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sabato, 19 dicembre 2009
Celebre per il genio delle sue sceneggiature ("I soliti ignoti", "La grande guerra", "L'armata Brancaleone", "Il postino"), compie 90 anni uno dei padri più illustri della commedia all'italiana. Per festeggiarlo, al teatro Bellini si inaugura la mostra "Le passioni di Furio", a cura di Silvia De Palma, Aurelio Gatti e Donatella Trotta. Fino al 19 gennaio si potranno ammirare i numerosi e colorati bozzetti realizzati dall'artista. Un autentico archivio artigianale per un viaggio all’interno di una creatività poliedrica.

di Alessandro Vaccaro

Furio Scarpelli e i suoi bozzetti

Chi non ricorda lo strampalato piano ideato dai “Soliti ignoti” per rapinare il Monte di Pietà? O i soldati fifoni Busacca e Jacovacci che combattono “La grande guerra”? E ancora, “L’armata Brancaleone” con le sue geniali e divertenti invenzioni lessicali o la grande amicizia tra Pablo Neruda e “Il postino” Massimo Troisi? Sono solo alcuni capolavori del nostro cinema firmati dal giornalista e sceneggiatore romano Furio Scarpelli, uno dei padri della commedia all’italiana, che proprio oggi spegne 90 candeline e festeggia al teatro Bellini l’inaugurazione della mostra “Le passioni di Furio”, a cura di Silvia De Palma, Aurelio Gatti e Donatella Trotta. Le architetture a volta del foyer ospiteranno fino al 19 gennaio i numerosi e colorati bozzetti realizzati dall’artista. Un autentico archivio artigianale per un viaggio all’interno della creatività poliedrica di Scarpelli.

Non tutti sanno, infatti, che prima di approdare alla sceneggiatura cinematografica ha lavorato come disegnatore per alcune riviste di satira. Da ragazzo assorbe la stessa ironia dal padre, il napoletano Filiberto, che è stato a sua volta illustratore, giornalista e fondatore nel 1900 del settimanale “Il travaso delle idee”. Proprio con questo periodico, che per quasi settant’anni è stato una fucina di talenti dell’umorismo e della vignettistica, Furio muove i primi passi nel mondo del lavoro prima della Seconda guerra mondiale, coltivando una profonda passione per l’arte del raccontare attraverso le immagini e le parole. La sua creatività e il suo ingegno saranno messi al servizio della settima arte durante gli anni Quaranta, quando firma alcuni dei primi successi di Totò e dà vita, con lo scomparso Agenore Incrocci, al fortunato sodalizio artistico Age & Scarpelli. Insieme scriveranno per tre decenni alcuni capitoli importanti del cinema tricolore: da “I soliti ignoti” di Monicelli a “I mostri” di Risi, da “Signore & signori” di Germi a “C’eravamo tanto amati” di Scola, il duo ritrae per il grande schermo un campionario di personaggi alle prese con l’Italia del boom economico e degli anni di piombo, della ricostruzione e della disfatta, delle battaglie e dell’emancipazione femminile e meridionale. Tutto è raccontato attraverso una formula che sa coniugare la sensibilità dell’impegno e della denuncia civile alle modalità dell’intrattenimento leggero e per tutti.

Il 1980, anno d’uscita del film “La terrazza” di Scola, segna la fine della squadra formata con Age. Scarpelli prosegue autonomamente la propria attività, lavorando soprattutto con giovani registi come Enzo D’Alò, Francesca Archibugi e Paolo Virzì e collaborando spesso con il figlio Giacomo alla sceneggiatura dei film. Proprio per D’Alò il maestro ha firmato nel 2003 lo script del cartoon “Opopomoz”, ambientato a Napoli durante il periodo natalizio, che sarà proiettato al teatro Bellini domenica prossima alle 11.30. Un piccolo gioiello dell’animazione che conferma ancora una volta quanto sia profonda e leggera l’arte di Furio Scarpelli.

