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giovedì, 28 maggio 2009
Ettore_Scola(ANSA) - ROMA, 27 MAG - Nastro d'onore per Ettore Scola dal Sindacato dei giornalisti cinematografici: un premio per la sua appassionata storia cinematografica. Il riconoscimento vuole anche sottolineare il valore della grande commedia italiana d'autore. A Scola sara' consegnato domani all'Accademia di Francia a Roma in occasione della serata organizzata dai giornalisti cinematografici per l'annuncio delle candidature degli autori, dei protagonisti e dei tecnici che si contendono i Nastri d'argento 2009.


(www.ansa.it, 27/05/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 10:44 | Link | commenti
categoria:cinema, roma, ettore scola
giovedì, 28 maggio 2009
vittorio-de-sica01“Oggi un marziano è sceso con la sua aeronave a Villa Borghese, nel prato del galoppatoio”. Cominciava così, datato 12 ottobre 1954, “Un marziano a Roma” di Ennio Flaiano. Il Galoppatoio era un luogo di letteratura: Luigi Pirandello l’aveva raccontato in una delle sue “Novelle per un anno”, intitolata “La fedeltà del cane”; era “la pista”, abitata “da due ufficiali d’artiglieria insieme con due signorine che parevano inglesi, sorelle, bionde e svelte nelle amazzoni grige, con due lunghi nastri scarlatti annodati attorno al colletto maschile. Sotto gli occhi di don Giulio essi presero tutt’e quattro a un tempo la corsa, come per una sfida”.

Anche Manlio Cancogni lo raccontò ne “La carriera di Pimlico”: “Qui la moda, nonostante i brutti tempi, i disordini, il carovita, non è cambiata. Il galoppatoio, specie al mattino, è sempre il ritrovo dell’eleganza;e naturalmente anche degli sfaccendati che si godono lo spettacolo dei cavalieri e delle amazzoni al passo sulla sabbia della pista, o al trotto, mentre i più bravi saltano gli ostacoli nel riquadro centrale del campo. Anch’io mi trovo fra quelli che stanno dietro le staccionate, o sparsi qua e là sul campo, dove i ragazzi che hanno fatto forca giocano a palla in brevi radure, a prendersi il sole. Si dice così, ma il sole, lo sappiamo, c’entra poco, anche se d’inverno non dispiace”.

Vittorio De Sica ci andò da cavallerizzo anni Trenta ne “Il Signor Max” che, fingendo d’essere un signore da edicolante che era, non poteva non andare a cavallo; molti anni più tardi divenne Alberto Sordi e “Il Conte Max”. A De Sica piaceva il galoppatoio: lo fece anche la grotta dei desideri dove galoppava Bersagliere, il cavallo bianco del sogno di Pasquale e Giuseppe, Scimmietta e Cappellone, i due sciuscià che racimolavano qualche spicciolo per godersi la corsa a Villa Borghese e per quel sogno finiranno in galera. Erano gli anni del dopoguerra.

Sogni da galoppatoio: quei due signori che arrivavano quasi ogni mattina, entrambi in sella, il palafreniere a piedi, erano il Principe Torlonia e la di lui consorte, Donna Beatriz, Infanta di Spagna, zia dell’oggi re Juan Carlos. Quei cavalieri e quelle amazzoni che si esercitavano erano a volte cavalieri della domenica, a volte agonisti veri. Un cavallo si chiamava Osoppo e lo montava un ufficiale, Giancarlo Gutierrez. Era il cavallo che aveva saltato 2 metri e 44 centimetri, record del mondo nel 1938. I cavalli sono andati più su, l’uomo a piedi è fermo lì, proprio a 2,44. Andò verso l’ostacolo, Gutierrez, e “fece la rana”, quel rumore con la bocca che spaventa i cavalli e li fa spiccare prima e volare di più. Siccome il Duce non era presente, ricostruirono l’ostacolo a grandezza naturale nel cortile di Palazzo Venezia: non per farlo saltare di nuovo, ma per fotografarlo come sfondo per Mussolini.

