornata e risolta.

Il secondo progetto, la sala del cortile del CIAC detta La Colata room (stanza dove in antico veniva realizzata la cenere per il bucato) oggi è un luogo destinato a progetti speciali di giovani artisti. Dopo il successo del progetto di G. M. Tosatti, Zaelia Bishop propone Anticamera delle ceneri – Burnt Offerings, suggestiva rivisitazione del tema del ricordo e della memoria, con marcati riferimenti letterari al mondo immaginario, tipico della cultura simbolista della fine del XIX secolo. In essa si addensano frammenti biografici di figure immaginarie la cui esistenza è ormai trasfigurata dalla memoria in metafore, segni ed oggetti, dei quali si è perso il significato originario.

Il terzo progetto è una mostra con performance dell’artista Elio Castellana che ha manipolato frames da Mamma Roma di P.P. Pasolini. Attraverso un procedimento di stampa che ritarda la presa dell’inchiostro sulla carta, l’artista trasfigura le immagini. La performance, che parte dalla proiezione rallentata di quattro scene del film, è un tentativo di bloccare il tempo e con esso le immagini. L’artista cerca di afferrare i movimenti della camera disegnando luoghi e volti nel momento stesso in cui si spostano. La matita di Castellana rincorre così occhi e paesaggi nel vano tentativo di impedire la loro scomparsa.

Il quarto progetto, in collaborazione con l’Archivio fotografico della Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia e la Provincia di Roma, è una mostra di oltre sessanta scatti su Anna Magnani. L’attrice viene presentata attraverso l’occhio di 15 fotografi che l’hanno seguita sui numerosi set dei suoi film.
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CIAC Quattro Progetti.
Mostra Collettiva

Artisti: Mario Ricci, Zaelia Bishop, Elio Castellana

A cura di: Claudio Libero Pisano

Inaugurazione: sabato 12 dicembre ore 18,00
Periodo: 12/12/2009 - 28/02/2010

CIAC CENTRO INTERNAZIONALE PER L'ARTE CONTEMPORANEA
Piazza S. Nicola, 4
Genazzano (RM)

Orari: dal venerdì alla domenica dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00
Ingresso: 5 Euro
Tel. 338 3039299


(www.arte.go.it, 09/12/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 10:15 | Link | commenti
categoria:cinema, roma, arte, pier paolo pasolini, anna magnani
venerdì, 27 novembre 2009
Dino Risi al MoMA: al via la sesta edizione di 41° Parallelo, evento organizzato e promosso dal 2004 dal Napoli Film Festival e che lega sulla rotta immaginaria del medesimo parallelo le città di Napoli e New York.
Quest'anno l'evento si svolge dal 9 al 17 dicembre, con la novità della presenza di una retrospettiva dedicata a Dino Risi al MoMA, il più prestigioso museo d'arte moderna del mondo, intitolata "Dino Risi: Comedy with a Twist".
The Museum of Modern Art di New York proietterà in originale con sottotitoli in inglese alcuni dei film che hanno reso celebre Risi in tutto il mondo.
Il 9 dicembre Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University ospiterà, come di consueto, l'inaugurazione dell'evento, con la proiezione di una parte del programma SchermoNapoli della scorsa edizione del Napoli Film Festival.
Dopo il successo delle rassegne su Pietro Germi e Alberto Sordi ospitate nel 2007-2008 dal Film Forum, è grande la soddisfazione per questo evento di cinema nel luogo più prestigioso al mondo per l'arte contemporanea.

(cinefestival.blogosfere.it, 27!11/09)

Scena tratta da "IL SORPASSO" (1962)

postato da: corsaroazzurro alle ore 14:50 | Link | commenti
categoria:america, cinema, arte, napoli, vittorio gassman, alberto sordi, pietro germi
martedì, 07 luglio 2009
walter_chiariAnche quest’anno il Festival del Racconto narra delle sue intersecazioni con l’arte e con il cinema. Dopo Gottardo Ortelli, Enrico Baj, Lucio Fontana, Vittorio Tavernari e Luigi Broggini, quest’anno sarà la volta dell’artista svizzero Willy Varlin. La mostra che sarà inaugurata l’8 ottobre alle 21 alla Galleria Ghiggini di Varese presenta il rapporto di Varlin con i suoi amici scrittori. Articolata con grandi opere pittoriche esposte accanto ad alcuni esempi grafici, l’esposizione indaga la sua arte vicina alle tematiche moderne. Nella pubblicazione degli Amici di Piero Chiara, il “Taccuino d’arte n° 6”, dedicato a Varlin, sono raccolti, inoltre, i diversi contribuiti di prestigio: dal curatore Stefano Crespi con «Varlin nelle testimonianze degli scrittori» al direttore dei musei di Lugano, Bruno Corà. Un omaggio all’artista firmato da Vittorio Sgarbi e le testimonianze di Friederich Durrenmatt e Giorgio Soavi, accanto ad un testo inedito intitolato «L’occhio di Varlin» dell’architetto Mario Botta e un testo dell’amico collezionista Alain Toubas. Attraverso uno scritto, s’indaga inoltre, il rapporto tra Varlin e Giovanni Testori. Ad arricchire la pubblicazione c’è un ricordo della figlia dell’artista Patrizia Guggenheim e una lettera dello stesso Varlin.

Per quanto riguarda l’intreccio del racconto col cinema, dopo l’omaggio ad Ugo Tognazzi del 2006, la dedica a Totò nel 2007 e quella del 2008 rivolta a Dino Risi, in concomitanza con la sua scomparsa, quest’anno il pensiero è andato a Walter Chiari. Per l’esperto di cinema, Mauro Gervasini, che curerà l’intero ciclo d’incontri, nonostante i contatti già stabiliti con la famiglia dell’attore, resta ancora molto da definire nel dettaglio. Ma una cosa è certa, non mancherà la proiezione del film di Francesco Massaro «La banca di Monate». Una pellicola del 1976 tratta dal celebre racconto di Piero Chiara, ambientata nel 1949. Si narra la storia di un piccolo industriale dolciario che fonda una propria banca per rastrellare i risparmi della zona e reinvestirli nella sua “fabbrichetta”. E’ l’immancabile intricato garbuglio di fatti scaturito dalla penna vivace di Chiara dove spesso ad emergere non sono tanto le storie, quanto i personaggi. In questo caso, un brillante Walter Chiari si distingue nella satira di una nuova classe dirigente tutta casa, chiesa e affari.

(www.laprovinciadivarese.it, 06/07/09)


Walter Chiari (Wikipedia)


postato da: corsaroazzurro alle ore 15:28 | Link | commenti
categoria:cinema, racconto, arte, totò, ugo tognazzi, dino risi, anna magnani, walter chiari