Info
www.teatrobellini.it
www.venitepastores.net

(napoli.repubblica.it, 19/12/09)

venerdì, 27 novembre 2009
Dino Risi al MoMA: al via la sesta edizione di 41° Parallelo, evento organizzato e promosso dal 2004 dal Napoli Film Festival e che lega sulla rotta immaginaria del medesimo parallelo le città di Napoli e New York.
Quest'anno l'evento si svolge dal 9 al 17 dicembre, con la novità della presenza di una retrospettiva dedicata a Dino Risi al MoMA, il più prestigioso museo d'arte moderna del mondo, intitolata "Dino Risi: Comedy with a Twist".
The Museum of Modern Art di New York proietterà in originale con sottotitoli in inglese alcuni dei film che hanno reso celebre Risi in tutto il mondo.
Il 9 dicembre Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University ospiterà, come di consueto, l'inaugurazione dell'evento, con la proiezione di una parte del programma SchermoNapoli della scorsa edizione del Napoli Film Festival.
Dopo il successo delle rassegne su Pietro Germi e Alberto Sordi ospitate nel 2007-2008 dal Film Forum, è grande la soddisfazione per questo evento di cinema nel luogo più prestigioso al mondo per l'arte contemporanea.

(cinefestival.blogosfere.it, 27!11/09)

Scena tratta da "IL SORPASSO" (1962)

postato da: corsaroazzurro alle ore 14:50 | Link | commenti
categoria:america, cinema, arte, napoli, vittorio gassman, alberto sordi, pietro germi
domenica, 30 agosto 2009
286_1I titoli scartati lo scorso anno erano davvero troppi: per questo la retrospettiva della 66esima Mostra di Venezia è intitolata ancora “Questi Fantasmi” ed è sempre dedicata ai capolavori dimenticati del cinema italiano.
Il programma, elaborato da Sergio Toffetti con la Mostra e il Centro Sperimentale di Cinematografia, è fittissimo. Si va da La Viaccia di Mauro Bolognini (’61) ad Anni Facili di Luigi Zampa (’53), passando per il restaurato Galileo (’69) di Liliana Cavani. Non mancano Break Up e L’uomo dei 5 palloni di Marco Ferreri, La rimpatriata di Damiano Damiani, Ragazze in vetrina di Luciano Emmer, La mano dello straniero di Mario Soldati, Un tranquillo posto in campagna di Elio Petri e Il tramontana di Adriano Barbano.
Fra le sorprese figurano I sogni muoiono all’alba, unica regia di Indro Montanelli (’66) e film di maestri o artigiani (Giorgio Simonelli, Carmine Gallone, Antonio Leonviola, Vittorio Cottafavi). Verrà reso omaggio anche a Pasquale Squitieri, Marco Vicario, Salvatore Samperi (ricordato dal documentario di Antonello Sarno e da Uccidete il vitello grasso e Arrostitelo), Tinto Brass (Nerosubianco, Hotel Courbet), Francesco Pasinetti e Glauco Pellegrini con i suoi ritratti d’artista su Mario Schifano (Umano non umano) e Ivo Perilli (Margherita fra i tre). Grande curiosità per Nudi per vivere (’64) di Elio Montesti, pseudonimo dietro cui si nascondevano Elio Petri, Giuliano Montaldo e Giulio Questi.
Anche le Giornate degli Autori vantano restauri eccellenti, come I Magliari di Francesco Rosi, con Alberto Sordi, e Vittorio D, di Annarosa Morri e Mario Canale, sull’indimenticabile Vittorio De Sica. E si aspetta la copia restaurata (da Aurelio De Laurentiis con la Cineteca Nazionale) del capolavoro di Mario Monicelli, La Grande Guerra, prodotto da Dino De Laurentiis, che partecipò anche alla sceneggiatura, firmata da Age & Scarpelli. Nel cast Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Silvana Mangano, Bernard Blier, Tiberio Murgia, Romolo Valli, Tiberio Mitri, Nicola Arigliano, Folco Lulli e Ferruccio Amendola. Il personaggio di Sordi fu introdotto per l’insistenza di De Laurentiis, che temeva di veder impoverito il lato comico dell’opera.
R.Bott.