5636La cavalcata di Mussolini era oggetto di panegirico nei cinegiornali: “E’ un cavalcatore tanto appassionato quanto instancabile... Ha una resistenza al galoppo ben dura pei cavalli che hanno l’onore di recarlo sul loro dorso. Spesso, fra cavaliere e cavallo, è questo che perde la prova e allora il Presidente è costretto a sospendere la passeggiata. Una mattina, però, per non darla vinta, cambiò ben quattro cavalli, riuscendo a stancarli tutti e quattro!”. Citato da Massimo Cardillo ne “Il duce in moviola”.

Sai che divertimento per i bambini sul prato del Galoppatoio, quelli che andavano a giocarci ogni mattina quando il quartiere Pinciano era ancora abitato da bambini e non solo da uffici, bambini che si rompevano un braccio scivolando dalla staccionata fatta di filagne di legno incrociate, che si rotolavano nell’erba mordendo una guancia a Bagnasciuga, che giocavano a nascondino o ad altri giochi come buzzico rampichino, rubabandiera, ariecchime solo, ormai sconosciuti ai pupi viedogiocanti. Le mamme sferruzzavano e le nonne pure; le balie non erano ancora badanti; e i cavalli galoppavano fieri o brucavano l’erba, che c’era, là dove ora c’è di tutto.

(www.ilmessaggero.it, 24/05/09)

postato da: corsaroazzurro alle ore 10:40 | Link | commenti
categoria:cinema, roma, alberto sordi, vittorio de sica
sabato, 23 maggio 2009


Le vie del cinema - Rassegna di cinema restaurato - XV edizione dal 27 giugno al 5 luglio 2009.

Ingresso gratuito

Piazza Luigi Comencini e Piazza Dino Risi - Narni Scalo e le vie del cinema italiano.

Piazza Roberto Rossellini, Piazza Vittorio De Sica, Piazza Luchino Visconti, Piazza Elio Petri. E le vie Federico Fellini, Giulietta Masina, Anna Magnani. Sono solo alcune tra le diciassette (vie e piazze) dedicate ai protagonisti del cinema italiano a Narni Scalo (TR). Nel solco della tradizione che, dal 1995, vede consacrata l’area di Narni Scalo al cinema italiano, quest’anno (e per la prima volta da allora) saranno intitolate altre due piazze del paese a due registi recentemente scomparsi: Luigi Comencini e Dino Risi. Accadrà durante la XV edizione di “Le vie del cinema”, rassegna dedicata al cinema restaurato che si svolgerà a Narni dal 27 giugno al 5 luglio prossimi, alla presenza dei rispettivi familiari. Al momento hanno confermato la loro partecipazione: Cristina e Francesca Comencini,  Claudio e Marco Risi. Per l’occasione, verranno dedicate ai due grandi registi le proiezioni che si terranno durante la prima parte della manifestazione (che si svolgerà il 27 e il 28 giugno nel centro storico di Narni) in formato super8 La mia signora di Luigi Comencini, Mauro Bolognini e Tinto Brass, e le versioni cinematografiche di Pinocchio di Luigi Comencini e La marcia su Roma di Dino Risi. Nelle serate in cui verranno intitolate le due piazze saranno proiettati (venerdì 3 e domenica 5 luglio all’interno del parco comunale di Narni Scalo) rispettivamente Tutti a casa di Luigi Comencini e I Mostri di Dino Risi.

(www.primissima.it, 23/05/09)

mercoledì, 20 maggio 2009
Anna-Magnani-ID1593574-GraziaNeri--U801572001982ZDF-320x389Roma, 19 mag. (Adnkronos) - Ultimo appuntamento per lo spettacolo musicale ''Roma in the world" di Elena Bonelli che andra' in scena, lunedi' 25 maggio alle 21, al Teatro Eliseo di Roma. Si tratta dell'ultima data del lungo tour mondiale partito sei anni fa e che ha toccato i piu' prestigiosi teatri del mondo.

Elena Bonelli, dopo le standing ovation alla prestigiosissima Carnegie Hall di New York, al Lincoln Theatre di Miami e al meraviglioso Teatro romano di Side in Turchia, porta al Teatro Eliseo di Roma, la nuova edizione di ''Roma in the world'', quella creata per la Carnegie Hall. L'attrice anima la platea tra divertimento e commozione, interpreta i grandi brani della letteratura romanesca quali: il commovente ''Er fattaccio di Vicolo del Moro'' per la prima volta al femminile, omaggia la divina Anna Magnani e la grande Gabriella Ferri e canta le piu' belle canzoni della cultura romana nelle lingue straniere, passando dal francese di ''Vecchia Roma'' allo spagnolo di ''Sinno' me moro'' allo swing americano di ''Roma nun fa la stupida'' ed incanta con una straordinaria interpretazione di ''Chitarra romana'' in fado portoghese.

