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Quale regista ha saputo "raccontare" meglio Anna Magnani?
Mario Bonnard (CAMPO DE' FIORI)
Mario Camerini (MOLTI SOGNI PER LE STRADE, SUOR LETIZIA)
Renato Castellani (NELLA CITTA' L'INFERNO)
George Cukor (SELVAGGIO E' IL VENTO)
Vittorio De sica (TERESA VENERDI')
Federico Fellini (ROMA)
Alfredo Giannetti (1943: UN INCONTRO, LA SCIANTOSA, L'AUTOMOBILE, CORREVA L'ANNO DI GRAZIA 1870)
Nanni Loy (MADE IN ITALY)
Sidney Lumet (PELLE DI SERPENTE)
Daniel Mann (LA ROSA TATUATA)
Mario Mattoli (ASSUNTA SPINA)
Mario Monicelli (RISATE DI GIOIA)
PierPaolo Pasolini (MAMMA ROMA)
Jean Renoir (LA CARROZZA D'ORO)
Gennaro Righelli (ABBASSO LA MISERIA, ABBASSO LA RICCHEZZA)
Roberto Rossellini (ROMA CITTA' APERTA, L'AMORE)
Luchino Visconti (BELLISSIMA, SIAMO DONNE)
Luigi Zampa (L'ONOREVOLE ANGELINA)
  
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martedì, 28 luglio 2009
Quindici anteprime mondiali, quattro opere prime, dodici racconti di finzione e sei documentari di cui uno dedicato alla vita di Vittorio De Sica, cooprodotto da La7: sarà questo il menù della Giornata degli Autori in programma a Venezia, dal 3 al 12 settembre, nell'ambito del festival del Cinema. Molto spazio alla provocazione nei Venice Days, promettono gli organizzatori, e al cinema di genere riscoperto dagli autori più giovani. La7 è tra i produttori di "Vittorio D", di Mario Canale e Annarosa Morri, e sarà partner delle Giornate degli Autori a cui dedicherà un palinsesto ricco di approfondimenti, spazi informativi anche sul sito e appuntamenti speciali.


(www.la7.it, 28/07/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 19:07 | Link | commenti
categoria:cinema, venezia, vittorio de sica
domenica, 26 luglio 2009
anna_magnani_slideshow_gallery_sfilateUna serata dedicata allo stile delle dive Anni '50 e '60, da Anna Magnani a Silvana Mangano a Audrey Hepburn, sul filo rosso dell'alta moda firmata Maison Gattinoni. E' quella che riserba domani sera "L'Onda della Moda", la manifestazione che si terrà alle 21.30 al Porto Turistico di San Felice Circeo realizzata grazie al contributo dell'assessorato alla Piccola e Media Impresa della Regione Lazio e del Comune del Circeo. Sarà la mitica Hollywood sul Tevere, attraverso le dive italiane e straniere più famose degli Anni Cinquanta e Sessanta, a fare da fil rouge all'evento che si aprirà con una sfilata di quattro abiti dell'archivio storico di Gattinoni realizzati dalla Maison per Anna Magnani.