(www.ilmessaggero.it, 30/08/09)
sabato, 22 agosto 2009
Il prossimo lunedì sera presso il Cinema Teatro Gassman di Borgio Verezzi prende il via la 20^ Rassegna Cinematografica di Borgio Verezzi quest’anno dedicata a NINO MANFREDI, con la proiezione serale di sette pellicole d’epoca interpretate dall’attore.
La Rassegna è organizzata dal Comune di Borgio Verezzi con il sostegno della Provincia di Savona.
La scelta artistica per il 2009 è caduta sull’attore scomparso nel 2004, indimenticato e ancora molto amato dal pubblico per le sue straordinarie interpretazioni: attore, regista e sceneggiatore italiano, Insieme con Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman costituì una delle colonne portanti della “commedia all’italiana.”
In linea con la consolidata tradizione della rassegna che vuole come protagonista un attore del cinema italiano che abbia lavorato anche in teatro, la scelta di Manfredi va ben oltre il binomio e offre al pubblico uno dei maggiori interpreti della cinematografia italiana che si è confrontato (sempre ad altissimi livelli) con tutti gli svariati linguaggi dello spettacolo: dal cinema alla prosa e al musical, dal doppiaggio alla radio, dalla televisione alla canzone.

Ecco nel dettaglio il programma delle proiezioni (ore 21,15 - ingresso libero):

Lunedì 24 agosto
Per grazia ricevuta (1971) di Nino Manfredi
Con Mariangela Melato, Delia Boccardo, Lionel Stander, Nino ManfrediMartedì 25 agosto
Venezia, la luna e tu (1958) di Dino Risi
Con Nino Manfredi, Alberto Sordi, Riccardo Garrone, Marisa Allasio,continua»
Ingebor Schoener, Anna Campori, Giuliano Gemma, Mimmo Poli

Mercoledì 26 agosto
A cavallo della tigre (1961) di Luigi Comencini
Con Nino Manfredi, Mario Adorf, Valeria Moriconi, Gian Maria Volonté, continua»
Raymond Bussières, Franco Giacobini

Giovedì 27 agosto
Io, io, io … e gli altri (1965) di Alessandro Blasetti
Con Nino Manfredi, Vittorio De Sica, Walter Chiari, Gina Lollobrigida, Marcello Mastroianni, continua»
Vittorio Caprioli, Mario Pisu, Elisa Cegani, Silvana Mangano, Marisa Merlini, Franca Valeri

Venerdì 28 agosto
Io la conoscevo bene (1965) di Antonio Pietrangeli
Con Nino Manfredi, Mario Adorf, Enrico Maria Salerno, Ugo Tognazzi, Stefania Sandrelli
«continua
Jean-Claude Brialy, Joachim Tuchsberger, Franco Fabrizi, Barbara Nelli, Franca Polesello, Sandro Dori, Solvi Stubing, Franco Nero, Robert Mark, Turi Ferro, Karin Dor, Claudio Volonté, Véronique Vendell, Joachim Fuchsberger, Franco Bracardi, Claudio Camaso, Cesarino Miceli Picardi, Renato Terra, Robert Hoffmann

Sabato 29 agosto
Pane e cioccolata (1974) di Franco Brusati
Con Nino Manfredi, Paolo Turco, Gianfranco Barra, Tano Cimarosacontinua», Ugo D’Alessio, Johnny Dorelli, Umberto Raho, Giorgio Cerioni, Anna Karina

Domenica 30 agosto
Brutti, sporchi e cattivi (1975) di Ettore Scola
Con Nino Manfredi, Marcella Michelangeli, Marcella Battisti, Francesco Crescimone, Silvia Ferluga, Zoe Incrocci, Adriana Russo
�
Tutte le pellicole sono state concesse dal Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale di Roma che da ormai molti anni collabora con il nostro Comune per la realizzazione della Rassegna cinematografica estiva.
Il prof. Claudio Bertieri ha curato anche la pubblicazione del Catalogo della rassegna, con biografia critica dell’attore, filmografia, introduzione e una breve scheda per ogni film proiettato: il volume sarà distribuito gratuitamente al pubblico durante la Rassegna.

A proposito della Rassegna….

La Rassegna Cinematografica di Borgio Verezzi, nata nel 1984 e giunta nel 2008 alla sua 19^ edizione, ogni estate offre al pubblico una retrospettiva monografica dedicata a singoli attori cinematografici del panorama artistico italiano degli anni Quaranta/Settanta, proponendo una serie di proiezioni di pellicole scelte all’interno della carriera cinematografica del protagonista (a volte inserendo titoli rari e poco noti al grande pubblico) capaci di mostrare uno spaccato della società e cultura italiane dell’epoca.
L’iniziativa ha lo scopo di promuovere la cultura cinematografica italiana con particolare riferimento al cinema del secondo dopoguerra: in questo senso la Rassegna borgese rappresenta un “unicum” sul territorio provinciale.
Negli ultimi anni i protagonisti delle rassegne sono stati: Alida Valli, Gino Cervi, Amedeo Nazzari, Vittorio Gassman, Totò, Marcello Mastroianni, Anna Magnani, Ugo Tognazzi, i tre fratelli De Filippo, Aldo Fabrizi, Raf Vallone. Le ultime edizioni della rassegna hanno registrato un notevole aumento di interesse da parte del pubblico di ogni età e provenienza (residenti e turisti), riscuotendo grande successo di presenze (nell’edizione 2008 sono stati più di 2100 gli spettatori della rassegna) e una buona eco sui media locali e nazionali.