Ma la grande e spettacolare novita' e' il racconto con aneddoti, foto e video, di questi sei anni di tour nel mondo, durante i quali lo spettacolo ha calcato i prestigiosi palcoscenici: dal Waldorf Astoria per il Columbus Day al palazzo dell'Onu di New York, da Sidney a Citta' del Messico, da Rio de Janeiro a Kuala Lumpur, dal Cairo a Islamabad ed in tutta Europa. La Bonelli si conferma una poliedrica artista capace di fondere alle sue doti recitative le qualita' canore, inoltre tutto lo spettacolo e' reso ancora piu' suggestivo dal supporto multimediale di immagini e proiezioni video che evidenziano l'originalita', la modernita' e rendono imperdibile ''Roma in the world''.

(www.libero-news.it, 19/05/09)

postato da: corsaroazzurro alle ore 14:06 | Link | commenti
categoria:italia, cinema, roma, teatro, canzone, anna magnani, gabriella ferri
martedì, 19 maggio 2009
14358-magnaniCon un simile curriculum, attraverso un coraggioso viaggio che lo porterà a Corfù e poi a Napoli, sino alla nuova capitale dell'Italia unita, Sotirio troverà la sua fortuna proprio a Roma. L'intraprendente argentiere greco, nel 1884 aprì il suo primo negozio in via Sistina e fu solo l'inizio di un successo inarrestabile che passò attraverso i fasti della Dolce vita per arrivare ai nostri giorni. Una parabola che ora prende corpo, per la gioia soprattutto delle signore, in una retrospettiva ospitata dal Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 22 maggio sino al 13 settembre.

Cinquecento creazioni tra gioielli, orologi e altri oggetti preziosi appartenenti alla «Collezione vintage» e provenienti dagli archivi della maison o da collezioni private e mai esposte prima d'ora. Come i pezzi indossati da Anna Magnani e Gina Lollobrigida sui set di Cinecittà o quelli di Elizabeth Taylor a cui è dedicata un'intera sala dove spicca la spilla di diamanti e smeraldo centrale di più di 18 carati donata all'attrice da Richard Burton in occasione del loro fidanzamento nel 1962 (la stessa che poi Liz volle indossare per il suo primo matrimonio con Burton nel 1964). Il percorso inizia con una collezione di manufatti in argento di fine XIX secolo realizzati da Sotirio e poi continua con le creazioni anni '20 e '30: una serie di gioielli con diamanti di ispirazione art decò che testimoniano l'entrata nella maison dei due figli Giorgio e Costantino.

Il viaggio nell'alta gioielleria passa poi attraverso l'influenza della scuola francese (anni '40-'50) per giungere ai meravigliosi Sessanta con la Dolce vita a cui è dedicata un'intera sezione della mostra: dai gioielli indossati dalle dive ai bozzetti, sino ai disegni e alle fotografie per testimoniare il legame fortissimo tra Bulgari e l'industria cinematografica. L'eredità greca, la tradizione dell'antica Roma e la ricerca di nuove soluzioni espressive continuano, negli anni, ad essere il leit motiv della maison con sede oggi in via Condotti. Il glamour della pop art irrompe anche nel mondo dei gioielli e il modo di pensarli e produrli cambia: arriva la gioielleria pret a porter. Ancora e sempre amata dalle star d'Oltreoceano.

Ci sono le «gemme nummarie», gioielli che montano monete antiche al posto delle pietre, il motivo del serpente, un classico reinterpretato magistralmente, e le pietre colorate, piatto forte del brand. I pezzi realizzati per i più famosi red carpet del terzo Millennio sono ospitati nella galleria centrale del Palazzo delle Esposizioni. Tra i pezzi più spettacolari un sontuoso collier di diamanti del valore di oltre 20 milioni realizzato appositamente per festeggiare questi primi 125 anni. E domani, per l'inaugurazione vip, con cena a Castel Sant'Angelo, tra i tanti illustri ospiti anche Alain Delon, Jessica Alba, Valeria Golino con il suo Scamarcio, Gabriele Muccino, Stefano Accorsi e Francesca Neri.