(roma.repubblica.it, 24/07/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 10:57 | Link | commenti
categoria:cinema, moda, roma, audrey hepburn, silvana mangano, anna magnani
lunedì, 20 luglio 2009
cIl vincitore assoluto della XXI edizione del Premio verrà proclamato il 24 luglio Circeo, al via la Fiera del Libro
Oggi sarà presentato il libro “In libero arbitrio” di Serafino Ettore Manias. In attesa della serata finale si terranno altre tre presentazioni in piazza Veneto
Si apre oggi 20 luglio a San Felice Circeo la Fiera del Libro del Mare, cinque giorni dedicati alla letteratura che si concluderanno il 24 luglio con la cerimonia di premiazione del Premio internazionale “La Cultura del Mare”. Questo il programma dell’evento: oggi 20 luglio alle ore 19,00 in piazza Vittorio Veneto sarà presentato il libro “In libero arbitrio” di Serafino Ettore Manias. All’evento, presentato da Dina Tomezzoli di Lazio Tv, parteciperanno Mauro Cascio, scrittore, filosofo e direttore di www.parvapolis.it, Patrizia Visentini, speaker di Radio Luna, Monica Comuzzi, professoressa di lettere, Stefano Capponi, assessore al turismo del Comune di San Felice Circeo, Giovanni Di Giorgi, consigliere del comune di Latina.
La Fiera del Mare proseguirà martedì 21 luglio con la presentazione di “Anna Magnani, vissi d’arte, vissi d’amore” di Chiara Ricci; mercoledì 22 luglio “Come un battito d’ali” di Alessia Capponi; giovedì 23 luglio “La madre” di Mauro Milesi. Tutti gli incontri, si terranno in piazza Vittorio Veneto alle ore 19,00 e saranno accompagnati dalle note della “Circeo Music School”. Durante la manifestazione, inoltre, dalle ore 17,00 alle ore 01,00 saranno aperti gli stand della Fiera a cura della Libreria Mondadori di Latina.
La manifestazione sarà il preludio di quella che è la serata più attesa, la cerimonia conclusiva de “La Cultura del Mare”. I tre finalisti del Premio letterario, giunto alla XXI edizione, sono Pierre-Yves Bely con “250 risposte alle domande di un marinaio curioso” (Nutrimenti editore); Vittorio Malingri con “La grande onda” (Longanesi); Andrea Quadraroli con “Le strabilianti avventure del marinaio scelto Jerome Hodgkins (Magenes).
Il terzetto è stato nominato nei giorni scorsi dalla Giuria del Premio presieduta dall’attore e regista Pippo Franco. Le opere che approdano alle fasi conclusive del concorso sono state scelte tra i 20 libri partecipanti a questa nuova edizione. Durante la cerimonia di premiazione, che si terrà il 24 luglio alle ore 20:30 presso il Belvedere di Vigna La Corte, verrà decretato il vincitore assoluto e saranno inoltre assegnate le menzioni speciali e il Premio speciale del Sindaco.

(www.sabaudiain.it, 20/06/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 09:54 | Link | commenti
categoria:libri, cinema, anna magnani
sabato, 18 luglio 2009

In uscita il libro "Anna Magnani" di Chiara Ricci. Una novità delle Edizioni Sabinae.

Un omaggio, una dimostrazione di affetto ad una delle più grandi attrici del Novecento.

Un’analisi in bilico tra arte e vita, cinema e teatro, realtà e finzione. Un’analisi di film e di personaggi nati come creature teatrali e divenuti come per magia gemme del nostro cinema e parte dei nostri ricordi.

Uno sguardo posato sulla vita, sulla carriera e sulla sincerità di una donna che ha fatto di sé inconsapevolmente l’essenza della sua arte.

“Ma io non so nemmeno se lo sono, un’attrice…cosa vuol dire essere un’attrice? Io una sera sono in un modo, una sera sono in un altro. Un’attrice dovrebbe essere tutte le sere uguale. Ma io non so giudicarmi. Confesso francamente che se mi chiedessero di dare un’opinione su me stessa, non saprei darla…la lascerei dare ad altri”.

(www.nonsolocinema.com, 18/07/2009)

postato da: corsaroazzurro alle ore 14:56 | Link | commenti (4)
categoria:libri, cinema, teatro, anna magnani
mercoledì, 15 luglio 2009
Il Centro Cinema Città di Cesena torna al Lido alla 66ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia con  una mostra di fotografie di scena provenienti dal proprio archivio e da quello della Cineteca Nazionale.