(www.ilponente.com, 21/08/09)
sabato, 04 luglio 2009
10A 50 anni di distanza dal Leone d'Oro (ex aequo con "Il generale Della Rovere" di Roberto Rossellini) ritorna alla Mostra di Venezia il capolavoro di Mario Monicelli "La grande guerra" (1959, 129') interpretato da Alberto Sordi e Vittorio Gassman, nella versione lunga ricostruita dalla Cineteca Nazionale con la supervisione del direttore della fotografia Giuseppe Rotunno. Con la proiezione del film avra' luogo la preapertura della 66. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica in programma dal 2 al 12 settembre. La versione che verra' presentata in anteprima a Venezia e' stata resa possibile recuperando raffinate tecniche artigianali di sviluppo e stampa con la supervisione di Giuseppe Rotunno.
Torna cosi' a splendere uno dei film italiani che piu' hanno fatto discutere e che solo l'ostinazione di Dino De Laurentiis permise di portare a termine, fra molteplici difficolta' e polemiche, e oggi considerato unanimamente uno dei vertici del nostro cinema: le interpretazioni di Alberto Sordi e Vittorio Gassman nei panni di Oreste Jacovacci e di Giovanni Busacca appartengono alla storia del costume. Il carattere antieroico delle vicende narrate, la descrizione minuziosa della vita di campo, la coralita' dei personaggi, l'alternanza degli stati d'animo, la capacita' di passare dal riso al pianto, dalla vilta' alla grandezza rendono questo film un modello ineguagliabile di approccio alla Storia.

286_1Il lavoro di restauro mira a restituire al film i particolari toni di luce che lo caratterizzavano. Il direttore della fotografia Rotunno si ispiro' alle immagini di repertorio girate al fronte e alle fotografie dell'epoca e intervenne nei processi di sviluppo e stampa per recuperare in parte il forte contrasto e le grandi differenze di densita' luminosa che esistevano nelle riprese in interni dal vero legate agli esterni, salvando il difetto di sovraesposizione delle zone esterne. "Con Monicelli - spiega - decidemmo di fotografare anche gli attori principali senza quelle particolari attenzioni che si usano di solito, illuminandoli per farli spiccare". Un lavoro di sottrazione (di luce) per accentuare il realismo della messa in scena, al punto che nelle proiezioni dei giornalieri qualcuno si lamento' perche' "non vedeva niente". Ma solo cosi' si poteva realizzare l'intento di Monicelli di "fare il film con un tono, povero, vecchio, sporco", in cui risaltano, piu' che le luci, i sentimenti umani.

(www.agi.it, 03/07/09)

mercoledì, 24 giugno 2009

In primo piano il cinema israeliano e la retrospettiva di Alberto Lattuada

A Pesaro è partita l’edizione numero 45 di uno festival più significativi e strutturati a livello nazionale, una manifestazione tra le più cinefile, soprattutto per l’attenzione alle cinematografie meno conosciute e per il recupero storico, che si sviluppa anche attraverso convegni e pubblicazioni di qualità. Dal 21 al 29 giugno saranno molte le proposte che si svilupperanno nelle due sale storiche (il cinema Sperimentale e il cinema Astra) e le proiezioni serali in Piazza del Popolo.