(iltempo.ilsole24ore.com, 19/08/09)


postato da: corsaroazzurro alle ore 21:31 | Link | commenti
categoria:italia, cinema, moda, roma, anna magnani, elizabeth taylor
lunedì, 18 maggio 2009
CANNES 18 MAG - Caloroso applauso ieri sera in sala Bunuel per Claudio Bondi' e il suo documentario dal titolo Pietro Germi. Il Bravo, Il Bello, Il Cattivo. Oltre alla proiezione del documentario di Bondi' ieri, in una giornata dedicata a Germi, anche quella di Signore e signori nella versione restaurata. In sala, oltre al regista, la figlia di Germi, Marialinda, e i produttori. Il documentario, che andra' in onda su La7, e' stato prodotto con il contributo dell'Assessorato Cultura della Regione Lazio.

(www.ansa.it, 18/05/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 20:32 | Link | commenti
categoria:cinema, roma, pietro germi
domenica, 17 maggio 2009
200px-Pietro_GermiLa proiezione alle 20 nella Sala Buñuel e per la sezione Cannes Classics
Diretto da Claudio Bondi, stasera l'anteprima mondiale del docu-film che ripercorre le tappe fondamentali dell'esperienza cinematografica del regista di 'Divorzio all'italiana'.


'Pietro Germi. Il Bravo Il Bello Il Cattivo', per la regia di Claudio Bondi', da un'idea di Manuela Tempesta, approda oggi al 62° Festival di Cannes il 17 maggio alle ore 20 presso la Sala Buñuel, in anteprima mondiale nella sezione Cannes Classics.
'Pietro Germi: il Bravo il Bello il Cattivo' racconta, per la prima volta, il cinema di Pietro Germi (nella foto)

Il documentario ripercorre e propone, in una selezione molto ampia, alcune delle tappe più significative della sua cinematografia, grazie alle testimonianze dei familiari, Marialinda Germi, Francesco Pietro Germi, Olga d'Ajello. Ma di attori come Lando Buzzanca, Claudia Cardinale, Stefania Casini, Virna Lisi, Gianni Morandi, Edoardo Nevola, Stefania Sandrelli, Elena Varzi. Dei colleghi registi Pupi Avati e Carlo Lizzani e degli storici Adriano Aprà, Mario Sesti e Marco Vanelli. E naturalmente attraverso le parole dei collaboratori più stretti di Germi. Insomma, un ritratto che in sessanta minuti svela il cinema del grande regista.

Nel documentario sono presenti, per gentile concessione di Marialinda Germi, i trailer e i provini inediti dei film 'Alfredo Alfredo' e 'Le castagne sono buone', scrupolosamente restaurati, e immagini di repertorio delle Teche Rai. Prima della proiezione prevista per stasera, nel pomeriggio (ore 15.30) all'Italian Pavillion Croisette di Cannes ci sarà la presentazione ufficiale del documentario. All'incontro, moderato da Irene Bignardi, saranno presenti: il regista Claudio Bondi', i produttori Chiara Bondi' e Alessandro Bonifazi per la Blue Film, Andrea Paris e Matteo Rovere per la Ascent Film, i coproduttori Mauro Nanni, Amministratore Delegato Telecom Italia Media, e Alfredo Moroni, responsabile Acquisizione Diritti Documentari e Fiction di LA7. L'emittente ha infatti acquistato i diritti d'antenna del documentario e lo trasmetterà nella prossima stagione televisiva.

Alla presentazione parteciperanno, inoltre, Marialinda Germi, Manuela Tempesta, Van Papadopulos, responsabile della sezione Cannes Classics del Festival di Cannes, Mario Sesti, direttore Sezione Extra Festival di Roma, Vincent Bon Cour della Carlotta Films, la società che distribuirà in Francia 'Signore & Signori' unitamente a 'Pietro Germi. il Bravo il Bello il Cattivo'.