Dal 2 al 12 settembre al Primo Piano del Palazzo del Cinema

00000b2aDa La strada di Fellini a La grande guerra di Monicelli, da Il grido di Antonioni a Senso di Luchino Visconti, da Stromboli di Rossellini a  Le ragazze di San Frediano di Zurlini. Se prima della guerra era abbastanza raro, anche se non  del tutto inusuale, che il cinema italiano uscisse dai teatri di posa, nell’immediato dopoguerra, sulla spinta estetico-produttiva del Neorealismo, non solo è sceso nelle strade e nelle piazze, ma ha cominciato a muoversi lungo tutta la Penisola. Una pratica che, per circa un ventennio, ha contagiato non solo i film neorealisti, ma anche commedie e melodrammi, cinema popolare e cinema d’autore.

E’ inseguendo questo suo peregrinare che è nata la mostra “Viaggi in Italia. Set del cinema italiano 1941-1959”, allestita dal 2 al 12 settembre al Lido di Venezia, al primo piano del Palazzo del Cinema, durante la 66ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
La mostra fotografica, promossa dal Centro Cinema Città di Cesena insieme alla Fototeca della Cineteca Nazionale, la Biennale di Venezia e la Regione Emilia-Romagna, raccoglie una cinquantina di scatti in bianco e nero (di diverso formato, compresa una gigantografia) che documentano alcuni film che hanno fatto la storia del cinema italiano e internazionale, girati nel periodo 1941-1959 dai più grandi registi di tutti i tempi. Si tratta di pellicole realizzate in tempi e modalità diverse che hanno come set le vie e le piazze di tutta la Penisola, fatta esclusione per Roma  (questo in quanto i moltissimi film girati nella Capitale sono già stati oggetto in passato di approfondite ricerche).

wallpaper-di-federico-fellini-67616Le foto provengono dall’archivio del Centro Cinema di Cesena, che da anni riserva una particolare attenzione alla fotografia di scena. Grazie agli archivi storici acquisiti con le donazioni ricevute da archivi e fondi di importanti personaggi legati al cinema (Antonio Pietrangeli, Gian Vittorio Baldi, Vittorio Bonicelli) e alla fotografia (Vittorugo Contino, Divo Cavicchioli) e grazie al fondo del concorso nazionale per fotografi di scena CliCiak, quest’anno alla sua 12ª edizione, il patrimonio del Centro Cinema conta attualmente circa 100.000 fotografie di scena, tra stampe e negativi.
Insieme a queste, in mostra al Lido ci sono le foto provenienti dalle preziose raccolte fotografiche della Cineteca Nazionale, insieme alle testimonianze fotografiche depositate presso altri archivi che sono state scelte per documentare alcuni film ritenuti particolarmente significativi.

La mostra intende raccontare, attraverso le immagini scattate sui set da quasi tutti i migliori fotografi di scena attivi in quel periodo, un cinema dove i personaggi vengono meno in favore degli “uomini”, e dove la macchina da presa scende nelle strade e nelle piazze, a compiere un lungo viaggio sentimentale che dalla Sicilia arriva fino alla Valle d’Aosta.

200px-Pietro_GermiAl Palazzo del Cinema saranno esposte le fotografie di scena dei seguenti film: Piccolo mondo antico (1941) di Mario Soldati, Ossessione (1942) di Luchino Visconti, Il miracolo episodio de L’amore (1947) di Roberto Rossellini, Cielo sulla palude (1949) di Augusto Genina, Stromboli (1950) di Roberto Rossellini, I) figli di nessuno (1951) di Raffaello Matarazzo, La leggenda di Genoveffa (1952) di Arthur Maria Rabenalt, Carne inqiueta (1952)  di Silvestro Prestifilippo e Carlo Musso, Giorni d’amore (1952) di Giuseppe De Santis, Gelosia (1953) di Pietro Germi, Senso (1954) di Luchino Visconti, La strada (1954) di Federico Fellini, Le ragazze di San Frediano (1954) di Valerio Zurlini, Proibito (1954) di Mario Monicelli, Orient Express (1955) di Carlo Ludovico Bragaglia, Casta diva (1955) di Carmine Gallone, Le amiche (1955) di Michelangelo Antonioni, Nata di marzo (1957) di Antonio Pietrangeli, Il grido (1957) di Michelangelo Antonioni, Il medico e lo stregone (1957) di Mario Monicelli, Racconti d’estate (1958) di Gianni Franciolini, La sfida (1958) di Francesco Rosi, La grande guerra (1959) di Mario Monicelli.