Ci sarà, innanzitutto, la sezione in concorso il cui premio è dedicato alla memoria di Lino Miccichè, fondatore e storico direttore del festival. A decidere il vincitore sarà una giuria formata dall’attrice Valentina Cervi, dal regista Luca Guadagnino e dal critico cinematografico Roberto Nepoti. Il concorso è rappresentato da sette proposte con pellicole provenienti da tutto il mondo, tra le quali spiccano una produzione italo-austriaca Non è ancora domani (La pivellina) di Tizza Covi e Rainer Frimmel (un’opera che volge uno sguardo sugli emarginati della nostra società) e la docu-fiction Fixer: The Taking of Ajmal Naqshbandi di Ian Olds che segue la collaborazione tra il giornalista afgano Ajmal Naqshbandi e quello americano Christian Parente. Durante le riprese Ajmal viene rapito insieme a Daniele Mastrogiacomo, inviato di Repubblica.

Quest’anno l’ospite d’onore del festival è il cinema israeliano contemporaneo con la presentazione di una ventina di opere tra lungometraggi di finzione, documentari e documentazioni storiche. Saranno presentati film di autori vecchi e nuovi, noti e meno noti, per scoprire la vitalità di un mondo che in Italia è poco conosciuto. L’iniziativa della Mostra di Pesaro è quindi un’importante occasione da non perdere per aprire una finestra su una cinematografia contrassegnata da temi scottanti e complessi che saranno analizzati anche in un importante convegno.

img_282637_lrgL’evento speciale della 45. edizione è dedicato ad Alberto Lattuada, un autore di cui si parla poco ma che ha una sua specifica rilevanza. In quasi mezzo secolo di attività la filmografia del regista milanese può contare sulla realizzazione di 33 lungometraggi per il cinema e di alcune incursioni televisive. La retrospettiva è utile per rivedere successi e classici del nostro cinema come Il bandito (1946) con Anna Magnani e Amedeo Nazzari oppure Luci del varietà (1950) diretto insieme all’esordiente Federico Fellini. Tra i numerosi titoli si possono citare Il cappotto (1952), tratto dal racconto di Gogol, con Renato Rascel, Mafioso (1962) con Alberto Sordi, Venga a prendere il caffè… da noi (1970), dal romanzo di Piero Chiara, con Ugo Tognazzi. Ci sarà anche una proiezione speciale in piazza di Cuore di cane (1976), alla presenza della protagonista Eleonora Giorgi e del direttore della fotografia Lamberto Caimi.

Da segnalare, inoltre, la sezione “Bande à part” che si muove al confine tra fiction e documentario attraverso i nuovi territori della sperimentazione e la presenza del regista Marco Bellocchio per una lezione di cinema dove parlerà del suo rapporto con la musica.

(www.nonsolocinema.com, 23/06/09)
lunedì, 22 giugno 2009
Arte, cultura, cinema per ricordare il grande maestro del cinema: Federico Fellini. Anche quest'anno infatti la Fondazione intitolata al Maestro riminese rende gli omaggio con una serie di iniziative che si svolgeranno sulla spiaggia del Grand Hotel, scenario felliniano per eccellenza, e nel centro storico della citta' (Corte degli Agostiniani, Museo Fellini).
Si parte mercoledi' 24 giugno alle ore 21,30 con la proiezione, presso la corte dell'ex convento degli Agostiniani (in via Cairoli, 42), de 'La dolce vita' in occasione dei cinquant'anni da quando prese il via la lavorazione del film (il primo ciack risale al 16 marzo; il film, concluso in novembre, esce per la prima volta a Roma il 3 febbraio del 1960) che apre la rassegna 'Agostiniani Estate, il cinema sotto le stelle', che fino al 9 agosto presentera', sempre nella corte dell'ex convento degli Agostiniani, le migliori pellicole della stagione cinematografica 2008-2009.

In seguito gli appuntamenti felliniani si sposteranno sulla spiaggia del Grand Hotel (Lungomare Tintori) che diventera' arena cinematografica per tre lunedi' di seguito, a partire dal 20 luglio fino al 3 agosto. In collaborazione con A'marena cineclub, la Fondazione Fellini offrira' al pubblico riminese, ai turisti e a tutti gli appassionati del buon cinema, tre incontri ad ingresso libero, offerti insieme ai tepori serali della spiaggia e ad atmosfere tipicamente felliniane, con il scenografico Grand Hotel illuminato alle spalle e il sottofondo lieve del mare. Si tratta di: 'Il sorpasso' di Dino Risi (lunedi' 20 luglio), 'La notte' di Michelangelo Antonioni (lunedi' 27 luglio), e infine la commedia 'Toto' Peppino e… la dolce vita' (lunedi' 3 agosto) di Sergio Corbucci.