Il Festival di Cannes in omaggio a Pietro Germi, dopo la proiezione del documentario di Claudio Bondi', a lui dedicato, proietterà nella sala Buñuel proprio 'Signore & Signori', considerato uno dei suoi capolavori, nella copia restaurata dall'Associazione Philip Morris Progetto Cinema in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e con la supervisione di Peppino Rotunno. La premiére francese di 'Pietro Germi. il Bravo il Bello il Cattivo' e di 'Signore & Signori', nella versione restaurata, è prevista per il 29 luglio a Parigi.
a partire dalla fine dell'esperienza neo-realista passando per l'invenzione della commedia all'italiana fino all'Oscar per la sceneggiatura di 'Divorzio all'Italiana', seguito dai grandi successi di 'Sedotta e abbandonatala', 'Signore Signori' fino ai suoi due ultimi film.

(www.adnkronos.com, 17/05/09)
postato da: corsaroazzurro alle ore 21:45 | Link | commenti
categoria:cinema, cannes, claudia cardinale, pietro germi
giovedì, 14 maggio 2009

La Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e Assessorato alle Politiche del Lavoro e della Formazione, in collaborazione con Rosetta Film presentano in PRIMA NAZIONALE i docu-film di Roberta Torre.

La notte quando è morto Pasolini: un’intervista esclusiva a Pino Pelosi, risultato di un lungo e duro lavoro della regista con l’unico indagato per l’omicidio di Pasolini. Il 2 novembre 1975 in un piazzale sterrato dell’Idroscalo di Roma viene ucciso PierPaolo Pasolini, scrittore, regista, poeta. Il 26 aprile 1976 nel processo di primo grado Pino Pelosi viene condannato come unico esecutore dell’omicidio Pasolini. Oggi Pino Pelosi indica i fratelli Franco e Giuseppe Borsellino come autori del delitto. Oltre le molteplici verità di Pino Pelosi tante sono ancora le ombre che restano su uno degli episodi più oscuri e dolorosi della storia italiana. Questo è il racconto di quanto è accaduto quella notte all’Idroscalo dalla voce di chi per ultimo ha visto vivo Pier Paolo Pasolini .

Itiburtinoterzo: un film documentario sulla periferia di Roma: interviste ai “ragazzi di vita” di oggi. Tiburtino III è un noto quartiere popolare di Roma, una “riserva indiana” dove vivono ragazzi cresciuti con il mito della bella vita fatta di soldi facili, cocaina a fiumi e notti passate sul G.R.A. a guidare senza meta. Nello sfondo Roma e le sue tante strade, il suo presente e futuro carico di aspettative, come se fosse un miraggio lontano. È un mondo dove il futuro è il tempo che non si sa se verrà mai e dove solo il presente vale qui e ora. In questa corsa verso l’ignoto i “nostri” ragazzi di vita si raccontano, ridono, piangono, aspettano, pensano ai sogni che avevano da ragazzini e alle aspettative che hanno oggi, alle rapine, alle donne, alle partite di pallone che facevano solo uno o due anni prima. Ora la galera è una delle possibilità sicure, l’altra non si sa nemmeno se esista. Questi ragazzi di vita alle soglie del terzo millennio hanno forse fin troppo in comune con quelli di Pierpaolo Pasolini.

I due documentari sono nati come “materiale di lavoro” per uno spettacolo teatrale, K, Atti Relativi (nome della sigla del fascicolo giudiziario del caso Pasolini), prodotto da Accademia Perduta, per la regia di Roberta Torre. Lo spettacolo debutterà nel giugno del 2010. Benchè in origine fossero materiali di lavoro, alla fine, quasi “mossi” da una forza altra, hanno acquisito una loro autonomia, una vita propria, una forma compiuta.

Programma Serata:

Pierpaolo_Pasolini_2Come sosteneva Pasolini la periferia è l’inferno popolato dai «senza speranza», dove gli istinti elementari, fame, sesso e denaro, sempre insoddisfatti, comandano. Alle soglie del terzo millennio i ragazzi del Tiburtino III e di molte periferie romane vivono in una sorta di “città di sotto”, in un universo di miti, riferimenti valoriali, stili di vita che la “città ufficiale” e la politica spesso non riescono ad interpretare. A partire dai due documentari prodotti da Rosettafilm e Accademia Perduta l’obiettivo è quello di dar vita ad un evento che sarà occasione per un confronto e una riflessione sui temi della periferia e della questione giovanile. A partire dai due documentari di grande forza visiva e di straordinaria potenza si provera’ a fare un quadro della contemporaneità e della condizione giovanile dentro e fuori le periferie, intese come periferie del mondo e periferie dell’Anima.