Le fotografie sono firmate da Francesco Alessi, Rosario Assenza, Bruno Bruni, Osvaldo Civirani, Ermanno Consolazione, Vincenzo Palmirani, Pierluigi,  G.B. Poletto, Huguette Ronald, Paul Ronald, Sergio Strizzi.

Con questa mostra il Centro Cinema Città di Cesena per il settimo anno consecutivo porta nella preziosa cornice del Lido di Venezia una mostra di foto di scena: fra le precedenti edizioni si ricordano nel 2006 quella dedicata a Roberto Rossellini, nel 2007 quella sul Western all’italiana e nel 2008 quella dedicata ad Anna Magnani.

La mostra, curata da Antonio Maraldi del Centro Cinema Città di Cesena e da Simona Pera della Cineteca Nazionale, sarà accompagnata da un catalogo bilingue (italiano e inglese), curato da Antonio Maraldi e Simona Pera, in cui oltre alle foto sono riportati il dizionario dei film, il dizionario dei fotografi e due interviste inedite a Mario Monicelli e Paul Ronald.


(www.eosarte.eu, 14/07/09)

lunedì, 13 luglio 2009
333347Una retrospettiva omaggio ad Anna Magnani sarà tra gli eventi della prossima edizione del Jerusalem Film Festival che si terrà dal 9 al 18 luglio prossimi.
Ciao, Anna Magnani piccola retrospettiva accompagnata da una mostra fotografica composta con venti scatti provenienti dall'Archivio fotografico della Cineteca Nazionale-Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, vedrà in rassegna due pietre miliari della grande attrice, L'onorevole Angelina di Luigi Zampa e Roma città aperta di Roberto Rossellini.
L'omaggio a Nannarella sarà inaugurato dall'attrice e regista Ronit Elkabetz insieme al presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, che ha sostenuto l'evento curato dell'Istituto italiano di Cultura di Tel Aviv, dall'associazione culturale "Golda" e dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