(www.adnkronos.com, 19/06/09)

fellini-masinaIl 18 luglio l'isola di Ischia sarà presentata a tutti i visitatori come la culla della dolce vita, complice un omaggio a Federico Fellini nel corso del gran galà del VII Global Film Music Fest.
A Lacco Ameno avrà luogo la proiezione della versione restaurata di "8 ½" e a celebrare il regista ci saranno artisti come Rosario Dawson, Matt Dillon, Milla Jovovich, Aaron Eckhart e l'italiano Pupi Avati, presidente della fondazione dedicata a Fellini.
"Federico Fellini è tra le icone assolute del grande cinema mondiale e Ischia Global gli doveva da tanto tempo un sincero tributo per essere stato il principale ispiratore di un Festival diverso dagli altri che punta esclusivamente sul talento e sulla creatività degli artisti. Gli stessi valori da sempre promossi dal regista romagnolo, il cui genio resta la luce più forte per i grandi del cinema internazionale", spiega il produttore dell'evento Pascal Vicedomini.
All'appello delle star sull'isola non mancherà Harvey Weinstein, artefice dell'imminente remake di "8 ½" dal titolo "NINE" ad opera del regista-coreografo Rob Marshall, il musical che raccoglie i nomi di Daniel Day-Lewis, Penelope Cruz, Sophia Loren, Nicole Kidman, Marion Cotillard, Judy Dench, Kate Hudson e alcuni artisti italiani tra cui Ricky Tognazzi, Valerio Mastrandrea, Elio Germano e Martina Stella.

(www.loudvision.it, 22/06/09)

mercoledì, 10 giugno 2009
a_127Per essere ricordato Alberto Sordi non ha bisogno di anniversari: in questi giorni l'attore scomparso nel 2003 a 82 anni viene celebrato come se ci fossero obblighi di calendario, e frequentato come se fosse ancora tra noi. Sono usciti da poco un cd e un libro+dvd imperdibili: il primo con tutte le sue interpretazioni alla radio italiana, il secondo con le sue partecipazioni alle trasmissioni televisive e con il provino per il film Casanova di Fellini.

Il cd "Comprendi l'importanza? La radio di Alberto Sordi", pubblicato per la collana discografica Via Asiago 10, contiene stralci dalle trasmissioni in cui nacquero i personaggi di Conte Claro e Mario Pio, del compagnuccio della parrocchietta e dell'americano del Kansas City, che avrebbe poi trovato spazio anche al cinema. Prima di diventare una star del grande schermo, infatti, Sordi mosse i primi passi da attore in teatro e alla radio, dove dal 1947 al 1953 diventò un vero e proprio divo grazie a parodie e monologhi leggendari.

Grazie a "Alberto Sordi presenta Albertone", un dvd + libro pubblicato da Einaudi Stile Libero, vengono proposti gli sketch e le apparizioni più divertenti, alcune poco note, di Sordi in tv. Dagli sketch con Mina, Raffaella Carrà, Corrado, le gemelle Kessler, Alighiero Noschese, all'interpretazione delle canzoni Nonnetta e Carcerato. Nel libro, introdotto da Vincenzo Cerami, Valentina Pattavina racconta l'avventura artistica di Sordi, restituendo il sapore di un'Italia che non c'è più. Il libro+dvd verrà presentato al teatro Argentina di Roma lunedì 15 giugno, giorno in cui Sordi avrebbe compiuto 89 anni. Alla serata, organizzata dalla Fondazione Alberto Sordi per sostenere il "Progetto Alzheimer", parteciperanno, tra gli altri, Enrico Montesano e Antonello Venditti.

(www.repubblica.it, 08/06/09)