Ospiti della serata:

Roberta Torre, regista e produttrice Rosetta film

Massimiliano Smeriglio -Ass. alle Politiche del lavoro e della formazione della Provincia di Roma

Cecilia D’Elia –Ass. alla Cultura della Provincia di Roma

Gianluca Peciola - Consigliere della Provincia di Roma

Don Roberto Sardelli - I.P.P. sezione Giovani

Ruggero Sintoni, produttore Accademia Perduta

2 ragazzi di Tiburtinoterzo

Modera:

Concita De Gregorio, direttore de L’Unità

postato da: corsaroazzurro alle ore 21:14 | Link | commenti
categoria:cinema, roma, neorealismo, pier paolo pasolini
giovedì, 07 maggio 2009

1403wi1xg1Venezia, 7 mag. - (Adnkronos) - Alla ricerca del cinema italiano del passato. Sara' nuovamente dedicata alla straordinaria ricchezza della nostra produzione cinematografica, stavolta verso i territori eccentrici, popolari e del divismo femminile, la retrospettiva della 66. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009, intitolata Questi fantasmi 2: cinema italiano ritrovato. La 66. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica avra' luogo dal 2 al 12 settembre 2009, diretta da Marco Muller e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. Quella che doveva limitarsi -con la retrospettiva di Venezia del 2008 Questi fantasmi: cinema italiano ritrovato (1946-1975)- a essere una prima incursione nei sotterranei del nostro cinema, ha dunque assunto la forma di una vera e propria campagna di scavi archeologici, alla ricerca non tanto di singoli capolavori nascosti, quanto piuttosto degli elementi per disegnare piu' esattamente la mappa di una delle piu' grandi cinematografie del mondo. Questi fantasmi 2, curata da Sergio Toffetti, prevede la proiezione di una trentina di opere tra gli anni '40 agli anni '80.

E' realizzata dalla Biennale di Venezia in co-produzione con il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, ente istituzionale deputato alla promozione e restauro del patrimonio cinematografico italiano, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali. Testimoni eccellenti (registi, attori, sceneggiatori) ''scorteranno'' a Venezia i film della retrospettiva e per alcuni film sara' prevista la presentazione in sala a cura di Goffredo Fofi e Paolo Mereghetti. ''Se lo scorso anno si e' provato a raccontare una storia parallela rispetto a quella che ci hanno sempre raccontato -spiega Sergio Toffetti- proponendo un cinema che non aveva avuto il Neorealismo, ma aveva inventato la Nouvelle Vague, Questi fantasmi 2 cambia nuovamente rotta, a dimostrazione della ricchezza del cinema italiano. Le nuove prospezioni archeologiche rivelano infatti un panorama ancora piu' mosso e frastagliato, articolato provvisoriamente in alcune ''regioni'': - film ''eccentrici''.
9742-mario-monicelli-una-storia-da-ridereTra la consapevole compostezza del cinema d'autore e l'inconsapevole sciatteria spesso tipica dei generi, emergono a tratti eccentricita' rivendicate, film eccessivi non solo per le storie che raccontano, ma anche sul piano del visivo, che derivano il loro fascino dall'essere in se stessi la loro parodia, come ad esempio da Cenerentola e il Signor Bonaventura di Sergio Tofano (1941) a Temporale Rosy di Mario Monicelli (1980). - film ''per il popolo''. Se il canone neorealista ha proposto sostanzialmente film ''sul popolo'', negli stessi anni vengono realizzati veri e propri film ''per il popolo'' sul doppio registro della farsa o del melodramma sociale, per raccontare in diretta il pianto e il riso quotidiani, cronache senza ambizione di passare alla storia, e dunque capaci talvolta di guardare le contraddizioni senza il filtro dell'ideologia.

Vere e proprie riscoperte, sia sul piano storiografico che spettacolare sono film come Uno tra la folla (1946), eroicomica ricostruzione del passaggio tra la Repubblica di Salo' e la Liberazione, con Eduardo De Filippo e Carlo Campanini, messa in scena da Ennio Cerlesi e Piero Tellini (noto come grande sceneggiatore di film come Quattro passi tra le nuvole o Cronaca di un amore), ma da riscoprire anche come regista. Oppure Donne senza nome (1950) di Geza von Radvany, fratello del celebre scrittore ungherese Sandor Marai, girato nel 1950 e ambientato -come l'inizio di Stromboli di Rossellini- in un campo di internamento femminile per apolidi. - film ''delle dive''.