(news.cinecitta.com, 13/07/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 18:10 | Link | commenti
categoria:italia, cinema, fotografia, roberto rossellini, anna magnani
domenica, 12 luglio 2009
_.._IICManager_Upload_IMG_Barcellona_stromboliStromboli è una delle icone del paesaggio siciliano.
Lo sono un pò tutte le Isole Eolie, il cui ingresso nell'imaginario contemporaneo è segnato da alcune importanti opere per il grande schermo, come i documentari della Panaria Film, Stromboli-Terra di Dio di Roberto Rossellini (1949), Vulcano con Anna Magnani (1950). A seguito di queste prime esperienze e della loro fortuna di pubblico e critica, le Eolie sono state negli anni meta di molti cineasti viaggiatori: maestri del documentario come Vittorio de Seta (Isole di Fuoco, 1956) e del cinema di finzione come Michelangelo Antonioni (L'avventura 1960) o i fratelli Taviani (Kaos, 1984), contemporanei narratori di cinema in prosa come Nanni Moretti (Caro Diario, 1991) e Marco Tullio Giordana (La meglio gioventù, 2003), fino a meno noti sperimentatori di cinema di poesia come James P. Graham (Iddu, 2006).
Ma è senza dubbio Stromboli l’isola che prima e più delle altre diviene simbolo dell’immaginario cinematografico eoliano, complice il magnetismo metafisico che sgorga dal suo cuore lavico, ma anche la profonda traccia lasciata nelle cronache e sullo schermo da quell’antico passaggio sull’isola di Roberto Rossellini e Ingrid Bergman nella primavera del 1949.
Da questo radicato rapporto fra Stromboli e la storia del cinema nasce oggi il progetto di un Museo del Cinema di Stromboli, come luogo ideale dove raccogliere e restituire all’isola la memoria cinematografica del suo presente e promuovere iniziative legate al cinema eoliano, come l’attuale progetto espositivo Stromboli a Stromboli – 60 anni di cinema in mezzo al mare dedicato al 60° anniversario di Stromboli – Terra di Dio di Rossellini. Il Museo del Cinema di Stromboli, in attesa del suo futuro allestimento fisico, vive principalmente nella dimensione virtuale del web, che è cifra caratteristica del suo approccio trasversale, multimediale e orgogliosamente indipendente. Per questo, oltre a questo sito, il museo dispone di un suo blog con aggiornamenti e notizie, e di una sua galleria video , che contiene le videoproduzioni relative alle attività del museo (sezione Video caricati) e censiti i frammenti dei film ambientati a Stromboli e alle Isole Eolie già pubblicati su YouTube da altri utenti (sezione Preferiti).
441268500Da questo radicato rapporto fra Stromboli e la storia del cinema nasce oggi il progetto di un Museo del Cinema di Stromboli, come luogo ideale dove raccogliere e restituire all’isola la memoria cinematografica del suo presente e promuovere iniziative legate al cinema eoliano, come l’attuale progetto espositivo Stromboli a Stromboli – 60 anni di cinema in mezzo al mare dedicato al 60° anniversario di Stromboli – Terra di Dio di Rossellini.
Il Museo del Cinema di Stromboli, in attesa del suo futuro allestimento fisico, vive principalmente nella dimensione virtuale del web, che è cifra caratteristica del suo approccio trasversale, multimediale e orgogliosamente indipendente. Per questo, oltre a questo sito, il museo dispone di un suo blog con aggiornamenti e notizie, e di una sua galleria video , che contiene le videoproduzioni relative alle attività del museo (sezione Video caricati) e censiti i frammenti dei film ambientati a Stromboli e alle Isole Eolie già pubblicati su YouTube da altri utenti (sezione Preferiti). Il Museo del Cinema di Stromboli è dedicato agli strombolani ed è rivolto al più ampio pubblico, amanti del cinema e di questo territorio. In particolare si rivolge alle giovani generazioni, perchè conservino questo eccezionale patrimonio di cui sono gli eredi naturali, e dedica proprio a loro la sezione del museo che ospita i progetti di formazione ai mestieri del cinema che si svolgono già da qualche anno in collaborazione con le scuole locali.

Ma la dimensione della rete dice anche che il Museo del Cinema di Stromboli guarda ben oltre Stromboli: verso il contesto locale dell’arcipelago, dove si candida ad essere il primo nodo di una più ampia Rete dei Musei del Cinema delle Isole Eolie, da sviluppare in collaborazione con analoghe iniziative dedicate ad altre isole. E naturalmente guarda verso il web e le sue risorse, dove si propone come repertorio di accesso universale della memoria visiva di un luogo che è già Patrimonio dell’Umanità.
Il Museo del Cinema di Stromboli è un’iniziativa a cura di Zalab in collaborazione con La Stanza dello Scirocco e patrocinata dal Comune di Lipari e da Studio Azzurro.

(www.lipari.biz, 11/07/09)