postato da: corsaroazzurro alle ore 18:29 | Link | commenti
categoria:libri, cinema, teatro, radio, federico fellini, ennio morricone, tv , alberto sordi
domenica, 07 giugno 2009
9332Totò temeva di essere messo in ombra da Alberto Sordi:così ha dichiarato Manuel De Sica compositore, musicista e scrittore, figlio del grande regista Vittorio De Sica alla presentazione del cd "La radio di Alberto Sordi. Comprendi l'importanza?", della collana discografica "Via Asiago 10". De Sica aggiunge che "erano i tempi di 'Americano a Roma' e Sordi mi disse di aver saputo che Totò aveva paura di lui. Si precipitò per tranquillizzarlo e gli disse 'Principe, ma cosa dice? Io per far ridere devo fare un sacco di facce, lei invece con quella maschera naturale non deve fare nulla!'". Il fratello dell'attore Christian racconta poi che per suo padre "Totò e Sordi erano i due unici grandi comici del cinema italiano" ed "entrambi erano abitati da demoni", cosa "un po' vera". E prosegue dichiarando che "è stato Vittorio De Sica a lanciare Alberto Sordi con 'Mamma mia che impressione', che non firmò, ma co-produsse con Alberto".
alberto_sordiManuel è  "stato amico di Sordi, che si è sempre considerato il
figlio di mio padre", e "prestò anche la voce a un personaggio minore di 'Ladri di biciclette', Alberto era un grande estimatore del neorealismo". Per De Sica, però, "mentre Totò non ha sofferto del declino del suo personaggio, perché scomparve, per Sordi fu diverso". Il musicista era presente "quando telefonò alla cassiera del cinema Fiamma 2 a Roma per dirle che avrebbe pagato lui i biglietti per riempire la sala dove proiettavano 'Nestore L'ultima corsa'. Pagava alle casse dei cinema perché restassero una settimana in più". Smentisce infine la sua fama di avaro: "Forse lo era all'inizio. Era molto ricco, tentò di scalare il gruppo Falk, ma non glielo permisero. Inizialmente voleva lasciare tutto ai preti, ma poi si rese conto che l'Aldilà non c'era. E decise di donare le sue cose per opere di beneficenza". Lo si apprende dall'Ansa.

(www.fondazioneitaliani.it, 05/06/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 15:03 | Link | commenti
categoria:cinema, radio, neorealismo, totò, alberto sordi, vittorio de sica
mercoledì, 03 giugno 2009
fellini1Iris - - propone ai propri telespettatori un giugno di capolavori del cinema italiano. Una delle rassegne che accompagnano gli spettatori del canale free del digitale terrestre Mediaset sin dagli esordi, è Fellini & Co., una rassegna che vede protagonisti film d’autore in qualche modo legati alla figura di Federico Fellini.

Per consultare il palinsesto completo, vi consigliamo di accedere alla nostra Area Palinsesti dove a partire dalla domenica è scaricabile il nuovo file in formato stampabile PDF.
 
Dal 1 giugno 2009, il lunedì, in prima e in seconda serata, quindi, l’appuntamento è con le più importanti firme del cinema italiano del Novecento. Tra questi, Vittorio De Sica, Luchino Visconti, Alberto Sordi, Roberto Rossellini, Dino Risi e, naturalmente, Federico Fellini, con alcune delle loro opere/capolavoro, apprezzate da pubblico e critica ed oggi considerate punti di non ritorno nel mondo della Settima arte.
 
La rassegna ripercorre oltre un cinquantennio di storia della cinematografia Made in Italy, raccogliendo lungometraggi di diversi periodi e scuole: quella Neorealista,quella della Commedia all’italiana, quella del filone legato alla Crisi dell’individuo e quella pasoliniana del Cinema di poesia.
 
Il ciclo parte con il film Francesco giullare di Dio(1950) di Roberto Rossellini. L’opera mette in scena alcuni episodi, slegati tra loro, tratti dall’antologia I Fioretti di San Francesco e dalla Vita di Frate Ginepro.
 
In seconda serata viene presentato L’innocente (1976) ultima fatica di Luchino Visconti. Tratta dal romanzo omonimo di Gabriele d'Annunzio, la pellicola, insignita del David di Donatello, racconta la storia di dolore e sofferenza di una famiglia distrutta dal frutto di una relazione extraconiugale. Nel cast del film Giancarlo Giannini, Laura Antonelli e Jennifer O'Neill.
 
 
Fellini & Co. prosegue con Ladri di biciclette (Vittorio De Sica - 1948), Umberto D (Vittorio De Sica -1952), Lo sceicco bianco (Federico Fellini - 1952), La dolce vita (Federico Fellini - 1960), I vitelloni (Federico Fellini - 1953), Giulietta degli spiriti (Federico Fellini - 1965), Otto e mezzo (Federico Fellini - 1963) e Deserto rosso (Michelangelo Antonioni- 1964).

(www.digital-sat.it, 31/05/09)