83120-BQuesti fantasmi 2 si e' arricchito ancora una volta attraverso la sistematica attivita' di ricerca in primo luogo nei ''sotterranei della Cineteca Nazionale'' e poi negli altri archivi italiani. I film presentati, come lo scorso anno, sono oggetto di un accurato lavoro di preservazione e talvolta di restauro, e dopo la Mostra del Cinema di Venezia saranno proiettati nel circuito culturale in Italia e all'estero, offrendo una nuova vita ai film del passato, e al pubblico di oggi la possibilita' di farsi raccontare dal cinema la propria storia. Storia di fatti, persone, sentimenti, emozioni e idee. Nel quadro delle attivita' permanenti e dei giacimenti culturali riscoperti e restaurati, la scelta di Questi fantasmi 2 rappresenta la continuazione ideale del lavoro iniziato dalla Mostra nel 2004, e che da allora ha rilanciato con successo il recupero del cinema italiano invisibile.

(www.libero-news.it, 07/05/09)

postato da: corsaroazzurro alle ore 14:07 | Link | commenti
categoria:italia, cinema, venezia, neorealismo, mario monicelli, eduardo de filippo
mercoledì, 06 maggio 2009
anna_magnani_slideshow_gallery_sfilateMilano, 6 mag. - (Adnkronos) - La Maison Gattinoni, sara' ospite, in qualita' di ambasciatrice dell'eccellenza italiana, della seconda edizione della ''Campionaria delle Qualita' Italiane'', manifestazione promossa da Fondazione Symbola e da Fiera Milano, interamente dedicata alle eccellenze del Bel paese, da domani al 10 maggio. La Campionaria e' l'unica manifestazione dedicata alle eccellenze imprenditoriali, istituzionali e associative in vista dell'Expo 2015. Il racconto di quel made in Italy che puntando su tradizione, innovazione, territorio e creativita', ha saputo affermarsi nel mondo. La Maison Gattinoni, per l'importante occasione ha aperto le porte del suo archivio, esponendo nell'area-mostra ''I capolavori della Qualita' Italiana'', vetrina della storia dell'eccellenza italiana allestita dalla Fondazione per le Qualita' Italiane, tre creazioni indossate dalle attrici icone della storia cinema.

Ecco l'abito in moire' di seta avorio con inserti-de'cor in velluto nero indossato da Anna Magnani, nel 1951, a New York, in occasione della presentazione del film Bellissima capolavoro diretto da Luchino Visconti. Ecco il lungo abito stile impero in georgette avorio, indossato da Audrey Hepburn nel film Guerra e Pace (1955) diretto da King Vidor e che valse a Fernanda Gattinoni la nomination agli Oscar per i costumi. Tripudio di velluto nero, dalla linea a sirena per l'abito indossato da Anita Ekberg nel film-icona La Dolce Vita di Federico Fellini (1960) nella sensuale scena della Fontana di Trevi. L' Associazione Italiana Pellicciai (AIP) ha arricchito gli abiti con preziose stole in pelliccia, come quella in volpe argentata per l'abito di Anna Magnani, e la stola in volpe bianca per l'abito di Anita Ekberg, provenienti da una ricerca storica Centro Studi AIP.

1213632558540_anna-magnani2Gattinoni inoltre espone, all'interno dello stand C.l.a.s.s. piattaforma internazionale per l'industria tessile, dedicata a dare visibilita' e valorizzare l'insieme dei prodotti responsabili il ''caftano omaggio'' al Presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama. L'esclusiva creazione, disegnata da Guillermo Mariotto, direttore creativo della Maison, per la collezione Haute Couture Spring/Summer 2009, e' realizzata con la fibra Ingeo ed e' interamente dipinta a mano.

(www.libero-news.it, 06/05/09)

postato da: corsaroazzurro alle ore 18:49 | Link | commenti
categoria:america, cinema, moda, oscar, federico fellini, anna magnani, anita ekberg