postato da: corsaroazzurro alle ore 18:51 | Link | commenti
categoria:cinema, roberto rossellini, anna magnani, ingrid bergman
sabato, 11 luglio 2009
Manca poco al via della sesta edizione del Festival cinematografico “Eolie in Video”, promosso dal Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani in collaborazione con il partner commerciale Mini Bmw Italia, che si svolgerà dal 21 al 25 Luglio presso i Giardini del Centro Studi e l’Anfiteatro del Castello di Lipari.
Un’edizione ricca di eventi e di ospiti illustri che quest’anno si caratterizza per un tributo alla “Guerra dei Vulcani” a cui la manifestazione, a 60 anni dagli avvenimenti che catapultarono l’arcipelago sulle cronache di tutto il paese, vuole rendere omaggio.
«Nel 1946 i “ragazzi della Panària Film” irrompono alle Eolie con la loro geniale invenzione: la prima cinepresa subacquea. È l’inizio dell’avventura cinematografica eoliana. Nel 1949 Dieterle con la Magnani e Rossellini con la Bergman girano ”Vulcano” e“Stromboli”. Le isole arrivano alla ribalta cinematografica mondiale e le loro bellezze naturali attraggono l’interesse e l’attenzione del pubblico». A parlare è il Principe Francesco Alliata di Villafranca, fondatore della casa di produzione “Panaria Film” e pioniere della cinematografia subacquea, e attraverso i suoi ricordi ripercorriamo alcune fasi di quel periodo d’oro per l’arcipelago eoliano. Memorabile la sfida cinematografica che sullo sfondo dell’arcipelago, pose da un lato il regista Roberto Rossellini con la sua nuova compagna, la splendida Ingrid Bergman e dall’altro la donna lasciata e ferita nell’orgoglio dal maestro, l’attrice Anna Magnani, impegnati in due isole diverse, con troupe diverse, alla realizzazione quasi in contemporanea dei film “Stromboli – Terra di Dio” e “Vulcano”.
bologna anna magnaniTra gli ospiti segnaliamo il regista Carlo Mazzacurati (una carriera di grande respiro, da “Notte Italiana” a “Vesna va veloce”, da “Il Toro” a “La giusta distanza”) che sarà Presidente di Giuria e terrà una lezione su “Cinema e giornalismo” prevista per il 24 luglio, alla presenza degli studenti universitari del DAMS di Messina, e Lidia Ravera, giornalista e scrittrice italiana, autrice del bestseller “Porci con le ali” e di numerose sceneggiature.

(eolienews.blogspot.com, 10/07/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 14:37 | Link | commenti
categoria:italia, amore, cinema, roberto rossellini, anna magnani, ingrid bergman
mercoledì, 08 luglio 2009
leadingladiesToronto - Approda in Canada la retrospettiva dedicata alle attrici che hanno fatto grande il cinema italiano del dopoguerra. Dal 10 luglio al 21 agosto Signore and Signore: leading ladies of the italian cinema sarà a Toronto dopo aver raccolto le lodi della critica in Europa e negli Stati Uniti. La rassegna, che comprende una notevole varietà di stili, sarà inaugurata da Sophia Loren con la sua intensa interpretazione di Cesira nel film diretto da Vittorio De Sica La Ciociara (1960), dove la Loren è una giovane vedova che fugge dai bombardamenti alleati di Roma durante la Seconda Guerra Mondiale. Tra le altre dive nostrane figura anche Claudia Cardinale sia come sensuale cantante di un nightblub sedotta e abbandonata da un facoltoso playboy ne La ragazza con la valigia (1960) di Valerio Zurlini, che come personaggio barocco ed incestuoso nel film Vaghe stelle dell'Orsa (1965) di Luchino Visconti. Giulietta Masina compare in ben tre ruoli, sempre al fianco dell'amato marito e regista Federico Fellini: come Cabiria, una giovane ed ingenua prostituta romana messa in ridicolo da un gruppo di donne di strada, preti e attrici cinematografiche nel film Le notti di Cabiria (1957); come la trovatella Gelsomina, venduta dalla madre per un piatto di pasta ad un artista circense in un altro capolavoro di Fellini, La Strada (1954); e come sola e vulnerabile casalinga nella sua villa fuori Roma nella stravagante prospettiva di Giulietta degli spiriti (1965).

Ed ancora tra le protagoniste della retrospettiva, Anna Magnani nelle vesti di Pina, una generosa vedova in attesa il cui compagno offre rifugio a un leader della Resistenza in fuga dalla Gestapo nel film di Roberto Rossellini Roma città aperta (1945). Monica Vitti, che offrendo una meravigliosa parodia delle eroine ritratte da Antonioni, appare come fioraia che si ritrova nel bel mezzo del triangolo della classe lavoratrice nel film di Ettore Scola  Dramma della gelosia (1970); ed infine Stefania Sandrelli come Adriana, l'ingenua bella ragazza che mira a trasferirsi dal suo piccolo villaggio a Roma per diventare una star in La conoscevo bene (1965) di Antonio Pietrangeli, un ironico e a tratti amaro ritratto di una donna alle prese con la modernità.

