A partire da oggi e per tutto il mese, il Dipartimento di Scienze Giuridiche (corso Ercole I d’Este n. 37) ospiterà la mostra fotografica L’attimo neorealista. Fotogrammi 1941-1952, organizzata ed allestita dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dal Centro Sperimentale di Cinematografia. La mostra, ad ingresso gratuito, è aperta dal lunedì al venerdì con orario 9 – 19.
Già presentata con grande successo durante la scorsa edizione di Festa del Cinema di Roma, la mostra è ora in circuitazione in tutt’Italia e si compone di 84 fotografie che ritraggono momenti di grande intensità di 32 pellicole, selezionate fra le più importanti opere del Neorealismo e fra alcuni dei film che ne anticiparono le caratteristiche.
Elemento distintivo di questa selezione di immagini è quello di essere composta esclusivamente di fotogrammi estrapolati dalle pellicole, non quindi fotografie di scena ma veri e propri istanti dei film. Questa inusuale scelta nasce dalla volontà di fornire una testimonianza inedita di uno dei momenti più alti della cinematografia italiana e mondiale, quel Neorealismo che seppe raccontare come nessun altro la tragica realtà di un Paese uscito devastato dal secondo conflitto mondiale e di una popolazione ridotta allo stremo, ma anche la grande umanità e volontà di riscatto che il popolo italiano seppe dimostrare.
Tutto questo fu possibile grazie all’opera di registi entrati nella storia del cinema, come Rossellini, Visconti o De Sica, nonché all’impegno di tanti altri maestri rimasti meno noti al grande pubblico. Soffermarsi sul valore storico e artistico del neorealismo o tentare di definire uno dei movimenti cinematografici più studiati e analizzati, rischierebbe di risolversi in una carrellata di concetti abusati e a forte rischio di banalizzazione. Può invece essere interessante sottolineare ancora come, attraverso gli sguardi, i gesti e i contesti raccontati dalle pellicole neorealiste, sia possibile rievocare uno dei periodi più drammatici della storia del nostro Paese. Come spesso ripete il maestro Francesco Rosi, il cinema ha un alto valore pedagogico e documentale, cui è importante ricorrere per definire la nostra identità come individui e come appartenenti ad una realtà comune, cioè quell’Italia che dalle macerie del secondo conflitto mondiale ha ricostruito i caratteri che la contraddistinguono anche oggi.
La mostra intende dunque dare la possibilità di cogliere, in questi frammenti sottratti al movimento della pellicola, non solo la straordinaria bellezza delle situazioni, dei volti e degli ambienti immortalati, ma il senso di un movimento artistico che seppe raccontare la realtà italiana senza perdere la capacità di creare suggestioni e coinvolgere gli spettatori con storie di grande intensità.
Alla Cineteca Nazionale, l’archivio filmico gestito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, e alla Fondazione Ente dello Spettacolo, va dunque riconosciuto il merito di aver reso possibile la fruizione di queste immagini ad un pubblico che fosse il più vasto possibile, nella convinzione che attraverso iniziative consimili sia possibile suscitare il dovuto interesse per una più completa conoscenza delle differenti declinazioni che il cinema ha saputo assumere nel corso della sua storia.
La Fondazione Ente dello Spettacolo opera dal 1946 all'interno della cultura cinematografica italiana. Negli anni è divenuta leader di contenuti Cinema che gestisce per sole24ore.it, Msn-microsoft, libero.it, Wind-imode, Tim, comingsoon television e altri.
Svolge attività di editoria tradizionale ed elettronica con il portale www.cinematografo.it, organizza eventi culturali, convegni internazionali seminari e festival (www.tertiomillenniofilmfest.org) e anteprime cinematografiche, spesso in collaborazione con importanti partner italiani e stranieri, tra cui il Centro Sperimentale di Cinematografia, Cinecittà Holding, Istituto Luce, "Cahiers du Cinéma", Fondazione Cineteca Italiana di Milano, Museo del Cinema di Torino.
Edita la Rivista del Cinematografo, il più antico periodico italiano di critica cinematografica.
(www.estense.com, 5 maggio 2008)