BE063672Senza dimenticare altre grandi attrici come Silvana Mangano in Teorema (1968) di Pier Paolo Pasolini, la divertente Mariangela Melato diretta da Lina Wertmuller in Mimì metallurgico ferito nell'onore (1972), Sylvia Koschina ne La nonna Sabella (1957) di Dino Risi, che guiderà anche Franca Valeri ne Il vedovo (1959), Alida Valli in Piccolo mondo antico (1941) diretto da Mario Soldati, Lucia Bosè in Muerte de un ciclista 1955) di Juan Antonio Bardem, Sandra Milo in Vanina Vanini (1961) di Roberto Rossellini, per finire con Gina Lollobrigida nella commedia dolce-amara di Luigi Comencini Pane, amore e fantasia (1953).

Le proiezioni della rassegna, promossa dall'Istituto Italiano di Cultura di Toronto e dalla Cinematheque Ontario, in collaborazione con Cinecittà Holding e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si svolgeranno presso la Jackman Hall Art Gallery of Ontario.

(www.newsitaliapress.it, 08/07/09)

Scena iniziale del celebre film di Dino Risi del 1955. Protagoniste tre prime donne del cinema italiano: Sophia Loren, Franca Valeri e Tina Pica.

mercoledì, 08 luglio 2009
53659(1)Inaugurata nel Fiordo di Furore la casa museo di Anna Magnani per la gioia degli ammiratori di Nannarella e dei turisti di passaggio in Costiera Amalfitana.
Raffaele Ferraioli, il sindaco di Furore, rieletto da un mese con un risultato trionfale, dopo aver premiato il vincitore della gara di tuffi dalle grandi altezze Artem Chilchenco, svoltasi durante la mattinata di domenica scorsa, ha invitato i presenti a seguirlo per il taglio del nastro.
Il museo è stato allestito al Monazeno, proprietà della Magnani e situato nel Fiordo di Furore, spalle al mare a sinistra, ed è stato realizzato grazie ad un finanziamento di mille euro, ma soprattutto grazie alla dedizione e alla volontà della direttrice della società Edizioni Interculturali, di Luca Magnani e di Raffaele Ferraioli. Nella struttura sono esposte foto e oggetti appartenuti al mito del nostro cinema, che chiamava questo monolocale incastonato nelle rocce "Villa della Storta" proprio per le sue gambe storte. Non lontano l’alloggio di Rossellini, la "Villa del Dottore".
La Magnani acquistò la proprietà per 10.000 Lire affidate al regista, che però intestò la piccola casa a se stesso. Dopo vari passaggi ed un’utilizzazione come ala di ristorante, la casa è oggi restituita ai visitatori, che potranno condividere “qualcosa” con la più grande attrice del nostro cinema e godranno di uno scenario tanto incantevole quanto magico.
Così alle 14.30 Daniela Bruzzone ha avuto l’onore di tagliare il nastro ed inaugurare accanto al primo cittadino di Furore la casa in cui si è consumato il grande amore tra Anna Magnani e Roberto Rossellini, primo museo permanente dedicato alla diva.
“Furore, Fiordo, 5 luglio 2009. Finalmente, dopo tanti anni, con tanto amore, è stato aperta al pubblico la casa di Anna Magnani. L’atmosfera, la posizione e “l’affaccio” dell’unica finestra sono magiche ed uniche come la grandissima attrice che tanto amava questo posto. Onoratissima di essere stata la madrina.” Più o meno ho scritto così, inaugurando il libro delle dediche nel museo. Con una sincera e profonda commozione.

(www.lipari.biz, 07/07/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 09:10 | Link | commenti
categoria:fotografia, museo, roberto rossellini, anna magnani